Documenti GSE, attestazioni e certificazioni per il Conto Termico 3.0

Documenti GSE, attestazioni e certificazioni per il Conto Termico 3.0

La raccolta della modulistica operativa del GSE per il Conto Termico 3.0, l’analisi della documentazione richiesta, l’importanza dell’attestazione del tecnico e delle certificazioni

Per accedere agli incentivi del Conto termico 3.0, sia in modalità “Accesso Diretto” che “Prenotazione”, è richiesta una serie di documenti che comprovano, attestano o certificano la corrispondenza degli interventi ai requisiti richiesti e la congruità della spesa.

Questa scheda è suddivisa in tre parti:

la raccolta della modulistica fornita dal GSE a partire dal 2 febbraio 2026 e in unico file ZIP;
una panoramica generale dei documenti, dei certificati e delle attestazioni richieste;
il dettaglio specifico per ogni intervento incentivabile.

Per una gestione ottimale del Conto Termico 3.0 è utile affiancarsi al Praticus-CT  3.0, il software che ti permette di effettuare velocemente il calcolo degli incentivi per tutte le tipologie di intervento e gestire in modo corretto la pratica.

La modulistica fornita dal GSE per il Conto termico 3.0

A partire dall’entra in vigore del Conto termico 3.0, il GSE ha fornito schemi di contratto, modelli dichiarativi e schemi procedurali indispensabili per la corretta gestione delle pratiche sul nuovo Portale CT 3.0.

L’impianto documentale è funzionale alla standardizzazione della modulistica da trasmettere e all’impostazione del Conto Termico come incentivo a rimborso diretto, basato su:

corretta qualificazione del soggetto ammesso;
gestione delle deleghe e dei mandati
tracciabilità delle spese;
coerenza contrattuale (soprattutto in caso di PPP ed ESCo);
asseverazione tecnica degli interventi;
controllo puntuale delle fasi di avvio, esecuzione e conclusione lavori.

I documenti, richiamati nelle Regole Applicative, costituiscono la “cassetta degli attrezzi” del tecnico che vuole impostare una pratica Conto Termico 3.0 senza rischi di rigetto o decadenza.

I documenti relativi al Conto Termico 3.0 pubblicati al 2 febbraio 2026 sul portale del GSE sono:

Modello 5 – Delega del Soggetto Responsabile al soggetto delegato
Modello 6 – Dichiarazione di avvio lavori
Modello 7 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
Modello 8- Asseverazione dell’intervento
Modello 9- Dichiarazione spese sostenute
Modello 10- Dichiarazione delle spese sostenute nell’ambito di un contratto PPP
Modello 11 – Dichiarazione di pagamento ai fini del D.M. 7 agosto 2025
Modello 12- Mandato irrevocabile all’incasso
Modello 13 – Rinuncia al mandato irrevocabile all’incasso
Modello 14- Dichiarazione autoproduzione biomassa
Modello 15- Dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti dell’allegato 8 d.lgs102.2014
Modello 16- Dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti dell’allegato II d.lgs.115.2008
Modello 17A- Dichiarazione di responsabilità solidale _SR ESCO e Soggetti abilitati art. 13
Modello 17B- Dichiarazione di responsabilità solidale_SR PA o ETS
Modello 18- Autorizzazione del proprietario

Qui puoi scaricarli in formato .zip.

Ecco quando va utilizzato ogni singolo documento:

Autorizzazioni del proprietario

È la dichiarazione con cui il proprietario dell’immobile autorizza il Soggetto Responsabile (che può essere una PA, ETS, ESCO, CER, configurazione di autoconsumo, o altro soggetto) a realizzare l’intervento incentivato. Il proprietario dichiara di essere consapevole che per lo stesso intervento non possono essere richieste altre forme di incentivo cumulabili (es. detrazioni fiscali, certificati bianchi). La dichiarazione deve essere corredata da copia del documento d’identità e inviata al GSE tramite il Portale.

