Guida completa alla perlite espansa: caratteristiche e applicazioni per l’isolamento termico
Caratteristiche, vantaggi e normative per l’isolamento termico con perlite espansa: confronto con argilla espansa, focus su CAM e capitolati d’appalto
La perlite espansa, un materiale isolante inorganico di origine naturale derivante dall’espansione termica controllata della perlite grezza (roccia vulcanica effusiva), rappresenta una soluzione avanzata per l’isolamento termico e acustico in edilizia, in quanto caratterizzata da eccezionali proprietà fisiche che la rendono un materiale chiave per innovare e ottimizzare processi e prodotti in numerosi settori. Grazie alla sua bassa densità, alta porosità e alle eccellenti performance termiche e meccaniche, la perlite espansa si distingue come uno dei materiali più ricercati e utilizzati, trovando applicazione in ambiti che spaziano dall’edilizia all’agricoltura, dalla filtrazione all’industria chimica.
In sintesi, è un isolante minerale leggero, inerte, non combustibile, disponibile sia in pannelli EPB che in granuli per riempimento in opera.
A tal riguardo il presente articolo intende fornire una guida tecnico-normativa completa, comprendente le principali norme EN/UNI/ISO, certificazioni CE/ETA, criteri di conformità ai CAM, oltre a indicazioni pratiche per la scelta e la redazione del capitolato, l’accettazione in cantiere, il collaudo, le regole di posa e la misurazione in contabilità lavori. Analizza, inoltre, la perlite espansa come materiale ideale per l’isolamento termico e acustico in edilizia, evidenziando le sue straordinarie caratteristiche fisico-meccaniche che la rendono una risorsa indispensabile per migliorare le prestazioni energetiche, garantire la sostenibilità ambientale e aumentare la sicurezza antincendio degli edifici. Vengono, infine, esaminate le sue principali applicazioni in intercapedini, coperture e sottofondi, con un focus particolare sui pannelli prefabbricati e un confronto prestazionale con l’argilla espansa (LECA) per supportare le scelte progettuali e di cantiere.
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Perlite espansa: cos’è e a cosa serve
La perlite espansa è un materiale minerale amorfo a base di silicato di alluminio idrato che, attraverso un processo di trattamento termico ad elevate temperature, subisce un’espansione volumetrica significativa, acquisendo una struttura porosa e leggera. Il minerale di perlite naturale è estratto da giacimenti vulcanici, dove la sua composizione chimica e la presenza di acqua legata al cristallo sono fattori determinanti per il suo comportamento durante il processo di espansione. La perlite grezza è una forma di vetro vulcanico con una composizione chimica simile a quella dei rioliti e dei daciti, ed è contraddistinta dalla presenza di acqua strutturale legata, con percentuali variabili tra il 2% e il 5% in peso.
Il processo di produzione della perlite espansa è altamente tecnico e si basa su un trattamento termico ad alte temperature, che provoca l’espansione del minerale e la formazione di una struttura interna porosa, capace di conferire al materiale le sue peculiari proprietà. Durante questo trattamento, che avviene a temperature superiori ai 900°C, l’acqua legata chimicamente nel minerale evapora rapidamente, determinando una significativa espansione volumetrica. Questa trasformazione rende la perlite espansa un materiale particolarmente utile in contesti che richiedono isolamento termico e acustico, leggerezza, e resistenza a sollecitazioni meccaniche. La sua struttura porosa, unita alla sua capacità di resistere a condizioni ambientali difficili, permette di soddisfare esigenze specifiche in numerosi settori industriali, come la costruzione, l’agricoltura, l’industria alimentare e la chimica.
Il processo di produzione ed il meccanismo di espansione della perlite espansa, denominato “espansione termica”, si articola nelle seguenti fasi:
estrazione e frantumazione: la roccia perlitica viene estratta dalle cave e successivamente frantumata in granuli di pezzatura controllata, tipicamente compresa tra 0,5 e 6 mm;
shock termico: i granuli vengono immessi in forni verticali dove subiscono un brusco shock termico a temperature elevate, comprese tra 550°C e 1000°C, con punto di rammollimento della matrice vetrosa attorno ai 980°C;
vaporizzazione istantanea: a queste temperature, l’acqua contenuta nella struttura vetrosa della roccia vaporizza istantaneamente, generando una pressione interna che provoca il rigonfiamento del granulo fino a 20 volte il volume iniziale;
formazione della struttura alveolare: il risultato è un granulo di colore bianco brillante, con una struttura microcellulare estremamente porosa caratterizzata da migliaia di micro-cavità chiuse e intercomunicanti, che conferiscono al materiale eccezionali proprietà isolanti.
Il prodotto finale è un aggregato leggero, stabile dimensionalmente, chimicamente inerte e incombustibile. Di seguito vengono analizzate nel dettaglio le caratteristiche del materiale isolante.
Normativa tecnica di riferimento e Criteri Ambientali Minimi (CAM)
La qualificazione tecnica, la marcatura CE e le modalità di prova della perlite espansa sono regolamentate da un corpus di norme tecniche armonizzate a livello europeo e recepite a livello nazionale.
