Fibra di canapa per l’isolamento termico-acustico degli edifici
Guida all’utilizzo della fibra di canapa come materiale isolante nell’edilizia civile e industriale: normative, caratteristiche e capitolato d’appalto
Nel panorama contemporaneo dell’ingegneria civile e dell’architettura, i temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica rivestono un ruolo centrale nella progettazione e nella realizzazione degli edifici. Tale evoluzione ha comportato una progressiva rivalutazione dei materiali da costruzione, orientata verso soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere le prestazioni tecniche richieste dalle normative vigenti. In questo contesto si inserisce la riscoperta dei materiali di origine naturale, che offrono interessanti opportunità in termini di compatibilità ecologica, durabilità e comfort abitativo: tra questi la fibra di canapa (Cannabis sativa L.) che si distingue come una delle soluzioni più efficaci e versatili per l’isolamento termo-acustico degli edifici.
Utilizzata fin dall’antichità in diversi settori produttivi, tra cui quello tessile e navale, la canapa trova oggi nuove applicazioni nel campo dell’edilizia grazie allo sviluppo di tecnologie di trasformazione che ne esaltano le proprietà fisiche e meccaniche. La sua capacità di coniugare buone prestazioni isolanti con un basso impatto ambientale la rende particolarmente idonea per interventi di nuova costruzione e di riqualificazione energetica.
Il presente articolo ha lo scopo di analizzare in modo sistematico gli isolanti a base di fibra di canapa, illustrandone il quadro normativo di riferimento, la composizione e le principali caratteristiche prestazionali, nonché le modalità di impiego nei diversi sistemi costruttivi. L’obiettivo è fornire un supporto tecnico-operativo a ingegneri, architetti, geometri e operatori del settore, utile sia alla progettazione che alla redazione di capitolati tecnici, favorendo un utilizzo consapevole di materiali innovativi e sostenibili. In tale ottica, la fibra di canapa rappresenta un valido esempio di integrazione tra tradizione costruttiva e moderne esigenze di efficienza energetica e rispetto ambientale.
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Cos’è la fibra di canapa isolante
La fibra di canapa è un isolante termo-acustico ottenuto da fibre di Cannabis sativa L. agglomerate mediante termofissaggio con percentuali variabili di fibre bicomponente (PET/PP riciclato) o additivi ignifughi minerali.
Si tratta di un isolante termo-acustico sostenibile per l’edilizia, con elevate prestazioni tecniche e conformità alle principali normative europee, disponibile in pannelli e feltri per pareti, coperture e solai. L’adozione consapevole di questi sistemi permette di realizzare involucri edilizi “resilienti”, capaci di gestire attivamente le variazioni climatiche future e garantire un comfort superiore all’utente finale. A differenza di altri materiali isolanti di origine vegetale, la canapa presenta una morfologia tubolare cava che le conferisce proprietà uniche di coibenza termica e gestione dell’umidità, rendendola un materiale “intelligente” in grado di adattarsi alle variazioni igrometriche ambientali.
Fornito come pannelli o feltri a densità tipiche 20/30–100/110 kg/m³, per intercapedini, contropareti a secco, coperture in legno e sistemi a cappotto in ETICS con prodotti dedicati.
Processo produttivo
La trasformazione della canapa in prodotto isolante richiede una filiera tecnologica avanzata che preservi le caratteristiche naturali della fibra garantendo al contempo stabilità dimensionale e durabilità.
Il ciclo produttivo inizia con la raccolta e la macerazione in campo (retting), fondamentale per facilitare la separazione delle fibre; successivamente, la stigliatura meccanica separa la fibra lunga tessile dalla fibra tecnica corta e dal canapulo. Per la produzione di pannelli in fibra di canapa, le fibre vengono sottoposte a cardatura per orientarle e creare un materassino omogeneo; la coesione del pannello è ottenuta attraverso un processo di termolegatura.
Requisiti normativi e di qualità
L’immissione sul mercato europeo di prodotti da costruzione è disciplinata dal Regolamento (UE) n. 305/2011 (Construction Products Regulation – CPR), che stabilisce condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti destinati a essere incorporati in modo permanente in opere di costruzione. La conformità al CPR è attestata mediante Marcatura CE, accompagnata dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP), documento con il quale il fabbricante dichiara, sotto la propria responsabilità, le prestazioni del prodotto in relazione alle caratteristiche essenziali.