Delega del Soggetto Responsabile al soggetto delegato

Con questo modello il Soggetto Responsabile delega un soggetto terzo (persona fisica, giuridica, professionista, impresa) a operare sul Portale Termico GSE per la gestione della pratica di incentivo. La delega consente al delegato di presentare domande, caricare documenti e seguire l’iter amministrativo. Anche questo modello richiede copia del documento d’identità e deve essere inviato tramite Portale.

Dichiarazione di avvio lavori

Il Soggetto Responsabile comunica formalmente l’avvio dei lavori relativi all’intervento incentivato, indicando la data di inizio e la tipologia di intervento (es. isolamento termico, sostituzione infissi, pompe di calore, fotovoltaico, ecc.). La dichiarazione è sottoscritta e corredata da documento d’identità, e serve a dare ufficialità all’inizio dell’intervento ai fini del Conto Termico.

Dichiarazione di conclusione dell’intervento

Al termine dei lavori, il Soggetto Responsabile dichiara la conclusione dell’intervento, confermando che è stato realizzato secondo quanto previsto dalla domanda di incentivo. Anche questa dichiarazione è corredata da documento d’identità e inviata tramite Portale.

Asseverazione dell’intervento

È la certificazione tecnica, redatta da un tecnico abilitato, che attesta la conformità dell’intervento alle prescrizioni tecniche e normative del D.M. 07/08/2025 e delle Regole Applicative.

L’asseverazione è fondamentale per la validazione della pratica e deve essere allegata alla documentazione.

Dichiarazione spese sostenute

Il Soggetto Responsabile dichiara le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento, specificando se l’IVA è inclusa o esclusa a seconda che rappresenti un costo o sia detraibile. La dichiarazione deve essere coerente con le spese inserite nel Portale Termico e corredata da documentazione giustificativa.

Autorizzazione del proprietario

È la dichiarazione con cui il proprietario dell’immobile autorizza il Soggetto Responsabile (che può essere una PA, ETS, ESCO, CER, configurazione di autoconsumo, o altro soggetto) a realizzare l’intervento incentivato. Il proprietario dichiara di essere consapevole che per lo stesso intervento non possono essere richieste altre forme di incentivo cumulabili (es. detrazioni fiscali, certificati bianchi). La dichiarazione deve essere corredata da copia del documento d’identità e inviata al GSE tramite il Portale.

Delega del Soggetto Responsabile al soggetto delegato

Con questo modello il Soggetto Responsabile delega un soggetto terzo (persona fisica, giuridica, professionista, impresa) a operare sul Portale Termico GSE per la gestione della pratica di incentivo. La delega consente al delegato di presentare domande, caricare documenti e seguire l’iter amministrativo e anche questo modello richiede copia del documento d’identità e deve essere inviato tramite Portale.

Dichiarazione di avvio e fine lavori

Il Soggetto Responsabile comunica formalmente l’avvio dei lavori relativi all’intervento incentivato, indicando la data di inizio e la tipologia di intervento (es. isolamento termico, sostituzione infissi, pompe di calore, fotovoltaico, ecc.). La dichiarazione è sottoscritta e corredata da documento d’identità, e serve a dare ufficialità all’inizio dell’intervento ai fini del Conto Termico.

Mentre, al termine dei lavori, il Soggetto Responsabile dichiara la conclusione dell’intervento, confermando che è stato realizzato secondo quanto previsto dalla domanda di incentivo. Anche questa dichiarazione è corredata da documento d’identità e inviata tramite Portale.

Asseverazione dell’intervento

È la certificazione tecnica, redatta da un tecnico abilitato, che attesta la conformità dell’intervento alle prescrizioni tecniche e normative del D.M. 7 agosto 2025 e delle Regole Applicative.

