Fotoinserimento di un render con un software BIM
E’ possibile effettuare un fotoinserimento di un render in una fotografia con un software BIM per l’architettura? Scopriamo come fare!
Rappresentare in modo realistico un progetto ed inserirlo nel contesto in cui andrà realizzato è la chiave per visualizzare le scelte progettuali in modo chiaro e leggibile anche da parte del committente.
Il fotoinserimento di un render è uno strumento utilissimo per:
chiarire le scelte di progetto sia in fase di elaborazione che di presentazione del progetto;
evitare errori che si manifesterebbero solo in fase di realizzazione dell’opera;
ottenere autorizzazioni urbanistiche, paesaggistiche, ecc.;
presentare il progetto al committente.
Vediamo insieme come realizzare un fotoinserimento in modo professionale ed efficace con l’ausilio di un software BIM per l’architettura.
Cos’è il fotoinserimento
Il fotoinserimento, o photo match, è una tecnica che permette di creare un’immagine partendo da una foto reale, integrata con il risultato del render di un modello 3D virtuale. Quest’ultimo è realizzato in scala, tramite riferimenti presi dalla realtà.
Perché il tutto sia realistico e professionale, è necessario osservare bene la foto di partenza per capirne le luci, le ombre, la prospettiva, i colori e, soprattutto, il punto di vista da cui è stata scattata la foto. Questo lavoro può essere fatto “a occhio”, ma non sempre i risultati sono soddisfacenti. Esistono, infatti, software dedicati che consentono di ottenere un risultato realistico e soddisfacente, in modo semplice.
Ricorda, solo con una presentazione professionale puoi coinvolgere il cliente nel tuo progetto ed essere competitivo nel tuo lavoro!
Perché usare il fotoinserimento nelle presentazioni e nella documentazione BIM
L’utilizzo del fotoinserimento nelle presentazioni e nella documentazione BIM risponde all’esigenza crescente di collegare il modello digitale alla realtà costruita. Nei flussi BIM tradizionali, il progetto viene spesso comunicato attraverso viste tridimensionali o tavole tecniche che, pur essendo corrette dal punto di vista informativo, possono risultare poco intuitive per committenti, enti o stakeholder non tecnici. Il photo-match colma questa distanza, permettendo di visualizzare il modello BIM direttamente sovrapposto a una fotografia reale del contesto.
Questo approccio migliora in modo significativo la leggibilità del progetto, rafforza la credibilità delle soluzioni proposte e consente una verifica visiva immediata dell’inserimento architettonico, dello stato di avanzamento o delle interferenze con l’esistente. Nella documentazione tecnica, il fotoinserimento diventa uno strumento di supporto alle relazioni, ai report di avanzamento e alle fasi di validazione, rendendo più efficace la comunicazione delle informazioni.
Strumenti e software che migliorano i flussi di documentazione BIM basati su fotografie
Diversi strumenti software supportano oggi il photo-match all’interno dei flussi BIM. Alcuni ambienti di authoring BIM permettono di gestire camere prospettiche e viste allineate alle fotografie, mentre altri software sono specificamente orientati alla revisione, alla coordinazione o alla presentazione dei modelli integrati con immagini reali.
L’integrazione con strumenti di reality capture e piattaforme collaborative consente di estendere l’uso del photo-match a processi condivisi, facilitando la comunicazione tra progettisti, direzione lavori e committenza. La scelta del software dipende dagli obiettivi del progetto e dal livello di precisione richiesto nella documentazione.
Foto inserimento con il BIM software Edificius
Ora ti mostro subito come realizzare un fotoinserimento utilizzando un software BIM per l’architettura.
I passaggi sono semplici, seguili e prova anche tu a realizzare un fotoinserimento del tuo progetto.
Apri il software (puoi scaricare la versione trial, completa e gratuita per 30 giorni) e dal menu laterale a sinistra seleziona Aggiungi Fotoinserimento. Si apre così un Box di riferimento per simulare la prospettiva degli oggetti della foto in cui inserire il modello 3D.
Procedi con il caricamento di una foto che possibilmente non deve avere distorsioni. Quanto più nitida sarà la foto di partenza tanto più realistico risulterà il foto inserimento.
A questo punto ricostruisci la prospettiva degli oggetti nella foto. Questa operazione serve per dare al software i riferimenti per effettuare il camera-match. Individua quindi due piani ortogonali fra loro nella foto. Successivamente posiziona le linee di fuga dei piani come indicato nel video.