Per gli isolanti in fibra vegetale applicati sfusi in situ (fiocchi di canapa insufflati), il documento di riferimento è l’EAD 040138-01-1201 “In-situ formed loose fill thermal and/or acoustic insulation products made of vegetable fibres”. Questo EAD specifica le caratteristiche essenziali da valutare: reazione al fuoco, conducibilità termica, resistenza alla diffusione del vapore acqueo, resistenza biologica, emissione di sostanze pericolose.
Un importante passo verso la standardizzazione globale degli isolanti in fibra di canapa è rappresentato dalla pubblicazione della norma ISO 24260:2022 “Thermal insulation products — Hemp fiber mat and board — Specification”. Questa norma internazionale specifica i requisiti per i prodotti isolanti termoacustici realizzati in fabbrica a base di fibra di canapa, forniti sotto forma di pannelli rigidi o semi-rigidi e materassini flessibili.
La ISO 24260:2022 definisce:
Caratteristiche del prodotto (composizione, densità, spessore, dimensioni)
Proprietà termiche (conducibilità termica secondo ISO 10456)
Proprietà meccaniche (resistenza a trazione, compressione)
Comportamento igrometrico (assorbimento d’acqua, permeabilità al vapore)
Reazione al fuoco
Durabilità e resistenza biologica
Metodi di prova, marcatura ed etichettatura
La conformità alla ISO 24260:2022 costituisce un elemento di qualificazione tecnica del prodotto e può essere richiesta nei capitolati d’appalto come criterio di accettazione.
Criteri Ambientali Minimi
Il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM edilizia), definiti dal D.M. 23 giugno 2022 e modificati dal D.M. 25 novembre 2025, è obbligatorio per tutti gli appalti pubblici. Per gli isolanti in fibra di canapa, i requisiti principali sono i seguenti:
contenuto di materia riciclata/recuperata o rinnovabile: la canapa, essendo un materiale bio-based, soddisfa il criterio di rinnovabilità. Tuttavia, se il pannello contiene fibre sintetiche (come il poliestere), è necessario dimostrare il rispetto delle percentuali minime di materiali riciclati;
assenza di sostanze pericolose: i ritardanti di fiamma devono essere privi di sostanze SVHC (Substances of Very High Concern) e di agenti espandenti dannosi per l’ozono (Ozone Depleting Potential = 0);
certificazione: il rispetto dei CAM deve essere confermato tramite una EPD (Environmental Product Declaration) di Tipo III, verificata da terze parti, o attraverso certificazioni equivalenti del prodotto, come “ReMade in Italy” o “Plastica Seconda Vita” per la componente legante.
Tipologie: pannelli, fibra sfusa e in rotoli
Gli isolanti a base di fibra di canapa sono disponibili sul mercato in diverse forme, progettate per rispondere a specifiche esigenze applicative in cantiere. La scelta della tipologia più adatta dipende dalla parte dell’edificio da isolare, dalle prestazioni richieste e dalla tecnica di posa prevista.
La forma più comune e versatile è il pannello flessibile o semi-rigido.
Questi pannelli rappresentano la soluzione ideale per la maggior parte delle applicazioni di isolamento, come cappotti termici, coibentazione di coperture, pareti e solai. Sono caratterizzati da una buona consistenza meccanica che ne facilita la movimentazione e la posa, pur mantenendo una certa flessibilità che permette di adattarli a superfici non perfettamente regolari e di inserirli a pressione tra gli elementi strutturali (ad esempio, tra i travetti di una copertura o i montanti di una parete a secco).
Le dimensioni standard dei pannelli sono tipicamente 60×120 cm o 60×110 cm, con spessori che variano ampiamente, da un minimo di 2-4 cm fino a 20-22 cm, per soddisfare qualsiasi requisito di trasmittanza termica.
Fibra di canapa – pannelli
Un’altra tipologia disponibile è la fibra sfusa, commercializzata in sacchi sotto forma di fiocchi.
Questo materiale è destinato al riempimento di intercapedini, cavità di difficile accesso, sottotetti non praticabili e piccoli varchi tecnici. Viene applicato per insufflaggio meccanico o posato manualmente e garantisce la continuità dello strato isolante eliminando i ponti termici in punti critici dove l’uso dei pannelli risulterebbe complesso.
Fibra di canapa – sfusa
Infine, per alcune applicazioni specifiche, la fibra di canapa può essere fornita in rotoli di spessore ridotto, utili per l’isolamento di partizioni interne o come strato anti-calpestio.