Nel dettaglio, il tecnico abilitato deve descrivere dettagliatamente la tipologia di intervento realizzato, con indicazioni specifiche a seconda della natura dell’intervento (es. sostituzione generatori di calore, serramenti, impianti fotovoltaici, microcogenerazione, ecc.). Per ogni tipologia di intervento (isolamento termico, sostituzione chiusure trasparenti, installazione sistemi di schermatura, trasformazione in edifici a energia quasi zero, sostituzione impianti di climatizzazione, installazione sistemi di building automation, infrastrutture di ricarica veicoli elettrici, impianti fotovoltaici, ecc.) vengono indicati i dati tecnici rilevanti come superfici, potenze, efficienze, caratteristiche dei componenti installati. Viene dichiarato l’eventuale adeguamento di ponti termici e l’installazione o presenza di sistemi di termoregolazione e nel caso di sistemi complessi come pompe di calore, sistemi ibridi o bivalenti, viene attestata la conformità ai requisiti tecnici e normativi, con eventuale allegazione di dichiarazioni di compatibilità e relazioni tecniche.

Dichiarazione spese sostenute

Il Soggetto Responsabile dichiara le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento, specificando il costo al netto dell’IVA, l’IVA e il costo totale. La dichiarazione deve essere coerente con le spese inserite nel Portale Termico e corredata da documentazione giustificativa.

DSAN Soggetto Ammesso

La DSAN Soggetto Ammesso è una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal Soggetto Ammesso, che assume la piena responsabilità legale e amministrativa delle informazioni fornite, ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il Soggetto Ammesso si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione e a collaborare con il GSE nelle attività di controllo, garantendo condizioni di sicurezza e accessibilità per eventuali sopralluoghi.

La DSAN rappresenta quindi un atto di responsabilità formale e giuridica che sancisce la legittimità del soggetto a partecipare al meccanismo incentivante, costituendo un passaggio obbligato e imprescindibile per la corretta gestione della pratica Conto Termico 3.0.

Il modello è strutturato per raccogliere una serie di dichiarazioni essenziali che attestano:

l’assenza di cause di esclusione previste dalla normativa antimafia e antiriciclaggio (D.Lgs. 36/2023 e D.Lgs. 159/2011);
di non essere un’impresa in difficoltà secondo la definizione europea;
l’assenza di ordini di recupero per incentivi di Stato percepiti illegali e incompatibili con il mercato interno;
la classificazione dimensionale dell’impresa (piccola, media o grande) secondo la Raccomandazione UE 2003/361;
la disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento, in qualità di proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento;
la veridicità e correttezza di tutti i dati dichiarati.

Il documento prevede inoltre una dettagliata informativa sulla protezione dei dati personali in conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR), specificando che il GSE potrà trattare i dati per finalità connesse alla gestione degli incentivi e che potrà avvalersi di strumenti di Intelligenza Artificiale per la verifica documentale, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigente.

Dichiarazione delle spese sostenute nell’ambito di un contratto PPP

Il modello, da compilare e caricare sul Portale GSE, ha la funzione di dettagliare in modo analitico e trasparente tutte le spese ammissibili sostenute, garantendo la piena tracciabilità e coerenza con quanto dichiarato nell’applicativo informatico Portale Termico.

La dichiarazione si apre con i dati anagrafici del soggetto responsabile, che può essere una Pubblica Amministrazione o una persona giuridica, e prosegue con una serie di dichiarazioni di responsabilità, tra cui la consapevolezza delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni mendaci.

Il documento è costituito dalla dichiarazione puntuale delle spese sostenute, suddivise per tipologia di intervento, secondo le categorie previste dal decreto e per ogni tipologia di intervento, il modello richiede di dettagliare le spese ammissibili, distinguendo tra costo netto IVA, IVA e costo totale, includendo voci quali fornitura e posa in opera di materiali e apparecchiature, opere edili e impiantistiche necessarie, prestazioni professionali connesse, eventuali costi specifici come contributi per potenza addizionale (TICA) o opere di allacciamento.

Mandato irrevocabile all’incasso

Il Modello disciplina il Mandato Irrevocabile all’Incasso, un accordo contrattuale di fondamentale importanza per la gestione dei flussi finanziari derivanti dagli incentivi del Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025). Attraverso questo documento, il Mandante (il soggetto che ha realizzato l’intervento e ha diritto all’incentivo) conferisce al Mandatario (solitamente un fornitore, una ESCO o un istituto finanziatore) il potere irrevocabile di incassare direttamente dal GSE le somme spettanti.