Nel dettaglio, per la perlite espansa in granuli sfusi, utilizzata come aggregato leggero per calcestruzzi, malte o isolamento in intercapedine, le norme di riferimento sono:
UNI EN 13055-1: “Aggregati leggeri – Parte 1: Aggregati leggeri per calcestruzzo, malta e malta per iniezione”. Questa norma specifica i requisiti degli aggregati leggeri di origine minerale, naturale o artificiale, definendo le classi granulometriche, la massa volumica delle particelle, la resistenza a compressione e le modalità di determinazione delle proprietà (UNI EN 13055-1:2016).
UNI EN 14316-1: “Prodotti isolanti termici per edilizia – Prodotti di perlite espansa (EPB) messi in opera in situ”. La norma definisce le specifiche per la perlite espansa sfusa destinata all’isolamento termico di edifici, con requisiti relativi a conducibilità termica, reazione al fuoco e stabilità dimensionale (UNI EN 14316-1:2009).
Per i pannelli prefabbricati in perlite espansa la norma armonizzata per la marcatura CE è:
UNI EN 13169: “Prodotti isolanti termici per edilizia – Prodotti di perlite espansa (EPB) ottenuti in fabbrica”. Questa norma stabilisce le specifiche per i pannelli rigidi in perlite espansa, con o senza rivestimenti, utilizzati per l’isolamento termico. La norma definisce un codice di designazione che riassume le caratteristiche prestazionali, quali resistenza termica (RD), reazione al fuoco (Euroclasse), stabilità dimensionale (DS), resistenza a compressione (CS), resistenza a trazione perpendicolare (TR) e assorbimento d’acqua (WS) (UNI EN 13169:2015+A1:2015).
La marcatura CE, apposta dal produttore sul prodotto o sull’imballaggio, attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali delle direttive europee e deve essere accompagnata dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP).
Per la verifica delle prestazioni acustiche degli elementi costruttivi che includono la perlite espansa sono valutate secondo le seguenti norme:
UNI EN ISO 140-8: “Acustica – Misurazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 8: Misurazioni in laboratorio della riduzione del rumore di calpestio trasmesso da rivestimenti di pavimentazioni su solai pesanti normalizzati” (UNI EN ISO 140-8:2016).
UNI EN ISO 717-2: “Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio” (UNI EN ISO 717-2:2013).
Infine, per i sistemi di gestione della qualità i produttori qualificati adottano quelli certificati secondo la norma UNI EN ISO 9001 che garantisce la costanza del processo produttivo e la conformità dei prodotti finiti alle specifiche dichiarate (UNI EN ISO 9001:2015).
Un aspetto normativo di crescente rilevanza nel contesto italiano è la conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia (Decreto 24 novembre 2025, recante “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi”); In particolare, il paragrafo 2.5.4 “Piano di riutilizzo, riciclo e recupero dei rifiuti da C&D” del provvedimento stabilisce i requisiti specifici per i materiali isolanti, con particolare riferimento al contenuto di materia riciclata, recuperata o di sottoprodotto.
Per tutte le attività di cantiere previste, sia che si tratti di cantieri di costruzione che di demolizione, il progetto deve prevedere che almeno il 70% in peso dei rifiuti non pericolosi generati in cantiere dalle demolizioni e dagli scarti di lavorazione (rifiuti da C&D), ed escludendo le terre e rocce da scavo, venga avviato a operazioni di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio o altre operazioni di recupero di materia, secondo la gerarchia di gestione dei rifiuti di cui all’art. 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
Per la perlite espansa, in quanto materiale isolante termico, deve essere garantita una percentuale minima di contenuto riciclato/recuperato sul peso totale del prodotto, variabile a seconda della tipologia di isolante.
In particolare, ai sensi del D.M. 25 novembre 2025 (2.4.7 “Isolanti termici e acustici“), gli isolanti devono rispettare i seguenti requisiti:
a) non sono aggiunte sostanze incluse nell’elenco di sostanze estremamente preoccupanti candidate all’autorizzazione (Substances of Very High Concern-SVHC), secondo il regolamento REACH (Regolamento (CE) n. 1907/2006), in concentrazione superiore allo 0,1 % (peso/peso). Sono fatte salve le eventuali specifiche autorizzazioni all’uso previste dallo stesso Regolamento per le sostanze inserite nell’Allegato XIV e specifiche restrizioni previste nell’Allegato XVII del Regolamento;
b)non sono prodotti con agenti espandenti che causino la riduzione dello strato di ozono (ODP), come per esempio gli HCFC;
c) non sono prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
d) se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
e) se costituiti da lane minerali, sono conformi alla Nota Q o alla Nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP);
La conformità deve essere dimostrata dal produttore attraverso una delle seguenti modalità:
Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) di Tipo III conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma UNI EN ISO 14025, che riporti il contenuto di materia riciclata/recuperata (UNI EN 15804:2012+A2:2019).
Certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità accreditato, che attesti il contenuto di riciclato (es. certificazione ReMade in Italy® o equivalente) (Requisiti CAM per materiali isolanti).
Autodichiarazione ambientale di Tipo II conforme alla norma UNI EN ISO 14021, verificata e convalidata da un organismo di certificazione indipendente (UNI EN ISO 14021:2016).