Fibra di canapa – rotoli
Classificazione per formato e densità
Il mercato propone oggi un’ampia varietà di prodotti, differenziati principalmente in funzione della densità nominale, parametro che ne orienta l’impiego nelle diverse applicazioni edilizie. Una caratteristica fondamentale che differenzia i pannelli in fibra di canapa è appunto la densità, espressa in kg/m³, che influenza direttamente le proprietà meccaniche, termiche e acustiche del materiale.
Le principali parole chiave di settore consentono di individuare le seguenti macro-categorie:
Isolante fibra di canapa 20 – 30 kg/m³ (feltri e rotoli): materiali a bassa densità, flessibili e comprimibili. Sono ideali per l’isolamento acustico sottopavimento (per disaccoppiare il massetto dal solaio) o per il riempimento di piccole cavità e giunti di dilatazione dove è richiesta adattabilità.
Fibra di canapa isolante 50 – 60 kg/m³ (pannelli semirigidi): rappresentano lo standard per l’isolamento di intercapedini in pareti a secco (cartongesso), controsoffitti e strutture a telaio in legno (Timber Frame o Platform Frame). La densità di 50 kg/m³ offre il miglior compromesso tra resistenza termica e costo, garantendo che il pannello si sostenga autonomamente senza afflosciarsi nel tempo (settling) all’interno del telaio.
Pannelli fibra di canapa 70 – 80 kg/m³ (pannelli rigidi media densità): utilizzati per coperture ventilate o facciate ventilate, dove il materiale deve resistere a carichi moderati o all’azione del vento durante la fase di cantiere.
Pannelli in fibra di canapa 110 kg/m³ (alta densità): prodotti specifici per sistemi a cappotto (ETICS) o isolamento di coperture piane e solai calpestabili (sotto opportuna ripartizione). Questa densità elevata è necessaria per garantire la resistenza a compressione (CS 10) e a trazione perpendicolare alle facce (TR), requisiti fondamentali per l’adesione dei rasanti e la resistenza agli urti.
Prestazioni tecniche
L’impiego della fibra di canapa non rappresenta solo una scelta etica, ma una precisa strategia di fisica tecnica per migliorare il comfort abitativo.
Conducibilità termica e resistenza
La conducibilità termica ($lambda_D$) dei pannelli in canapa varia in funzione della densità e dell’orientamento delle fibre. I valori tipici certificati secondo UNI EN 12667 si attestano nel range 0,038 – 0,042 W/mK. Sebbene questi valori siano leggermente superiori a quelli dei sintetici (EPS $approx$ 0,031-0,035 W/mK), la prestazione in opera è spesso comparabile grazie all’assenza di degrado prestazionale nel tempo e alla capacità di mantenere il potere isolante anche in presenza di umidità relativa transitoria, a differenza delle lane minerali che possono subire cali prestazionali se imbibite.
Di seguito in tabella alcuni valori indicativi di conducibilità termica al variare della densità.
Densità (kg/m³)
Conducibilità Termica λD (W/mK)
Resistenza Termica R (m²K/W) per 100mm
30
0,040
2,50
50
0,038
2,63
80
0,039
2,56
100+
0,040 – 0,042
2,38 – 2,50
Capacità termica e sfasamento (comfort estivo)
Il vero vantaggio competitivo della canapa risiede nella sua capacità termica massica specifica ($c_p$), che si attesta tra 1700 e 2000 J/kgK.6. Questo valore è circa il doppio rispetto alle lane minerali (1030 J/kgK) e il triplo rispetto al polistirene (1450 J/kgK ma con massa irrisoria).
In regime estivo dinamico, un pacchetto isolante in canapa ad alta densità (es. pannelli in fibra di canapa 110) conferisce all’involucro una notevole inerzia termica. Questo si traduce in un elevato sfasamento dell’onda termica (ritardo dell’ingresso del calore) e in un fattore di attenuazione (riduzione dell’ampiezza dell’onda) superiore.
Per un tetto in legno, l’utilizzo di 16-20 cm di fibra di canapa può garantire uno sfasamento di oltre 12 ore, spostando il picco di calore interno alle ore notturne, quando può essere dissipato tramite ventilazione naturale (free cooling). Questo riduce drasticamente il fabbisogno energetico per il raffrescamento attivo.