Dal punto di vista giuridico, il mandato si fonda sull’art. 1723, comma 2, del Codice Civile, che ne sancisce l’irrevocabilità in quanto conferito anche nell’interesse del mandatario o di terzi. Questa caratteristica offre una solida garanzia finanziaria al Mandatario, assicurando che l’incentivo venga accreditato direttamente sul proprio IBAN, al netto dei corrispettivi spettanti al GSE.

Rinuncia al mandato irrevocabile all’incasso

Il modello risulta essere l’atto formale con cui si procede alla disattivazione di un mandato irrevocabile all’incasso precedentemente conferito. Se il Modello 12 serve a “incanalare” l’incentivo verso un soggetto terzo (come una ESCO o un finanziatore), il Modello 13 interviene nel momento in cui tale delegazione di pagamento deve cessare, ripristinando il flusso finanziario originario verso il Soggetto Responsabile o modificando i termini degli accordi tra le parti.

Dichiarazione autoproduzione biomassa

La dichiarazione di autoproduzione biomassa è documento essenziale per i soggetti che intendono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 utilizzando biomassa autoprodotta come combustibile per impianti termici. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi del D.M. 7 agosto 2025 e del D.P.R. 445/2000, con cui il dichiarante attesta la provenienza, la destinazione e la conformità della biomassa utilizzata e tale dichiarazione è rivolto a diverse categorie di soggetti, tra cui imprenditori agricoli professionali, operatori del settore boschivo, imprese artigianali o industriali che dispongono di biomasse legnose vergini, proprietari o titolari di diritti su boschi o terreni agricoli, e assegnatari di uso civico di legnatico.

La dichiarazione copre i seguenti aspetti fondamentali:

autoproduzione e autoconsumo: la biomassa utilizzata deve essere autoprodotta dal soggetto richiedente e destinata esclusivamente all’autoconsumo per le esigenze della proprietà o azienda.
tipologia di biomassa: il dichiarante specifica la provenienza della biomassa, che può derivare da coltivazioni dedicate (es. pioppo, canna), coltivazioni agricole non dedicate (es. stocchi di mais), interventi selvicolturali e potature, lavorazioni meccaniche di legno vergine o prodotti agricoli, o altre fonti specificate.
requisiti specifici per imprese artigianali o industriali: per le aziende che producono biomassa legnosa vergine come sottoprodotto del proprio ciclo produttivo, il modello prevede due modalità di valorizzazione fiscale: l’autofatturazione come biocombustibile ad uso interno oppure, in caso di impossibilità, la produzione di una dichiarazione sostitutiva con indicazione della quantità ponderale e un attestato di conformità del biocombustibile secondo la norma ISO 17225, da conservare per almeno 5 anni dall’erogazione dell’incentivo.

Dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti dell’allegato 8 d.lgs102.2014 e dell’allegato II d.lgs.115.2008

La dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti dell’Allegato 8 del D.Lgs. 102/2014 (Modello 15) risulta essere una dichiarazione formale con cui il Soggetto Responsabile attesta che il contratto di prestazione energetica (Energy Performance Contract – EPC) allegato alla richiesta di incentivo risponde ai requisiti previsti dall’Allegato 8 del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102.

Inoltre, il modello richiede un dettaglio delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi ammissibili, suddivise per tipologia, in linea con quanto previsto dal D.M. 7 agosto 2025 e dalle Regole Applicative.

Mentre, la dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti dell’Allegato II del D.Lgs. 115/2008 (Modello 16) attesta che il contratto allegato rispetta una serie di requisiti specifici, tra cui la certificazione energetica dell’edificio, la riduzione dell’indice di energia primaria, la definizione di corrispettivi contrattuali basati su parametri oggettivi, la misurazione e contabilizzazione dell’energia termica, la manutenzione degli impianti, la durata contrattuale, la proprietà degli impianti al termine del contratto, etc.