Gli isolanti termici utilizzati per l’isolamento dell’involucro dell’edificio, esclusi, quindi, quelli impiegati per l’isolamento degli impianti, devono garantire le prestazioni termiche attraverso la marcatura CE, che può avvenire secondo uno dei seguenti metodi:
1. tramite l’applicazione di una norma di prodotto armonizzata come materiale isolante, per cui il fabbricante può redigere la DoP (dichiarazione di prestazione) o DoPC (dichiarazione di prestazione e conformità) e apporre la marcatura CE. Tale marcatura CE deve prevedere la dichiarazione delle caratteristiche essenziali riferite al Requisito di base 6 “Risparmio energetico e ritenzione del calore”, con le modalità previste nella specifica norma di prodotto armonizzata;
2. tramite un ETA per cui il fabbricante può redigere la DoP (dichiarazione di prestazione) o DoPC (dichiarazione di prestazione e conformità) e apporre la marcatura CE. Tale marcatura CE deve prevedere la dichiarazione delle caratteristiche essenziali riferite al Requisito di base 6 “Risparmio energetico e ritenzione del calore”. In questi casi il produttore indica nella DoP o DoPC la conduttività termica o la resistenza termica. Per i prodotti pre-accoppiati o i kit è possibile fare riferimento alla DoP o DoPC dei singoli materiali isolanti termici presenti o alla DoP o DoPC del sistema nel suo complesso.
È in capo al direttore dei lavori e del committente la responsabilità di verificare la presenza di tale documentazione al momento dell’accettazione del materiale in cantiere.
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Proprietà della perlite espansa
Le prestazioni della perlite espansa in edilizia derivano da un insieme di proprietà fisiche, termiche, meccaniche e chimiche che la rendono particolarmente adatta alle applicazioni di isolamento termico e acustico.
Massa volumetrica apparente
La massa volumica apparente della perlite espansa sfusa varia tipicamente tra 75 e 150 kg/m³, a seconda della granulometria e del grado di espansione. Questa leggerezza eccezionale costituisce un vantaggio fondamentale nelle ristrutturazioni e negli interventi su strutture esistenti, poiché riduce significativamente i carichi permanenti gravanti sulle strutture portanti (UNI EN 13055-1). Per i pannelli prefabbricati, la densità può attestarsi su valori leggermente superiori, compresi tra 140 e 250 kg/m³, in funzione della tipologia di legante utilizzato e del grado di compattazione.
Porosità
La porosità della perlite espansa è elevata, solitamente superiore al 70%. Questo conferisce al materiale una notevole capacità di immagazzinare aria, migliorando le proprietà di isolamento termico e acustico.
Conducibilità termica e potere isolante
La proprietà più apprezzata della perlite espansa è la sua elevata capacità di isolamento termico che la rende un materiale ideale per l’isolamento termico in costruzione e nell’industria dell’edilizia. La struttura microcellulare intrappola l’aria all’interno delle cavità, ostacolando la trasmissione del calore per conduzione, convezione e irraggiamento. La conducibilità termica (λ) della perlite espansa sfusa si attesta in un intervallo compreso tra 0,042 e 0,070 W/(m·K), con valori che possono variare in funzione di:
densità del materiale, che varia tra 30–150 kg/m³ (mentre la densità apparente del minerale grezzo di perlite è tipicamente nell’intervallo 700–1.100 kg/m³)
granulometria
contenuto di umidità
temperatura di esercizio
Per i pannelli rigidi in perlite espansa, i valori dichiarati di conducibilità termica si collocano generalmente nell’intervallo 0,045-0,060 W/(m·K) (UNI EN 13169, marcatura CE pannelli perlite espansa). Tali valori posizionano la perlite espansa tra i materiali isolanti a prestazioni medio-alte, superiori rispetto agli isolanti tradizionali come lana di roccia o fibra di vetro.
Reazione al fuoco
La perlite espansa è un materiale incombustibile, classificato in Euroclasse A1 (UNI EN 13501-1 – Classificazione reazione al fuoco materiali da costruzione). Questa classificazione attesta che il materiale risulta essere:
non contribuisce all’incendio
non propaga la fiamma
non emette fumi o gas tossici se esposto al fuoco
non subisce variazioni dimensionali o strutturali significative alle alte temperature
Tale caratteristica è particolarmente apprezzata nelle applicazioni in copertura, nei sistemi di protezione passiva dal fuoco e negli interventi su edifici con elevati requisiti di sicurezza antincendio (ospedali, scuole, edifici pubblici).
Stabilità chimica e durabilità
La perlite espansa è un materiale chimicamente inerte con pH neutro (≈7), che garantisce:
assenza di reazioni chimiche con cemento, calce, gesso e altri leganti idraulici
nessuna corrosione su elementi metallici a contatto
stabilità nel tempo senza degradazione delle prestazioni
resistenza all’attacco di muffe, roditori, insetti e microrganismi
imputrescibilità e assenza di emissioni odorose
Queste caratteristiche assicurano la durabilità dell’intervento e la salubrità degli ambienti confinati.
Permeabilità al vapore e traspirabilità
La perlite espansa è un materiale altamente traspirante, con un fattore di resistenza alla diffusione del vapore acqueo (µ) molto basso (compreso tra 1 e 8).
Questa elevata permeabilità al vapore consente di:
regolare naturalmente l’umidità degli ambienti interni
favorire la migrazione del vapore verso l’esterno
prevenire la formazione di condense interstiziali e superficiali
eliminare le cause principali di degrado delle murature e proliferazione di muffe
La traspirabilità è una proprietà fondamentale negli interventi di recupero edilizio su edifici storici e nelle applicazioni di bioedilizia.