Comportamento igrometrico e permeabilità
La fibra di canapa è altamente permeabile al vapore acqueo, con un fattore di resistenza alla diffusione $mu$ = 1-2.6. Tuttavia, la sua caratteristica distintiva è l’igroscopicità: la fibra cava può adsorbire e rilasciare vapore acqueo (fino al 15-20% del proprio peso) senza condensare in forma liquida e senza collassare strutturalmente.
Questo fenomeno di “tampone igrometrico” (moisture buffering) regola l’umidità relativa interna degli ambienti, mantenendola in range di comfort (40-60%) e prevenendo la formazione di muffe superficiali. Inoltre, durante l’assorbimento e il rilascio del vapore, si verificano scambi di calore latente che contribuiscono ulteriormente a stabilizzare la temperatura interna (effetto a cambiamento di fase naturale).
Prestazioni acustiche
Grazie alla struttura fibrosa a celle aperte e alla porosità, i pannelli in canapa eccellono nell’assorbimento acustico.
Fonoassorbimento: coefficienti $alpha_w$ elevati (fino a 0,90-1,00 per spessori elevati) riducono il riverbero nelle intercapedini, eliminando le risonanze di cavità tipiche delle pareti leggere.
Fonoisolamento: utilizzati come riempitivo in pareti a doppia lastra, incrementano il potere fonoisolante $R_w$ del sistema.
Isolamento da calpestio: feltri specifici a media densità (isolante fibra di canapa 20) posati sotto massetto galleggiante offrono valori di rigidità dinamica ($s’$) ottimali per smorzare la trasmissione dei rumori impattivi.
Reazione al fuoco
La fibra vegetale è per natura combustibile; senza trattamenti, ricade in Euroclasse F. I pannelli per edilizia sono additivati con ritardanti di fiamma (generalmente sali di boro, fosfato di ammonio o soda) che migliorano la prestazione fino all’Euroclasse E secondo UNI EN 13501-1.6.
È fondamentale notare che l’Euroclasse E richiede che il materiale non sia esposto direttamente alla fiamma ma protetto all’interno di stratigrafie (es. dietro cartongesso o intonaco).
Fibra di canapa: campi di applicazione
La versatilità dei pannelli e dei fiocchi in fibra di canapa ne consente l’impiego in un’ampia gamma di interventi, sia nelle nuove costruzioni che nelle riqualificazioni del patrimonio edilizio esistente. Le sue eccellenti prestazioni termo-igrometriche e acustiche, unite alla sostenibilità, la rendono una scelta privilegiata nell’ambito della bioedilizia e degli edifici ad alta efficienza energetica (NZEB).
L’applicazione più diffusa è senza dubbio l’isolamento a cappotto, sia esterno (ETICS) che interno. Per il cappotto esterno, si utilizzano pannelli ad alta densità (tipicamente 80 kg/m³) che offrono la necessaria resistenza meccanica per supportare rasature armate e finiture, garantendo al contempo un’eccezionale protezione dal caldo estivo. Questa soluzione permette di correggere i ponti termici e di non ridurre gli spazi abitativi interni. Il cappotto interno rappresenta un’alternativa valida quando non è possibile intervenire all’esterno, ad esempio in edifici condominiali o soggetti a vincoli architettonici. Anche in questo caso, l’uso della canapa garantisce un ottimo isolamento e, grazie alla sua traspirabilità, gestisce in modo ottimale l’umidità, riducendo i rischi di condensa tipici di questa soluzione.
Un altro campo di applicazione fondamentale è l’isolamento delle coperture. Nelle coperture a falda, i pannelli flessibili a media densità (40 kg/m³) vengono inseriti a pressione tra gli elementi della struttura portante (travi, travetti). La loro capacità di sfasamento termico è particolarmente preziosa in questo contesto, poiché i tetti sono le superfici più esposte all’irraggiamento solare estivo. La fibra di canapa è ideale per l’isolamento di tetti in legno, ma anche di solai di sottotetti non praticabili, dove si possono utilizzare sia i pannelli che i fiocchi sfusi.
La fibra di canapa è estremamente efficace anche per l’isolamento delle pareti perimetrali e delle partizioni interne. Nelle pareti a telaio (in legno o metallo), i pannelli flessibili vengono inseriti nelle cavità tra i montanti, fornendo un eccellente isolamento sia termico che acustico. Nelle pareti in muratura esistenti, la fibra sfusa può essere insufflata nelle intercapedini, mentre i pannelli possono essere utilizzati per realizzare contropareti isolanti sul lato interno. Per le tramezzature interne, l’uso di pannelli in canapa migliora notevolmente il comfort acustico tra i diversi ambienti.