Dichiarazione di responsabilità solidale SR ESCO e soggetti abilitati

La “Dichiarazione di responsabilità solidale è un documento previsto dall’art.13 del D.M. 7 agosto 2025 e sancisce l’obbligazione solidale tra il Soggetto Responsabile (ad esempio una ESCO, un soggetto pubblico gestore degli immobili, un soggetto privato in partenariato pubblico-privato, una Comunità Energetica Rinnovabile o una configurazione di autoconsumo) e il Soggetto Ammesso (tipicamente una Pubblica Amministrazione o un Ente del Terzo Settore).

Il documento dovrà essere sottoscritto dal Soggetto Ammesso e dal Soggetto Responsabile, corredato con copia del documento di identità in corso di validità dei sottoscrittori, e dovrà essere trasmesso dal Soggetto Responsabile con la comunicazione di avvio dei lavori.

Dichiarazione di responsabilità solidale_SR PA o ETS

La “Dichiarazione di responsabilità solidale_SR PA o ETS” (Modello 17B) è un documento che viene applicato nel caso in cui il Soggetto Responsabile sia una Pubblica Amministrazione (PA) o un Ente del Terzo Settore (ETS) e richieda che la rata di acconto o la rata intermedia degli incentivi venga erogata, in tutto o in parte, a una ESCO o a un soggetto privato nell’ambito di forme di partenariato pubblico-privato (escluso il partenariato sociale).

La dichiarazione deve essere sottoscritta sia dal Soggetto Responsabile (PA o ETS) sia dalla ESCO o soggetto privato che riceve gli importi, allegando copia dei documenti di identità validi.

Conto Termico 3.0: i contratti tipo

Si tratta di due distinti modelli contrattuali (qui disponibili insieme per il download gratuito):

il Contratto tipo per le istanze di accesso tramite prenotazione;
il Contratto tipo per le istanze in accesso diretto.

I Contratti tipo (detta anche Scheda-Contratto) riportano le clausole contrattuali che regolano il rapporto tra il GSE e il Soggetto Responsabile nel periodo di incentivazione.

Il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere, insieme alla richiesta di accesso agli incentivi, adoperando il portale informatico “Portaltermico”, la Scheda-Contratto e la Tabella riepilogativa riportante l’importo indicativo degli incentivi, secondo le modalità indicate nelle Regole Applicative e nel manuale utente del Portaltermico. L’importo effettivamente spettante risulterà dal provvedimento di ammissione agli incentivi, che integra le clausole contrattuali della Scheda-Contratto.

Si perfeziona e produce i propri effetti dalla data della comunicazione da parte del GSE al Soggetto Responsabile del provvedimento di ammissione agli incentivi per l’intero periodo di incentivazione, risolvendosi al decorso di cinque anni dalla data di erogazione degli incentivi o dalla data dell’eventuale corresponsione dell’ultima rata degli incentivi riconosciuti da parte del GSE al Soggetto Responsabile.

Il Contratto per l’Accesso tramite Prenotazione

Questa modalità è lo strumento chiave per le Pubbliche Amministrazioni (o le ESCO che operano per loro conto) che necessitano di certezza sulle risorse prima di avviare o concludere i lavori.

Perfezionamento: il contratto si intende perfezionato al momento della comunicazione da parte del GSE del provvedimento di ammissione alla prenotazione.
Modalità di erogazione flessibile: a differenza del passato, il nuovo schema contrattuale dettaglia con precisione la possibilità di ricevere l’incentivo in più fasi:

rata di acconto: richiedibile all’avvio dei lavori (pari al 40% o 50% del totale a seconda della durata dell’incentivo);
rata intermedia: erogabile su specifica richiesta a fronte dell’avanzamento lavori;
saldo: corrisposto alla conclusione dell’intervento.

Tempistiche stringenti: il Soggetto Responsabile si impegna a rispettare scadenze precise, pena la decadenza:

avvio lavori: entro 18 mesi dall’accettazione della prenotazione;
conclusione lavori: entro 12 mesi dall’avvio (estesi a 36 mesi per edifici NZEB e 48 mesi per aree sisma).