Resistenza meccanica a compressione
Nonostante la sua leggerezza, la perlite espansa presenta una discreta resistenza alla compressione. Tuttavia, la sua resistenza meccanica dipende dalla densità e dal grado di espansione: materiali con densità più elevate tendono a mostrare una maggiore resistenza alle sollecitazioni.
In particolare, nel caso di:
granuli sfusi, la resistenza meccanica è limitata (il materiale non è adatto a sopportare carichi diretti significativi);
calcestruzzi leggeri, con densità da 300 a 450 kg/m³, la resistenza a compressione si attesta su valori compresi tra 0,5 e 2,0 MPa (sufficienti per applicazioni non strutturali come massetti di alleggerimento e sottofondi);
pannelli rigidi prefabbricati presentano resistenze a compressione più elevate, con valori dichiarati che possono raggiungere ≥ 200 kPa (per prodotti specificamente progettati per coperture carrabili e tetti verdi).
Isolamento acustico
Grazie alla sua struttura granulare porosa, la perlite espansa offre buone proprietà di isolamento acustico, in particolare per:
assorbimento del rumore aereo
riduzione del rumore da calpestio quando utilizzata in massetti galleggianti ( EN ISO 140-8, misura isolamento al calpestio).
I valori di abbattimento acustico dipendono dallo spessore dello strato isolante, dalla densità del materiale e dalla configurazione stratigrafica dell’elemento edilizio.
Pannelli isolanti in perlite e perlite in granuli: tipologie e impiego
In edilizia è impiegata come isolante termico e filler leggero, sia in granuli sciolti (riempimenti di intercapedini, sottofondi, coperture piane) sia in pannelli (EPB) per pareti, coperture e solai.
Pannelli di perlite espansa
I pannelli di perlite espansa (EPB) prefabbricati rappresentano una soluzione tecnologica avanzata per l’isolamento termico di coperture piane e pareti, combinando le proprietà intrinseche della perlite con la praticità di un sistema costruttivo industrializzato. Sono prodotti fabbricati in stabilimento, con o senza rivestimenti/veli, per l’isolamento di elementi edilizi opachi.
I campi di impiego sono:
cappotti interni/esterni, pareti perimetrali, controplaccaggi;
coperture piane (strato termoisolante sotto membrana, compatibile con Euroclasse elevata);
sottotetti praticabili/non praticabili.
I pannelli rigidi in perlite espansa sono generalmente composti da:
perlite espansa (60-80% in volume)
fibre di rinforzo: fibre di cellulosa e/o fibre di vetro (10-20%)
leganti: bitume ossidato, resine sintetiche o leganti minerali (10-20%)
additivi: idrofobizzanti, consolidanti superficiali.
I componenti vengono miscelati, pressati e sottoposti a trattamento termico per formare lastre rigide e dimensionalmente stabili. Il processo di produzione industriale garantisce i seguenti vantaggi:
incombustibilità: sicurezza antincendio certificata (Euroclasse A1)
resistenza meccanica elevata: idonei per coperture carrabili e tetti verdi
stabilità dimensionale: minime variazioni dimensionali al variare di temperatura e umidità
durabilità: resistenza agli agenti atmosferici, agli UV, all’invecchiamento
facilità di posa: lavorabilità con utensili manuali (sega, coltello)
compatibilità: adesione ottimale con membrane bituminose e sintetiche
sostenibilità: materiale di origine naturale, riciclabile a fine vita
Perlite espansa in pannelli
Perlite espansa in granuli
La perlite espansa in granuli (in situ) è una forma di perlite espansa che viene utilizzata direttamente nei luoghi di applicazione senza necessitare di ulteriori trattamenti o lavorazioni: rappresenta, quindi, la modalità applicativa più semplice, economica e versatile per l’isolamento termico di volumi e cavità non soggette a carichi diretti. Si presenta sotto forma di granuli di dimensioni variabili, tipicamente fra 1 e 5 mm, ed è spesso impiegato in vari settori per sfruttare le sue caratteristiche di leggerezza, porosità e resistenza termica.
La perlite espansa in forma di granuli sfusi viene principalmente utilizzata nelle seguenti applicazioni:
insufflaggio nelle intercapedini di murature esistenti (spessore 5-12 cm)
posa a spaglio su solai di sottotetti non praticabili (spessore 15-30 cm)
riempimento di cavità in controsoffitti e contropareti
isolamento di canne fumarie e condotti tecnici.
Proprietà della perlite espansa in granuli
leggerezza: è estremamente leggera, con una densità che può variare tra 30 e 150 kg/m³, a seconda del grado di espansione e della granulometria. La sua bassa densità la rende particolarmente utile in applicazioni che richiedono il ridotto peso del materiale, come nelle malte leggere, nelle miscele per il giardinaggio e in vari processi di costruzione;
porosità: i granuli presentano una struttura altamente porosa, con pori chiusi che catturano l’aria. Questo conferisce al materiale una bassa conducibilità termica (intorno a 0,03 W/m·K), rendendolo ideale come isolante termico. Inoltre, la sua porosità la rende efficace nel migliorare la circolazione dell’aria e nel mantenere il drenaggio in ambienti agricoli;
resistenza meccanica: pur essendo un materiale leggero, la perlite espansa in granuli offre una discreta resistenza alla compressione, che dipende dalla sua densità. Non è un materiale strutturale, ma può supportare sollecitazioni leggere senza compromettere le sue proprietà fisiche;
stabilità chimica: è chimicamente stabile e non reagisce facilmente con altri composti, il che la rende ideale per l’uso in ambienti aggressivi, come nell’industria chimica e nel trattamento delle acque. Non è facilmente attaccabile da acidi, alcali o agenti atmosferici;
assorbimento dell’umidità: la sua struttura porosa la rende capace di assorbire e trattenere l’umidità, caratteristica che è vantaggiosa in contesti agricoli e nel controllo della crescita delle piante. Tuttavia, la perlite non trattiene l’umidità in eccesso, facilitando un buon drenaggio.