Infine, la fibra di canapa trova applicazione nell’isolamento dei solai e dei pavimenti. Posata al di sotto del massetto o del pavimento flottante, contribuisce all’isolamento termico verso ambienti non riscaldati (come cantine o garage) e, soprattutto, fornisce un eccellente abbattimento del rumore da calpestio, migliorando il comfort acustico tra i piani dell’edificio. I fiocchi sfusi possono essere utilizzati per riempire i vespai o le intercapedini dei solai in legno.
Specifiche di capitolato speciale d’appalto
Per garantire la qualità dell’opera e prevenire contenziosi, le voci di capitolato devono essere dettagliate e univoche. Di seguito si propone un esempio di voce di capitolato per la fornitura e posa in opera di un sistema di isolamento termico e acustico in pannelli di fibra di canapa, utilizzabile come base per la redazione di capitolati speciali d’appalto.
Art. XX – Isolamento termo-acustico in pannelli di fibra di canapa
Fornitura e posa in opera di strato di isolamento termo-acustico realizzato con pannelli flessibili o semi-rigidi in fibra vegetale di canapa, eventualmente miscelata con fibra di kenaf, ottenuti mediante processo di termolegatura di fibre senza l’impiego di collanti chimici, resine a base di formaldeide o altri leganti sintetici tossici.
Il pannello dovrà essere in possesso di Marcatura CE, attestata da Dichiarazione di Prestazione (DoP) redatta dal produttore in conformità al Regolamento (UE) n. 305/2011, sulla base di una Valutazione Tecnica Europea (ETA) o in conformità alla norma ISO 24260:2022. Il prodotto dovrà inoltre essere conforme ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), con un contenuto di materia prima rinnovabile non inferiore al 85% e/o un contenuto di materiale riciclato certificato.
Il pannello isolante dovrà possedere le seguenti caratteristiche tecniche minime, certificate da un laboratorio accreditato:
Composizione: Minimo 85% in massa di fibre naturali di canapa e/o kenaf.
Densità nominale: non inferiore a [ specificare valore, es. 40 kg/m³ per intercapedini/coperture o 80 kg/m³ per cappotto ] kg/m³. Conducibilità termica dichiarata (λD): non superiore a [ specificare valore, es. 0,039 ] W/mK, misurata secondo la norma EN 12667.
Capacità termica massica (c): non inferiore a [ specificare valore, es. 1700 ] J/(kg·K), misurata secondo la norma ISO 10456.
Resistenza alla diffusione del vapore acqueo (μ): non superiore a 4, misurata secondo la norma EN 12086.
Reazione al fuoco (Euroclasse): Classe [ specificare valore, es. E ] o superiore, secondo la norma EN 13501-1.
Coefficiente di assorbimento acustico ponderato (αw): non inferiore a [ specificare valore, es. 0,70 ], secondo la norma EN ISO 11654.
Spessore: [ specificare valore, es. 100 ] mm.
Dimensioni: [ specificare dimensioni, es. 600 x 1200 ] mm.
La posa in opera dovrà essere eseguita a regola d’arte da personale specializzato, seguendo scrupolosamente le indicazioni del produttore e della Direzione Lavori. I pannelli dovranno essere tagliati a misura, con una sovradimensione di 1-2 cm rispetto alla luce della cavità, e inseriti a pressione per garantire la continuità dello strato isolante ed evitare la formazione di ponti termici. In caso di applicazione a cappotto, i pannelli dovranno essere incollati e tassellati al supporto secondo le specifiche del sistema, prima dell’applicazione della rasatura armata e della finitura.
Il prezzo, compensato per ogni opera e fornitura necessaria a dare il lavoro finito a regola d’arte, comprende e compensa: la fornitura dei pannelli, il trasporto, lo scarico, l’accatastamento, il taglio, la posa in opera, la gestione degli sfridi e ogni altro onere e magistero.
Misurazione e pagamento: al metro quadrato (m²) di superficie effettivamente isolata, misurata in proiezione secondo lo sviluppo della parete/copertura/solaio, al netto dei vuoti per pieno di superficie superiore a 1,00 m².
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Criteri di accettazione in cantiere
Il Direttore dei Lavori è responsabile dei controlli di accettazione ai sensi delle NTC 2018 e della normativa vigente sugli appalti. Per la fibra di canapa, il protocollo di controllo deve includere i seguenti controlli.