Il Contratto per l’Accesso Diretto

Questo modello è destinato a privati, imprese e alle PA che scelgono di presentare domanda a lavori ultimati.

Tempistiche di pagamento: il contratto stabilisce che la prima rata venga erogata entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui ricade l’attivazione del contratto. Le rate successive avranno cadenza annuale.
Soglia per la rata unica: viene confermato che per incentivi complessivi fino a 15.000 euro, l’erogazione avverrà in un’unica soluzione, semplificando notevolmente la gestione per i piccoli interventi (es. sostituzione di infissi o caldaie domestiche).

Elementi comuni ai due contratti

Entrambi i documenti condividono una struttura normativa comune volta a tutelare sia il beneficiario che l’ente erogatore.

I contratti prevedono alcune clausole da rispettare:

durata: la “Scheda-Contratto” rimane efficace per tutto il periodo di incentivazione e si risolve definitivamente 5 anni dopo l’ultima erogazione;
corrispettivo GSE: in entrambi i casi è prevista una trattenuta a copertura delle spese di gestione e verifica pari all’1% del valore del contributo, con un massimale fissato a 250 euro;
verifiche e controlli: il GSE si riserva ampio potere di controllo (documentale e tramite sopralluoghi) per verificare la veridicità delle dichiarazioni e il mantenimento dei requisiti;
divieto di cumulo: viene ribadito l’obbligo di non cumulare il Conto Termico con altri incentivi statali (salvo eccezioni specifiche per le PA che possono arrivare al 100% con altri fondi pubblici).

Quali documenti, attestazioni e certificazioni sono richieste per il Conto termico 3.0 

Il Soggetto Responsabile inserisce sul Portaltermico tutti i dati relativi al sistema edificio-impianto (informazioni anagrafiche sull’edificio/unità immobiliare e sugli impianti tecnologici pre-esistenti) e alle caratteristiche degli interventi per i quali richiede l’accesso agli incentivi.

In generale, è richiesta la seguente documentazione:

Documentazione amministrativa

copia del documento d’identità del Soggetto Responsabile (SR).
eventuale delega al soggetto operante sul portale.
visura catastale dell’edificio (necessaria per specifici interventi su edifici pubblici, sanità, scuole o terziario).
in caso di ESCO/PPP: Contratti di prestazione energetica (EPC), Servizio Energia o Partenariato Pubblico Privato.

Documentazione fiscale e di Pagamento:

fatture dettagliate con riferimento al D.M. 7 agosto 2025 e descrizione dell’intervento.
ricevute dei bonifici (bancari o postali) parlanti o ordinari con causale specifica (riferimento fattura, normativa, P.IVA beneficiario e CF del SR).

Documentazione tecnica generale:

asseverazione del tecnico abilitato: obbligatoria per la maggior parte degli interventi (spesso sostituibile da certificazione produttore per piccoli impianti a catalogo), attesta la conformità ai requisiti del Conto termico 3.0.
relazione tecnica di progetto, scheda tecnica e certificazioni: documenti del produttore che attestano le prestazioni dei componenti installati (es. COP, rendimenti, emissioni).
documentazione fotografica: obbligatoria in formato PDF, deve mostrare lo stato ante-operam, le fasi di lavorazione e lo stato post-operam (incluse targhe dei generatori).
titoli autorizzativi: (da conservare) permessi edilizi o abilitativi necessari per legge (es. CILA, SCIA).
certificato di smaltimento: (da conservare) per gli interventi che prevedono la sostituzione di generatori, attesta il corretto smaltimento del vecchio impianto.

Diagnosi e Certificazione Energetica (APE):

APE (Ante e Post): obbligatorio per le Imprese ed ETS economici per dimostrare la riduzione della domanda di energia primaria (interventi Titolo II su terziario).
Diagnosi Energetica: obbligatoria per interventi su interi edifici con impianti > 200 kWt e per interventi nZEB.

Per quali interventi è richiesta l’asseverazione del tecnico?