Perlite espansa in ghiaia
Applicazioni della perlite espansa per l’isolamento termico
Grazie alla sua versatilità, la perlite espansa viene utilizzata in numerose soluzioni costruttive, sia in forma di granuli sfusi che come pannelli prefabbricati o aggregato per malte e calcestruzzi, di seguito descritte.
Isolamento in intercapedine mediante insufflaggio
L’insufflaggio di granuli sfusi nelle intercapedini delle murature perimetrali è una delle soluzioni più comuni per l’isolamento termico, soprattutto in interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, con particolare riferimento alla perlite espansa.
Tra i vantaggi tecnici:
intervento poco invasivo, senza modificare l’aspetto esteriore della facciata
eliminazione dei movimenti convettivi dell’aria nell’intercapedine
creazione di uno strato isolante continuo e uniforme
riduzione significativa delle dispersioni termiche attraverso le pareti opache
esecuzione rapida (solo poche ore per ogni unità immobiliare)
La procedura segue le seguenti fasi operative:
perforazione della muratura esterna o interna, corrispondente all’intercapedine.
insufflaggio dei granuli mediante attrezzature pneumatiche fino a completa saturazione.
verifica del riempimento tramite ispezioni endoscopiche o termografiche.
sigillatura dei fori e ripristino dell’intonaco.
La selezione della granulometria dei granuli dipende dalla larghezza dell’intercapedine: granulometrie più fini (1-3 mm) favoriscono una maggiore fluidità e uniformità del riempimento.
Isolamento di sottotetti non praticabili
L’applicazione di granuli sfusi distribuiti a spaglio sui solai dei sottotetti è una soluzione semplice, economica ed altamente efficiente per ridurre le perdite di calore verso l’alto durante l’inverno e per limitare il surriscaldamento estivo.
Ecco i vantaggi:
semplicità e velocità di applicazione
assenza di ponti termici, garantendo una continuità nell’isolamento
possibilità di adattare lo spessore del materiale isolante in base alle specifiche esigenze progettuali
estrema leggerezza, senza aggiungere carichi strutturali
incombustibilità certificata (Euroclasse A1).
Lo spessore ideale per garantire elevate prestazioni energetiche oscilla tra i 15 e i 30 cm, a seconda della zona climatica e delle caratteristiche termiche del solaio sottostante.
Massetti e sottofondi termoisolanti
La perlite espansa è un aggregato leggero ideale per la realizzazione di massetti e sottofondi con eccellenti proprietà isolanti. Miscelata con leganti idraulici (come cemento Portland e calce idraulica naturale) e acqua, permette di produrre calcestruzzi leggeri (CCL – Conglomerati Cementizi Leggeri) con densità che vanno da 300 a 450 kg/m³ e una conducibilità termica inferiore a 0,10 W/(m·K) (Fonte: Schede tecniche calcestruzzi leggeri con perlite).
Tra le applicazioni tipiche:
isolamento di solai interpiano
sottofondi su vespaio aerato o su solai contro terra
massetti di pendenza per coperture piane
sottofondi per impianti di riscaldamento radiante a pavimento
alleggerimento di solai in strutture esistenti.
Il dosaggio indicativo (per calcestruzzo leggero termoisolante) è il seguente sebbene è essenziale seguire il rapporto acqua/cemento indicato dal produttore e premiscelare l’aggregato perlitico con una parte dell’acqua per ottenere una bagnatura uniforme, migliorando così le prestazioni finali del materiale:
perlite espansa: 250-300 litri
cemento portland 32,5 R: 150-200 kg
acqua: 80-120 litri
additivi fluidificanti o aeranti (opzionali): secondo le istruzioni del produttore.
Intonaci termoisolanti
La perlite espansa con granulometria fine (0,5-2 mm) è utilizzata per la preparazione di malte termoisolanti (termointonaci), ideali per essere applicati su pareti interne ed esterne; particolarmente indicati anche per interventi di bioedilizia e recupero edilizio, dove è fondamentale combinare elevate prestazioni energetiche, traspirabilità e compatibilità con le murature storiche. Questi intonaci speciali offrono numerosi benefici, tra cui:
miglioramento dell’isolamento termico delle murature
correzione dei ponti termici lineari (angoli, pilastri, travi)
aumento dell’inerzia termica dell’involucro edilizio
regolazione dell’umidità negli ambienti grazie alla loro elevata traspirabilità.
Isolamento di elementi tecnici specifici
La perlite espansa è utilizzata anche in applicazioni specialistiche, tra cui:
isolamento delle canne fumarie: insufflaggio nell’intercapedine tra il condotto metallico e la muratura per garantire un efficace isolamento termico e sicurezza contro gli incendi.
isolamento di tubazioni e serbatoi criogenici: riempimento delle intercapedini per il mantenimento delle basse temperature.
protezione passiva contro il fuoco: blocchi e pannelli ad alta densità utilizzati per la realizzazione di compartimentazioni antincendio.
