Impianti sportivi pubblici: dal Piemonte 14 milioni di euro per efficienza energetica e rinnovabili

Impianti sportivi pubblici: dal Piemonte 14 milioni di euro per efficienza energetica e rinnovabili

Al via il nuovo bando a sportello della Regione Piemonte (PR FESR 2021-2027) per riqualificare gli edifici pubblici destinati ad attività sportive non professionali. Domande dal 10 aprile 2026

La Regione Piemonte ha annunciato l’apertura di un nuovo bando a sportello finalizzato alla riqualificazione energetica e alla promozione delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici destinati ad attività sportive non professionali.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, mette sul piatto una dotazione finanziaria complessiva di 14 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni climalteranti e modernizzare il patrimonio impiantistico sportivo del territorio.

Si tratta di un’occasione imperdibile per le amministrazioni locali e per i professionisti tecnici incaricati (ingegneri, architetti, periti e geometri) per riqualificare palazzetti, piscine e palestre pubbliche, rendendole più sostenibili, confortevoli ed economicamente gestibili.

Ecco tutti i dettagli su beneficiari, interventi ammessi, spese agevolabili e tempistiche per la presentazione delle domande.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di agevolazione gli enti locali piemontesi, nello specifico:

Comuni (in forma singola o aggregata mediante raggruppamenti temporanei);
Unioni di Comuni e Unioni montane di Comuni;
Province della Regione Piemonte;
Città Metropolitana di Torino.

Ciascun ente proponente può presentare al massimo una domanda di finanziamento per ciascuna Azione prevista dal bando.

Gli interventi ammessi

Il bando si articola in due linee di intervento (Azioni), che possono anche essere eseguite contestualmente sullo stesso edificio per massimizzare i risultati prestazionali.

1. Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico

Questa linea finanzia interventi volti a ridurre la domanda di energia dell’edificio sportivo. Sono agevolabili:

Isolamento termico delle superfici opache (cappotti termici, coperture, ecc.);
Sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti;
Installazione di sistemi di schermatura solare e ombreggiamento;
Efficientamento o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale/estiva (es. pompe di calore) e dei sistemi per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS);
Installazione o adeguamento di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC);
Relamping e installazione di sistemi di illuminazione efficienti (interni e pertinenze esterne);
Sistemi di building automation, termoregolazione e contabilizzazione del calore;
Efficientamento di impianti tecnologici specifici a servizio delle attività sportive.

2. Azione II.2ii.1 – Promozione delle energie rinnovabili

Questa linea supporta l’autoproduzione di energia da fonti pulite. Sono ammessi:

Impianti per la produzione di energia elettrica (solare fotovoltaico e mini-idroelettrico);
Impianti per la produzione di energia termica (pompe di calore, geotermia, solare termico o biomasse);
Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia prodotta;
Sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione dei flussi energetici.

Entità del contributo e massimali

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto (sovvenzione) fino al 70% delle spese ammissibili.

Sono previsti dei limiti minimi e massimi di investimento molto precisi:

Azione Efficienza Energetica: il costo totale ammissibile del progetto non può essere inferiore a 100.000 euro. Il contributo massimo erogabile è pari a 800.000 euro.
Azione Energie Rinnovabili: il costo totale ammissibile del progetto non può essere inferiore a 50.000 euro. Il contributo massimo erogabile è pari a 200.000 euro.

Un aspetto estremamente interessante per gli Enti è che il contributo FESR è cumulabile con il Conto Termico (D.M. 07/08/2025), fino ad arrivare alla copertura del 100% dell’importo totale dell’investimento, riducendo così drasticamente la quota di cofinanziamento a carico delle casse comunali.

Come e quando presentare domanda

Trattandosi di un bando a sportello, le domande verranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili. È quindi fondamentale farsi trovare pronti con la progettazione (è richiesto almeno il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica o il Progetto Esecutivo) e con la Diagnosi Energetica.

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma regionale FINDOM.

Le finestre temporali:

Apertura sportello: ore 9:00 del 10 aprile 2026
Chiusura sportello: ore 12:00 del 30 ottobre 2026 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse).

Per supportare i tecnici nella redazione della Diagnosi Energetica (obbligatoria per l’accesso ai fondi) e nella progettazione degli interventi di efficientamento previsti dal bando, risulta indispensabile l’utilizzo di strumenti software aggiornati e affidabili.
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