L’asseverazione di un tecnico abilitato è generalmente richiesta per attestare la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici e prestazionali del Decreto. Nello specifico è obbligatoria per:

interventi di isolamento termico (II.A);
sostituzione infissi (II.B);
schermature solari (II.C);
building Automation (II.F);
trasformazione in edifici nZEB (II.D);
sistemi di illuminazione (II.E);
installazione di infrastrutture di ricarica veicoli (II.G) non presenti nel Catalogo;
impianti fotovoltaici (II.H);
generatori a biomassa, pompe di calore e sistemi ibridi con potenza termica nominale superiore a 35 kWt.
impianti solari termici con superficie lorda superiore a 50 m2.
installazione di unità di microcogenerazione (III.G).
interventi di allaccio al teleriscaldamento (III.F).

L’asseverazione non è richiesta per gli interventi riguardanti apparecchi inclusi nel Catalogo del GSE.

Per quali interventi l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione?

Per gli interventi di piccole dimensioni non ricompresi nel Catalogo, l’asseverazione del tecnico può essere sostituita da una certificazione del produttore (che attesti il rispetto dei requisiti minimi) nei seguenti casi specifici:

installazione di generatori di calore (pompe di calore, caldaie a biomassa, sistemi ibridi) con potenza termica nominale ≤ 35 kW
installazione di impianti solari termici con superficie solare lorda ≤ 50 m2 (in questo caso serve anche la certificazione Solar Keymark).
sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (III.E).

Quando è richiesta la certificazione ambientale?

La certificazione Ambientale è richiesta quasi esclusivamente per gli interventi che prevedono l’installazione di generatori di calore alimentati a biomassa (intervento III.C).

È richiesta obbligatoriamente per la sostituzione di impianti esistenti con:

Stufe a pellet
Termocamini
Caldaie a biomassa (pellet, legna, cippato)

La certificazione ambientale attesta che il generatore rispetta i limiti di emissione e i rendimenti stabiliti dal D.M. 186/2017. Questo decreto classifica i generatori con un punteggio da 1 a 5 “stelle” in base alle loro prestazioni ambientali (minori emissioni di polveri sottili e rendimenti più alti).

Per poter accedere agli incentivi, non basta che il generatore sia certificato, ma deve raggiungere un numero minimo di stelle che dipende dalla tipologia di comune in cui avviene l’installazione e dalle ordinanze regionali. In linea generale:

Minimo 4 stelle: Per la maggior parte delle installazioni standard.
5 stelle: Spesso richieste per installazioni in zone soggette a piani di risanamento dell’aria (specialmente nel Bacino Padano o in grandi centri urbani).

La certificazione viene rilasciata da un organismo di certificazione accreditato, che effettua le prove di laboratorio sul modello del generatore.

Il Soggetto Responsabile deve caricare sul portale GSE la copia della Certificazione Ambientale rilasciata dal produttore, in cui si dichiara espressamente la classe di appartenenza (le “stelle”).

Per i generatori a biomassa di potenza superiore a 500 kWt, oltre alla certificazione ambientale del generatore, è richiesto un ulteriore certificato che attesti l’efficienza del sistema di abbattimento delle polveri (solitamente un filtro elettrostatico o un multiciclone) che deve essere installato a corredo dell’impianto per garantire emissioni ancora più basse.

Per quali interventi è richiesta l’APE (Attestato di Prestazione Energetica)?

L’APE è richiesto in diverse situazioni, sia ante che post-operam:

obbligo per Imprese ed ETS economici (Settore Terziario): per tutti gli interventi di efficienza energetica del Titolo II (II.A, II.B, II.C, II.E, II.F, II.G, II.H) è necessario presentare l’APE ante e post-operam per dimostrare la riduzione della domanda di energia primaria (almeno del 10% o 20% in base al caso).
interventi nZEB (II.D): è sempre richiesto l’APE post-operam che attesti la classificazione di “Edificio a Energia Quasi Zero”.
grandi impianti: per interventi su interi edifici dotati di impianto di riscaldamento con potenza nominale totale superiore a 200 kWt (es. cappotto termico, sostituzione infissi, schermature, pompe di calore, biomassa, solare termico, ecc.), è obbligatorio l’APE post-operam.
isolamento termico (II.A): è sempre richiesto l’APE post-operam (e anche ante-operam se si opta per la riduzione dell’indice di prestazione globale invece del rispetto delle trasmittanze per edifici ante-1993).