Criteri di misurazione e contabilizzazione
Le modalità di misurazione e contabilizzazione delle lavorazioni che prevedono l’impiego di perlite espansa devono essere dettagliatamente definite nel Capitolato Speciale d’Appalto, in conformità ai seguenti criteri.
Granuli sfusi
L’unità di misura dei granuli sfusi è il metro cubo (m³). La misurazione è, quindi, effettuata “a volume” del materiale effettivamente messo in opera, calcolato in base alle dimensioni geometriche nette indicate nel progetto esecutivo.
Per l’isolamento in intercapedine il volume sarà determinato come il prodotto tra la superficie netta della parete e lo spessore dell’intercapedine riempita; per l’isolamento di sottotetti, invece, il volume sarà calcolato come il prodotto tra la superficie netta del solaio e lo spessore medio dello strato isolante posato.
Il prezzo onnicomprensivo di:
fornitura del materiale a piè d’opera, comprensiva di trasporto, scarico e stoccaggio
attrezzature per l’insufflaggio o la posa (macchine pneumatiche, manichette, ecc.)
manodopera specializzata per l’esecuzione delle lavorazioni
forature, sigillature e ripristini murari (per insufflaggio)
controlli per verificare la completezza del riempimento
rimozione e smaltimento degli imballaggi.
Pannelli isolanti
Per i pannelli sfusi l’unità di misura è il metro quadrato (m²). La misurazione avverrà “a superficie” effettivamente isolata, misurata secondo le dimensioni geometriche nette degli elaborati di progetto:
per superfici orizzontali (coperture): sviluppo in proiezione orizzontale
per superfici verticali (cappotti): sviluppo in elevazione, con deduzione dei vuoti (porte, finestre) superiori a 4 m² ciascuno, misurati vuoto per pieno per i vuoti inferiori
per pannelli compositi pre-accoppiati, la misurazione è riferita alla superficie complessiva del pacchetto.
Prezzo onnicomprensivo di:
fornitura dei pannelli a piè d’opera, compresi trasporto, scarico, movimentazione e stoccaggio
manodopera per la posa in opera
eventuali tagli e sagomature in cantiere
adesivi, primer, tasselli meccanici per il fissaggio
nastri adesivi o schiume per la sigillatura dei giunti
sfridi e sovrapposizioni (fino al 5%)
allontanamento degli imballaggi
Massetti leggeri
L’unità di misura per i massetti leggeri è il metro cubo (m³) oppure metro quadrato (m²) per uno spessore definito. La contabilizzazione potrà avvenire “a volume” (m³ di impasto messo in opera) oppure “a superficie” (m² per uno spessore finito specificato, es. 5 cm). Il volume/superficie sarà calcolato secondo le dimensioni geometriche nette di progetto, con deduzione dei vuoti superiori a 2 m².
Prezzo onnicomprensivo di:
fornitura di tutti i componenti (perlite espansa, cemento, additivi, acqua)
confezionamento dell’impasto (impastatrice o betoniera)
trasporto e pompaggio dell’impasto
manodopera per la posa, stesura e livellamento
rete di armatura e barriere al vapore (se previste)
stagionatura e protezione del massetto
allontanamento degli imballaggi e pulizia finale
Criteri di accettazione in cantiere
Al momento dell’arrivo del materiale in cantiere, la Direzione Lavori è tenuta a eseguire un controllo di accettazione per garantire la conformità della fornitura alle specifiche indicate nel progetto e nel capitolato. Il rispetto di queste procedure è essenziale per garantire che la perlite espansa utilizzata nel progetto rispetti gli standard di qualità e prestazione previsti.
Il processo di verifica comprende sia un controllo documentale che un esame visivo del materiale.
In particolare il controllo documentale:
verifica che ogni unità di imballaggio (sacco, big bag, pallet di pannelli) riporti l’etichettatura conforme, con il nome del produttore, la denominazione commerciale del prodotto, la marcatura CE (se applicabile) e i relativi riferimenti normativi
si accerta che siano riportate le principali caratteristiche prestazionali del materiale, come densità, conducibilità termica, reazione al fuoco, ecc.
verifica la corrispondenza tra la documentazione di trasporto, l’ordine e la Dichiarazione di Prestazione (DoP) del prodotto.
L’esame visivo :
controlla l’integrità degli imballaggi: questi devono essere intatti e ben sigillati per proteggere il materiale da umidità e contaminazione durante il trasporto e lo stoccaggio
verifica che il materiale si presenti omogeneo, privo di impurità, corpi estranei o segni di umidità assorbita
per i pannelli, verifica che non vi siano rotture, sbeccature o deformazioni rilevanti.
In caso di riscontro di materiali non conformi o danneggiati, la fornitura dovrà essere respinta e non dovrà essere messa in opera fino alla risoluzione del problema.
Anche durante la fase di messa in opera, la Direzione Lavori è responsabile dell’esecuzione di controlli per garantire che l’applicazione avvenga correttamente e in conformità con le specifiche del progetto. I principali controlli da effettuare variano a seconda della tipologia di applicazione del materiale attraverso controlli per l’isolamento con granuli sfusi e per la posa dei pannelli
Tutti questi controlli sono essenziali per garantire che la messa in opera del materiale in perlite espansa avvenga in modo conforme, assicurando prestazioni ottimali di isolamento e durabilità nel tempo.
