Fondo Energia 2026: nuove opportunità per imprese e progettisti in Emilia-Romagna
Un bando, due opportunità: efficientare le proprie strutture aziendali e proporre ai propri clienti interventi di riqualificazione energetica e sismica supportati da agevolazioni estremamente vantaggiose
L’edizione 2026 del Fondo Energia, l’iniziativa promossa nell’ambito del PR FESR 2021-2027 (Priorità 2) mette a disposizione una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per sostenere gli investimenti in green economy.
Analizziamo nel dettaglio i requisiti, gli interventi ammessi e le tempistiche del bando.
Chi sono i beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione (Micro, PMI e Grandi Imprese) e le E.S.Co. (Energy Service Company) che abbiano sede legale o unità locale in Emilia-Romagna.
È richiesto che il codice ATECO 2007 dell’attività principale rientri in una vasta gamma di sezioni, tra cui spiccano quelle di maggiore interesse per il nostro settore:
F (Costruzioni)
M (Attività professionali, scientifiche e tecniche)
Oltre a B, C, D, E, G, H, I, J, L, N, P, Q, R, S.
Interventi e spese ammissibili: spazio alla progettazione integrata
I progetti, che devono prevedere un investimento compreso tra un minimo di 25.000 euro e un massimo di 1.000.000 di euro, devono essere finalizzati alla promozione dell’efficienza energetica e all’uso delle fonti rinnovabili.
Le categorie di intervento ammesse sono particolarmente interessanti per chi si occupa di progettazione e realizzazione di opere:
efficientamento energetico delle imprese.
realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
interventi di miglioramento e adeguamento sismico, purché realizzati in associazione agli interventi energetici (un’ottima occasione per proporre interventi integrati sul patrimonio edilizio esistente).
interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare.
I giustificativi dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda e dovranno obbligatoriamente riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) rilasciato dall’ente gestore. Sono rigorosamente esclusi i beni usati.
Finanziamento agevolato e fondo perduto per le spese tecniche
Il pacchetto finanziario offerto dal Fondo Energia 2026 è strutturato per abbattere significativamente i costi di investimento e premiare la qualità progettuale:
Finanziamento misto fino a 1.000.000 €: la copertura dell’investimento avviene tramite un finanziamento composto per il 75% a tasso zero (con fondi pubblici) e per il restante 25% con fondi bancari (tasso massimo: Euribor 6 mesi + 4,99%).
Durata e Preammortamento: il piano di rientro può estendersi fino a 96 mesi, inclusivi di un periodo di preammortamento massimo di 12 mesi.
Contributo a fondo perduto per i Progettisti: un aspetto cruciale per i professionisti è il riconoscimento di un contributo a fondo perduto pari al 9,375% destinato a coprire le spese tecniche. Questo include i costi sostenuti per la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità e la preparazione del progetto di investimento.
Scadenze e modalità di partecipazione
Il bando prevede una finestra temporale ben definita per l’invio delle domande:
apertura sportello: 15 aprile 2026, ore 11:00
chiusura sportello: 29 maggio 2026, ore 12:00
Download GratuitoFondo Energia (Emilia Romagna 2026)
Il consiglio è di iniziare fin da ora a mappare il proprio portafoglio clienti in Emilia-Romagna, individuando le aziende energivore o quelle che necessitano di adeguamenti sismici, per proporre loro studi di fattibilità propedeutici all’apertura dello sportello di aprile 2026, supportati dai migliori strumenti software sul mercato come Solarius-PV.
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