Fotovoltaico per le imprese del Sud: prorogato a luglio il bando PN-RIC
C’è tempo fino al 3 luglio per presentare domanda. 262 milioni per impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici per l’autoconsumo immediato installati su unità produttive localizzate nelle regioni meno sviluppate
Con il Decreto Direttoriale del MASE n. 33 del 18 febbraio 2026 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di agevolazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici a servizio di imprese localizzate in Comuni con più di 5.000 abitanti e situati nelle Regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Le imprese interessate potranno presentare domanda di ammissione fino alle ore 10:00 del giorno 3 luglio 2026 accedendo, previa autenticazione, al Portale PNRIC-FTV presente tra i servizi dell’Area Clienti del GSE.
L’iniziativa rientra nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN-RIC 2021-2027 – Azione 2.2.1), con una dotazione finanziaria di 262 milioni di euro destinata alle regioni meno sviluppate d’Italia.
Ecco quali sono i requisiti previsti per i soggetti beneficiari, i progetti ammissibili, le spese sostenibili, le intensità degli aiuti concessi come contributo in conto impianti.
Con D.D. 424/2025 il MASE aveva approvato l’avviso pubblico per la selezione di progetti volti all’autoproduzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER).
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il GSE hanno rilasciato il 20 gennaio 2026 le nuove FAQ con importanti chiarimenti per chi desidera partecipare.
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Che cosa finanzia la misura PN RIC
L’obiettivo principale di questo Avviso è selezionare progetti volti all’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l’autoconsumo immediato.
I progetti possono includere anche l’installazione di correlati sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica (dietro il contatore, “behind-the-meter”) per l’autoconsumo differito. È importante notare che non è ammissibile la sola installazione di sistemi di stoccaggio.
Per essere ammissibile, l’impianto deve avere una potenza nominale compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
Inoltre, i soggetti beneficiari devono garantire che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva. L’eventuale energia eccedentaria non accumulata dovrà essere ceduta gratuitamente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per 20 anni. Il controvalore economico di questa energia andrà ad alimentare il Fondo nazionale reddito energetico.
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Chi può beneficiare delle agevolazioni e dove intervenire?
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. Sono invece escluse le imprese operanti nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.
I progetti devono essere localizzati nelle “regioni meno sviluppate“, ovvero: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Nello specifico, l’unità produttiva deve trovarsi in aree industriali, produttive o artigianali localizzate in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. Gli impianti devono essere realizzati esclusivamente su edifici esistenti o coperture di strutture pertinenziali dell’unità produttiva.
A quanto ammonta il contributo?
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti. L’intensità massima del contributo varia in base alla dimensione dell’impresa (PMI o Grande Impresa) e alla tipologia di impianto:
Tipo di Impianto
Piccole Imprese
Medie Imprese
Grandi Imprese
Impianti Fotovoltaici
58%
48%
38%
Impianti Termo-fotovoltaici
63%
53%
43%
Sistemi di Stoccaggio
48%
38%
28%
È prevista una riserva di risorse per le PMI, pari al 60% della dotazione totale.
L’intensità del contributo può essere aumentata se l’investimento presenta determinate caratteristiche:
Registro delle tecnologie per il fotovoltaico (ENEA): aumento di 5 punti percentuali per moduli di categoria “B” o “C”, o 2 punti percentuali per categoria “A”.
Sistema di Gestione dell’Energia: aumento di 2 punti percentuali se l’impresa possiede la certificazione ISO 50001.
Ulteriori criteri di valutazione per definire la posizione nell’elenco di accesso all’istruttoria includono: la copertura finanziaria delle immobilizzazioni, l’indipendenza finanziaria, la copertura degli oneri finanziari, l’incidenza della gestione caratteristica sul fatturato, il possesso della certificazione di parità di genere (che offre 2,5 punti premiali), e la percentuale di energia rinnovabile autoconsumata rispetto ai prelievi dalla rete (Percentuale quota FER su prelievi ex ante).
Come e quando presentare la domanda?
Le domande di agevolazione devono essere presentate in via esclusivamente telematica.
I termini per la presentazione delle domande sono:
Apertura: ore 10:00 del giorno 03/12/2025.
Chiusura: ore 10:00 del giorno 03/07/2026.
La procedura di selezione non è cronologica, ma si basa sulla definizione di un ordine di accesso all’istruttoria. L’elenco di accesso è formato in ordine decrescente, determinato dal punteggio attribuito in base ai criteri di valutazione (Allegato n. 3). L’ordine cronologico di presentazione della domanda sarà utilizzato solo in caso di parità di punteggio.
È importante ricordare che ogni impresa può presentare al massimo 3 domande di agevolazione, riferite a differenti unità produttive.
Il soggetto gestore dell’intervento è il MASE DG PIF (Direzione generale programmi e incentivi finanziari), che si avvale del supporto tecnico-specialistico del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
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