Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro: gli incentivi per le imprese

Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro: gli incentivi per le imprese

Contributi a fondo perduto per campagna di screening e formazione per le malattie cardiovascolari e oncologiche nei luoghi di lavoro. Fino a 1.000 euro per l’acquisto di defibrillatori

È ufficialmente operativo il nuovo strumento di sostegno dedicato alla salute e alla sicurezza nelle aziende italiane. Con il decreto n. 1/2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha dato il via al Fondo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche nei luoghi di lavoro.

Il provvedimento rende attuativo quanto previsto dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (art. 1, commi 392 e 393), stanziando risorse specifiche per incentivare i datori di lavoro a investire nella tutela della salute dei propri dipendenti.

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Dotazione e finalità del Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro

A partire dall’anno 2026, il Fondo dispone di una dotazione finanziaria pari a 500.000 euro annui. L’obiettivo primario è promuovere la prevenzione sanitaria direttamente in azienda, integrando le politiche di sicurezza sul lavoro con interventi mirati alla diagnosi precoce e alla gestione delle emergenze.

Le risorse sono destinate a finanziare:

programmi di screening e prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche.
campagne di formazione e informazione per i lavoratori.
l’acquisto di defibrillatori semiautomatici e automatici (DAE).

Gli interventi finanziabili con il Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro

Per accedere ai contributi relativi ai programmi di screening, le aziende devono aver stipulato un accordo o protocollo con una struttura sanitaria. Tali programmi devono prevedere almeno una delle seguenti attività:

screening per la valutazione del rischio cardiovascolare e/o oncologico.
prestazioni specialistiche e diagnostico-terapeutiche (prevenzione primaria e secondaria).
esami diagnostici per monitorare il sistema respiratorio, cardiovascolare o per individuare formazioni tumorali allo stadio iniziale.
attività di educazione sanitaria sui corretti stili di vita, condotte da personale qualificato (medici, infermieri, dietisti, biologi, ecc.).

È inoltre finanziabile l’acquisto di defibrillatori conformi alle norme vigenti, per le aziende che non ne siano già obbligate per legge.

A quanto ammontano gli incentivi del Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro

Il Fondo prevede contributi specifici, che possono essere anche cumulabili tra loro:

fino a 2.000 euro per le spese sostenute nella realizzazione di programmi di screening e prevenzione.
fino a 1.000 euro per l’acquisto di defibrillatori.

Come accedere al Fondo per la prevenzione sanitaria nei luoghi di lavoro

L’accesso al finanziamento è riservato alle imprese che rispettino precisi requisiti di regolarità. Al momento della domanda, l’azienda deve essere in regola con:

Gli obblighi contributivi e assicurativi.
La normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la procedura informatizzata disponibile sul sito del Ministero del Lavoro. I termini e le modalità specifiche di presentazione saranno definiti annualmente tramite un apposito Avviso pubblico della Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

 

 

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