E’ possibile verificare la correttezza della prospettiva ricreata da Edificius con:
la linea d’orizzonte;
la perpendicolare;
i piani prospettici del Box di riferimento opportunamente dimensionato.
Effettuata la verifica è possibile confermare la prospettiva.
Il modello 3D (in questo caso un fabbricato) viene così inserito all’interno della foto con la stessa prospettiva degli oggetti già presenti. Il risultato finale dipenderà anche dalla qualità del modello 3D (leggi anche Rendering architettonico fotorealistico: definizione, vantaggi e come realizzarlo).
Puoi procedere quindi, con il posizionamento del fabbricato e spostarlo facilmente tenendo premuta la rotellina del mouse. Utilizzando lo scroll il fabbricato viene ingrandito o rimpicciolito, mentre per farlo ruotare su se stesso bisogna utilizzare il tasto destro del mouse.
Per un preciso e corretto posizionamento si possono anche sfruttare le funzionalità di Edificius, come le rotazioni di 90°, le opzioni di visibilità e trasparenza oltre a diverse scale di zoom.
Volendo fissare il modello nella foto utilizziamo la funzione Blocca Movimenti. Per far sembrare ancora più realistica la foto è possibile inoltre utilizzare la funzione Ombre e successivamente Avvia Rendering.
Per approfondire, leggi anche Come fare un fotoinserimento del tuo progetto.
Clicca qui per scaricare Edificius, il software progettazione edilizia 3D.
Come fare un fotoinserimento del progetto con Edificius
Errori comuni nel photo-match BIM e come evitarli
Tra gli errori più frequenti nel photo-match BIM rientra l’utilizzo di fotografie non idonee, spesso caratterizzate da forti distorsioni o scattate senza una logica di riferimento geometrico. Un altro problema ricorrente è la mancanza di coerenza tra lo stato reale dell’opera e il modello BIM utilizzato per la sovrapposizione, che può generare discrepanze evidenti e compromettere la validità del risultato.
Anche un allineamento approssimativo, basato su pochi riferimenti visivi, può portare a risultati fuorvianti. Per evitare questi errori è necessario adottare procedure standardizzate, lavorare su modelli BIM aggiornati e dedicare particolare attenzione alla fase di calibrazione della camera, che rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intero processo.
Come il fotoinserimento completa i flussi di lavoro BIM as-built e reality capture
Il fotoinserimento non sostituisce i rilievi avanzati, ma si integra in modo efficace con i flussi di lavoro BIM as-built e reality capture. Se laser scanner e fotogrammetria forniscono dati metrici ad alta precisione, il photo-match aggiunge un livello di comprensione visiva immediata, utile sia in fase tecnica sia comunicativa.
Nel contesto dell’as-built, la sovrapposizione del modello alla fotografia consente una verifica rapida della corrispondenza tra progetto e costruito, supportando le attività di controllo qualità e aggiornamento del modello.
All’interno di un approccio orientato al digital twin, il photo-match diventa uno strumento di confronto continuo tra stato reale e rappresentazione digitale.
Integrare GIS o foto georiferite con il photo-match BIM
L’integrazione di dati GIS e fotografie georiferite rappresenta un’evoluzione significativa del photo-match BIM. La georeferenziazione consente di collocare correttamente sia il modello sia le immagini all’interno di un sistema di coordinate reali, migliorando la coerenza spaziale tra edificio, infrastrutture e contesto territoriale.
Questo approccio è particolarmente efficace nei progetti urbani e infrastrutturali, dove il photo-match non si limita alla scala dell’edificio, ma contribuisce a una lettura più ampia del territorio. L’unione tra BIM e GIS permette di arricchire il modello con informazioni contestuali, supportando analisi ambientali, urbanistiche e autorizzative.
Utilizzare modelli BIM photo-matched per la revisione degli stakeholder e le approvazioni del cliente
L’impiego di modelli BIM photo-matched nella revisione progettuale offre un vantaggio concreto nella comunicazione con stakeholder e clienti. La possibilità di vedere il progetto inserito nella realtà esistente rende le scelte progettuali immediatamente comprensibili, riducendo il rischio di fraintendimenti e osservazioni tardive.