Controllo documentale: prima dell’accettazione della merce, per cui prima dello scarico:
Dichiarazione di prestazione (DoP): riporta il riferimento all’ETA o alla norma tecnica, il codice univoco del prodotto e le prestazioni dichiarate.
Scheda tecnica aggiornata: da confrontare con le specifiche di capitolato.
Certificazioni CAM: copia dell’EPD o certificazione di prodotto (es. ReMade in Italy) che attesti la percentuale di riciclato/rinnovabile.
Marcatura CE: verifica della presenza dell’etichettatura conforme sui pacchi.
Controllo visivo e qualitativo: al momento dello scarico il D.L. deve verificare:
Integrità degli imballi: i pacchi devono essere sigillati e privi di strappi. La canapa è sensibile all’acqua; imballi bagnati o macchiati suggeriscono un potenziale degrado del materiale.
Stato del materiale: i pannelli devono apparire asciutti, privi di odori di muffa o marcescenza, e con una distribuzione omogenea delle fibre (senza grumi o vuoti evidenti).
Etichettatura: corrispondenza tra quanto ordinato (spessore, densità) e quanto consegnato.
Verifiche sperimentali: opzionali/a richiesta.
In caso di dubbi sulla conformità o per opere di particolare rilievo, il D.L. può disporre prelievi in contraddittorio per:
Verifica della densità apparente (pesatura di un volume noto).
Verifica della conduttività termica presso laboratorio notificato (prova secondo UNI EN 12667).
Verifica dello spessore sotto carico (per materiali sottopavimento).
Messa in opera e applicazione
L’efficacia dell’isolamento dipende in egual misura dalla qualità del materiale e dalla corretta posa in opera, secondo la UNI TR 11715 e le linee guida della bioedilizia. I pannelli in fibra di canapa devono essere stoccati in ambienti coperti, asciutti e ventilati, protetti da UV e umidità, e movimentati con attenzione per evitare danneggiamenti.
Il taglio richiede utensili specifici per materiali fibrosi e una posa leggermente maggiorata rispetto al vano, così da sfruttare l’elasticità del materiale ed evitare moti convettivi.
Nel sistema a cappotto (ETICS) sono fondamentali: preparazione del supporto, corretto incollaggio con collanti traspiranti, posa sfalsata dei pannelli, adeguata tassellatura, rasatura armata e finitura traspirante con resistenza al vapore decrescente verso l’esterno.
In copertura e nelle intercapedini, la posa deve garantire continuità dell’isolamento e controllo del vapore tramite membrane dedicate, con particolare attenzione alla protezione dall’aria e dall’umidità.
Di seguito una tabella sintetica di riferimento dei prodotti in fibra di canapa.
Tipologia di prodotto
Densità (Kg/m3)
Spessore tipico (mm)
Applicazione prevalente
Conducibilità
λD (W/mK)
Isolante fibra di canapa 20
100 – 150
3 – 20
Materassino acustico, fasce tagliamuro
0,040 – 0,044
Fibra di canapa isolante 50
30 – 50
40 – 200
Intercapedini pareti, controsoffitti
0,038 – 0,040
Pannelli fibra di canapa 70
60 – 80
40 – 160
Tetti ventilati, facciate ventilate
0,039 – 0,041
Pannelli in fibra di canapa 110
100 -120
20 – 100
Cappotto esterno (ETICS), tetto piano
0,040 – 0,042
Fibra di canapa, le FAQ
La canapa è idonea a cappotto esterno?
Sì, ma esclusivamente come parte di un sistema ETICS con ETA; progettazione/posa secondo UNI/TR 11715 e requisiti di reazione al fuoco/assorbimento acqua del sistema.
Che λD posso richiedere a capitolato?
Per pannelli intercapedine/contropareti: λD ≤ 0,040 W/(m·K) è un valore oggi comune (verificare DoP/ETA del produttore).
Serve barriera o freno al vapore?
Dipende dalla stratigrafia: verificare con EN ISO 13788; la canapa è “aperta al vapore” (μ basso), ma resta obbligatorio il controllo di condense.
Quali prove per la classe al fuoco?
Classificazione EN 13501-1 con prove EN 13823 (SBI) e EN ISO 11925-2 (piccola fiamma).
Come verificare la conformità CAM?
Richiedere EPD conforme EN 15804+A2, dichiarare contenuti e fine vita, e rispettare eventuali requisiti sulle emissioni in aria interna (EN 16516).
Fonte: Read More