Confronto tra perlite e argilla espansa
Argilla espansa (LECA) e perlite espansa sono entrambi aggregati leggeri naturali per l’edilizia, frequentemente confrontati per le loro apparenti somiglianze ma che presentano, tuttavia, differenze sostanziali in termini di origine, processo produttivo, proprietà fisiche e ambiti applicativi ottimali.
Nel dettaglio, la perlite espansa deriva da una roccia vulcanica vetrosa di tipo riolitico, espansa termicamente a 550-1000°C (il processo sfrutta la vaporizzazione istantanea dell’acqua strutturale contenuta nella roccia) mentre l’argilla espansa si ottiene dalla cottura di specifiche argille naturali in forni rotanti a circa 1200°C (durante la cottura, i minerali argillosi si trasformano e i gas di decomposizione generano una struttura porosa). Il prodotto finale presenta una corteccia esterna clinkerizzata (dura) e un nucleo interno poroso, con colorazione bruno-rossastra (Fonte: Caratteristiche tecniche argilla espansa).
Per quanto riguarda, invece, gli ambiti applicativi sin ha che la perlite espansa è maggiormente utilizzata come isolante termico (λ tipicamente inferiore) in quanto ha una minor massa volumica, un migliore comportamento al fuoco (Euroclasse elevata) e ha largo impiego in pannelli isolanti o riempimenti isolanti; mentre l’argilla espansa (LWA/LECA) è più adatta come aggregato leggero strutturale/riempimenti drenanti, trova impiego diffuso in calcestruzzi leggeri, sottofondi asciutti, letti drenanti.
In definitiva, la scelta tra i due materiali isolanti deve essere guidata dalle esigenze specifiche del progetto.
Preferibile la perlite espansa nel caso in cui:
è richiesta la massima leggerezza (ristrutturazioni, strutture esistenti con limitata capacità portante),
è prioritario l’isolamento termico (λ inferiore),necessaria la massima traspirabilità (edifici storici, bioedilizia)
l’applicazione prevede isolamento a secco in intercapedini o sottotetti
sono richiesti pannelli isolanti prefabbricati per coperture.
Al contrario, è opportuno scegliere l’argilla espansa quando:
sono necessarie elevate resistenze meccaniche (calcestruzzi strutturali leggeri)
è richiesta una buona inerzia termica (comfort estivo)
l’applicazione prevede blocchi per muratura portante
sono richiesti sottofondi e massetti portanti per pavimentazioni
l’applicazione prevede tetti verdi con strato drenante.
Il costo, infine, può essere un fattore discriminante: per la realizzazione di massetti leggeri, il costo al metro cubo dell’aggregato perlite espansa può essere superiore a quello dell’argilla espansa, anche se i prezzi possono variare significativamente in base al mercato, alla logistica e ai
volumi di fornitura.
Di seguito una tabella comparativa riassume le principali differenze tecniche e prestazionali.
CARATTERITICA TECNICA
PERLITE ESPANSA
ARGILLA ESPANSA
NOTE
Origine
Roccia vulcanica vetrosa (riolite)
Argilla naturale
Origine e processo produttivo differenti [6, 30].
Processo produttivo
Espansione termica a 550-1000°C
Cottura e espansione a ~1200°C
La perlite “esplode”, l’argilla si gonfia [1, 6].
Massa volumetrica (sfuso)
75 – 150 kg/m³
300 – 800 kg/m³ (variabile)
La perlite è significativamente più leggera [30, 31].
Conducibilità termica (λ)
0.042 – 0.070 W/mK (sfusa)
0.09 – 0.16 W/mK (sfusa)
La perlite ha un potere isolante leggermente superiore [29, 30].
Reazione al fuoco
Euroclasse A1 (Incombustibile)
Euroclasse A1 (Incombustibile)
Entrambi i materiali sono eccellenti per la sicurezza antincendio [1, 30].
Natura chimica (pH)
Neutro (pH ≈ 7)
Leggermente basico
La perlite è chimicamente più inerte [8].
Resistenza meccanica
Inferiore
Superiore
L’argilla è più adatta per applicazioni strutturali leggere [30, 31].
Aderenza al cemento
Discreta
Ottima
L’argilla espansa lega meglio con la matrice cementizia [30].
Inezia termica
Inferiore
Superiore
L’argilla, più densa, offre un maggiore sfasamento termico [30].
Costo indicativo (massetto)
18 – 26 €/m² (spessore
5 cm)
15 – 24 €/m² (spessore
5 cm)
I costi sono indicativi e possono variare [31].
Applicazioni primarie
Isolamento sfuso, massetti ultraleggeri, termointonaci, pannelli isolanti
Calcestruzzi leggeri (anche strutturali), blocchi, sottofondi, tetti verdi
Le applicazioni riflettono le diverse proprietà [1, 5, 31].
Scheda capitolato
Ai fini del capitolato:
“La perlite è una roccia vulcanica classificata come lava di recente effusione, caratterizzata da pori di ridottissime dimensioni e cellule chiuse. Sottoposto a trattamento termico, il minerale perde l’acqua combinata e si espande dando origine ad un ottimo materiale in forma granulare, esente da impurità, sterile e chimicamente inerte.