Questo tipo di rappresentazione facilita le fasi di approvazione, accelera i processi decisionali e rafforza la fiducia nel metodo BIM. Per il cliente, il photo-match diventa una prova visiva della coerenza tra progetto e contesto reale, mentre per il progettista rappresenta uno strumento efficace per validare e comunicare le proprie scelte in modo chiaro e trasparente.
FAQ sul fotoinserimento BIM
Cos’è il fotoinserimento o photo-match?
Il fotoinserimento, o photo-match, è una tecnica che permette di creare un’immagine partendo da una foto reale integrata con il render di un modello 3D virtuale. Il modello viene realizzato in scala tramite riferimenti presi dalla realtà e inserito nella fotografia rispettandone prospettiva, punto di vista, luci, ombre e colori, così da ottenere un risultato realistico e professionale.
Perché il fotoinserimento è importante nella rappresentazione di un progetto?
Rappresentare in modo realistico un progetto e inserirlo nel contesto reale è fondamentale per visualizzare in modo chiaro le scelte progettuali. Il fotoinserimento consente anche al committente di comprendere meglio il progetto, migliorando la comunicazione e riducendo il rischio di interpretazioni errate.
Perché è importante analizzare la foto di partenza nel photo-match?
Per ottenere un risultato realistico è necessario osservare attentamente la foto di partenza, analizzando luci, ombre, prospettiva, colori e punto di vista. Un’analisi accurata consente di integrare correttamente il modello 3D nella scena reale e di evitare risultati poco credibili.
In che modo il photo-match migliora la comunicazione del progetto BIM?
Il photo-match permette di visualizzare il modello BIM direttamente sovrapposto a una fotografia reale del contesto. Questo migliora la leggibilità del progetto, consente una verifica visiva immediata dell’inserimento architettonico e supporta relazioni tecniche, report di avanzamento e fasi di validazione.
Quali strumenti e software supportano il photo-match nei flussi BIM?
Diversi strumenti software supportano il photo-match nei flussi BIM. Alcuni ambienti di authoring BIM gestiscono camere prospettiche e viste allineate alle fotografie, mentre altri software sono orientati alla revisione, coordinazione e presentazione dei modelli integrati con immagini reali. La scelta dipende dagli obiettivi del progetto e dal livello di precisione richiesto.
Quali sono gli errori comuni nel photo-match BIM?
Tra gli errori più comuni nel photo-match BIM rientrano l’uso di fotografie con forti distorsioni, la mancanza di coerenza tra modello BIM e stato reale dell’opera e un allineamento approssimativo basato su pochi riferimenti visivi. Questi problemi possono compromettere la validità del risultato finale. Per evitare errori nel fotoinserimento BIM è necessario utilizzare fotografie idonee, lavorare su modelli BIM aggiornati, adottare procedure standardizzate e dedicare particolare attenzione alla fase di calibrazione della camera, che rappresenta uno degli aspetti più delicati del processo.
In che modo il fotoinserimento si integra con BIM as-built e reality capture?
Il fotoinserimento non sostituisce i rilievi avanzati come laser scanner e fotogrammetria, ma si integra con i flussi BIM as-built e reality capture. Aggiunge un livello di comprensione visiva immediata e consente una verifica rapida della corrispondenza tra progetto e costruito, supportando il controllo qualità e l’aggiornamento del modello.
Che ruolo ha il photo-match in un approccio digital twin?
All’interno di un approccio orientato al digital twin, il photo-match diventa uno strumento di confronto continuo tra stato reale e rappresentazione digitale, facilitando il monitoraggio, la verifica e l’aggiornamento del modello nel tempo.
Perché integrare GIS e fotografie georiferite con il photo-match BIM?
L’integrazione di GIS e fotografie georiferite consente di collocare correttamente modelli e immagini in un sistema di coordinate reali. Questo migliora la coerenza spaziale tra edificio, infrastrutture e territorio ed è particolarmente efficace nei progetti urbani e infrastrutturali.
Quali vantaggi offre il photo-match BIM nelle revisioni degli stakeholder e nelle approvazioni del cliente?
L’utilizzo di modelli BIM photo-matched rende le scelte progettuali immediatamente comprensibili, riducendo il rischio di fraintendimenti e osservazioni tardive. Questo facilita le fasi di approvazione, accelera i processi decisionali e rafforza la fiducia del cliente nel metodo BIM.
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