Formazione del personale della PA: quando c’è l’esenzione IVA
L’Agenzia delle Entrate fa luce sul quadro normativo e i requisiti richiesti per l’esenzione
Le Pubbliche Amministrazioni investono costantemente nella formazione e nell’aggiornamento professionale del proprio personale. Un tema ricorrente in fase di affidamento di questi servizi riguarda il corretto trattamento fiscale da applicare: quando i corsi di formazione sono esenti da IVA?
A fare chiarezza è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la recente Risposta all’interpello n. 79/2026, analizzando il caso specifico dei corsi di addestramento per gli agenti di Polizia Locale.
Il caso in esame
L’istanza è stata presentata da una società che eroga corsi di formazione e addestramento professionale per i comandi di Polizia Locale, in particolare per:
Addestramento all’uso delle armi da fuoco (obbligatorio per il mantenimento della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza).
Abilitazione e aggiornamento per l’uso del distanziatore telescopico.
Abilitazione e aggiornamento per l’uso dello spray anti-aggressione (OC).
La società chiedeva se a tali prestazioni potesse essere applicata l’esenzione IVA prevista dall’art. 10, primo comma, n. 20) del D.P.R. 633/1972 (Decreto IVA).
Il quadro normativo e il parere dell’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate ha richiamato una norma fondamentale per gli Enti Locali: l’articolo 14, comma 10, della Legge n. 537/1993. Questa disposizione stabilisce che i versamenti eseguiti dagli enti pubblici per l’esecuzione di corsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del proprio personale costituiscono corrispettivi esenti da IVA.
La ratio della norma è chiara: evitare che gli enti pubblici sopportino l’onere finanziario dell’IVA, limitando così la capacità di spesa pubblica nel cruciale settore della formazione.
L’Agenzia ha precisato due requisiti fondamentali affinché scatti l’esenzione:
Requisito soggettivo: i versamenti devono provenire da un ente pubblico. A differenza della regola generale sull’esenzione IVA per la didattica, in questo caso non è richiesto che l’ente formatore abbia un riconoscimento formale da parte della PA.
Requisito oggettivo: i corsi devono essere destinati esclusivamente al personale dell’ente e avere ad oggetto la formazione, l’aggiornamento o la riqualificazione.
Nel caso specifico, poiché i corsi servono a trasmettere agli agenti le competenze necessarie per l’utilizzo professionale e in sicurezza degli strumenti in dotazione, l’Agenzia ha confermato la piena applicabilità dell’esenzione IVA.
L’eccezione a cui prestare attenzione: i contratti misti (fornitura + formazione)
Il documento dell’Agenzia contiene un avvertimento di estrema importanza per i Responsabili Unici del Progetto (RUP) e i responsabili degli acquisti delle PA.
L’esenzione IVA decade nel caso in cui l’Amministrazione affidi, con un unico contratto e un corrispettivo onnicomprensivo, sia la fornitura dei beni (es. l’acquisto dei distanziatori telescopici) sia la relativa formazione per il loro utilizzo.
Nella Risposta n. 79/2026, l’Agenzia esamina proprio una Determinazione comunale in cui fornitura di dispositivi di protezione e ore di formazione venivano pagate con un unico importo indiviso. In questi casi, non essendo specificata la quota di corrispettivo relativa ai beni e quella relativa alla formazione, il regime di esenzione non può trovare applicazione e l’intera fornitura sconta l’IVA con aliquota ordinaria.
La formazione BIM per le Stazioni Appaltanti
Il tema della formazione esente da IVA è particolarmente attuale anche alla luce dei nuovi obblighi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che impongono alle Stazioni Appaltanti di qualificarsi e di adottare la metodologia BIM (Building Information Modeling).
Per supportare gli Enti in questo delicato passaggio, ACCA software propone un percorso formativo specifico per la qualificazione delle Stazioni Appaltanti. Un’opportunità fondamentale per acquisire le competenze necessarie alla gestione degli appalti in BIM, nel pieno rispetto della normativa vigente e, alla luce dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, con la possibilità di beneficiare dell’esenzione IVA se rivolto al personale dipendente.
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