La perlite espansa deve essere traspirante e capace di regolare l’umidità, dotato di buone proprietà termoisolanti e fonoassorbenti. Data la sua origine minerale, deve essere incombustibile e non emettere sostanze tossiche, né attaccabile da muffe e roditori.
La perlite espansa può essere applicata sfusa in intercapedini di pareti perimetrali, coperture, sottotetti non praticabili. Impastata con acqua e calce idraulica, può essere utilizzata per realizzare sottofondi e massetti in solai interpiano e controterra, sottotetti praticabili, coperture piane e inclinate. La perlite a granulometria fine può essere utilizzata come inerte per intonaci termoisolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco. I pannelli di perlite devono essere incombustibili, resistenti alla compressione e all’umidità; possono essere utilizzati nelle coperture piane come supporto diretto per la posa di membrane impermeabili. Il peso specifico apparente della perlite espansa è compreso tra i 60 ed i 120 kg/m3.
Il materiale granulare sfuso è riutilizzabile, non è combustibile, ma può essere utilizzato come inerte per calcestruzzo o smaltito in discariche per scarti di materiali edili”.
Il materiale deve essere fornito in una delle seguenti forme:
granuli sfusi in sacchi o big-bag, con granulometria specificata dal progetto
pannelli rigidi prefabbricati, con o senza accoppiamenti, con dimensioni e spessori conformi agli elaborati progettuali 3. Premiscelati (malte, calcestruzzi) confezionati in stabilimento o in cantiere
Il materiale fornito e messo in opera deve soddisfare i seguenti requisiti prestazionali minimi:
Per granuli sfusi:
Conformità alle norme UNI EN 13055-1:2016 e UNI EN 14316-1:2009
Massa volumica apparente: 80-120 kg/m³ (salvo diversa indicazione progettuale)
Conducibilità termica dichiarata: λD ≤ 0,070 W/(m·K)
Reazione al fuoco: Euroclasse A1 (UNI EN 13501-1)
Granulometria: come da progetto (fine: 0,5-2 mm; media: 2-4 mm; grossa: 4-6 mm)
pH neutro (6,5-7,5)
Per pannelli rigidi
Conformità alla norma UNI EN 13169:2015+A1:2015 con marcatura CE
Conducibilità termica dichiarata: λD ≤ 0,060 W/(m·K)
Reazione al fuoco: Euroclasse A1 o C-s1,d0 (come da progetto)
Resistenza a compressione CS(10/Y): ≥ 100 kPa (coperture non carrabili) o ≥ 200 kPa (coperture carrabili)
Stabilità dimensionale DS(T+): ≤ 5% (70°C, 90% UR)
Stabilità dimensionale DS(H): ≤ 3% (23°C, 90% UR)
Assorbimento d’acqua WS: ≤ 1,0 kg/m² (breve termine)
Il materiale deve essere conforme ai Criteri Ambientali Minimi di cui al Decreto 24 novembre 2025, con particolare riferimento al contenuto minimo di materia riciclata/recuperata.
Il produttore deve fornire
Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD di Tipo III (UNI EN 15804)
oppure
Certificazione di prodotto da organismo accreditato (es. ReMade in Italy®)
oppure
Autodichiarazione ambientale di Tipo II (UNI EN ISO 14021) verificata da organismo indipendente.
Perlite espansa: FAQ
Che cos’è la perlite espansa e quali sono le sue principali caratteristiche?
La perlite espansa è un materiale minerale leggero e inorganico derivante dall’espansione termica della perlite grezza. Presenta alta porosità, bassa densità, eccellente isolamento termico e acustico, stabilità chimica, resistenza al fuoco (Euroclasse A1) e durabilità nel tempo. È disponibile sia in granuli sfusi che in pannelli prefabbricati (EPB).
In quali applicazioni edilizie può essere utilizzata la perlite espansa?
È impiegata in insufflaggio per intercapedini, sottofondi e massetti leggeri, intonaci termoisolanti, coperture piane e sottotetti non praticabili. Viene anche utilizzata per isolamento di canne fumarie, tubazioni criogeniche e protezione passiva antincendio.
Quali normative e certificazioni regolano l’uso della perlite espansa?
I prodotti in perlite espansa rispettano le norme UNI EN 13055-1, UNI EN 14316-1 e UNI EN 13169 per pannelli prefabbricati. La marcatura CE attesta la conformità ai requisiti essenziali europei, mentre le prestazioni acustiche seguono le norme UNI EN ISO 140-8 e 717-2. La produzione può anche conformarsi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Quali vantaggi presenta rispetto all’argilla espansa (LECA)?
Rispetto alla LECA, la perlite espansa è più leggera, offre migliore isolamento termico, alta traspirabilità e migliore resistenza al fuoco. È ideale per applicazioni in intercapedini, sottotetti e pannelli prefabbricati. L’argilla espansa è preferibile quando sono richieste elevate resistenze meccaniche o capacità drenante per massetti e tetti verdi.
Come avviene la misurazione e contabilizzazione della perlite espansa in cantiere?
Per i granuli sfusi, la misura avviene a volume (m³) calcolato su superficie e spessore dello strato posato. Per i pannelli prefabbricati, la misura è a superficie (m²) effettivamente isolata. I massetti leggeri possono essere contabilizzati a volume o a superficie per spessore definito. Il capitolato deve includere fornitura, posa, manodopera, materiali accessori e smaltimento degli imballaggi.
Fonte: Read More