Per quali interventi è richiesta la diagnosi energetica?

La diagnosi energetica (ante-operam) è un documento fondamentale nei seguenti casi:

isolamento termico (II.A): sempre obbligatoria (deve includere l’analisi dei ponti termici).
edifici nZEB (II.D): sempre obbligatoria.
impianti 200 kWt: obbligatoria per interventi realizzati su interi edifici con impianto di riscaldamento di potenza nominale totale  200 kWt (riguarda interventi come sostituzione infissi, schermature, pompe di calore, biomassa, ecc.).
prenotazione (PA ed ETS): è richiesta per la procedura di prenotazione nel “Caso i”, ovvero quando l’ente pubblico prenota l’incentivo sulla base di una diagnosi energetica e di un atto amministrativo di impegno.

La diagnosi non è richiesta per impianti solari termici per calore di processo o teleriscaldamento.

Per quali interventi è richiesta la dichiarazione di conformità (DiCo)?

La dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi del D.M. 37/08 è un documento che il Soggetto Responsabile deve conservare per tutti gli interventi che comportano l’installazione, la trasformazione o l’ampliamento di impianti (elettrici, termici, idraulici) all’interno degli edifici.

Nello specifico è citata tra i documenti da conservare per:

Building Automation (II.F).
Infrastrutture di ricarica veicoli elettrici (II.G).
Impianti Fotovoltaici (II.H).
Pompe di calore (III.A), Sistemi Ibridi (III.B) e Scaldacqua a pompa di calore (III.E).
Generatori a biomassa (III.C).
Solare termico (III.D).
Microcogenerazione (III.G).

Per quali interventi è richiesta la relazione contenente le tipologie dei materiali?

Questo documento è specificamente richiesto come allegato obbligatorio alla Dichiarazione di Conformità (DiCo) dell’impianto (D.M. 37/08).

È richiesta per tutti gli interventi che comportano una modifica o installazione impiantistica soggetta al D.M. 37/08. Questo documento non va sempre caricato sul portale, ma deve essere obbligatoriamente conservato dal Soggetto Responsabile per eventuali controlli.

Viene citata esplicitamente tra i documenti da conservare per:

solare termico (III.D): La dichiarazione di conformità deve contenere la relazione con le tipologie dei materiali e il progetto.
scaldacqua a pompa di calore (III.E): Anche qui si specifica che la DiCo deve includere la relazione sui materiali.

Per quali interventi è richiesta la relazione tecnica?

La relazione tecnica, firmata e timbrata da un progettista abilitato, è un documento fondamentale per dimostrare la conformità dell’intervento.

È richiesta obbligatoriamente (da allegare alla domanda) per:

Tutti gli interventi di Efficienza Energetica (Titolo II):

Isolamento termico (II.A): Deve contenere la descrizione dell’intervento, i dettagli dei ponti termici, la stratigrafia e gli elaborati grafici.
Sostituzione chiusure trasparenti (II.B): Deve includere il calcolo delle trasmittanze ante e post-operam e l’indicazione delle superfici.
Schermature solari (II.C): Deve contenere descrizione, caratterizzazione ante-operam, prestazioni post-operam e tabelle riepilogative.
Edifici nZEB (II.D): Richiede una relazione dettagliata con caratterizzazione ante/post, soluzioni adottate, stratigrafie, ponti termici, schemi funzionali e, in caso di demolizione/ricostruzione, i calcoli volumetrici.
Illuminazione (II.E): Deve contenere la descrizione dell’immobile, delle zone, del sistema di illuminazione e i risultati del calcolo illuminotecnico.
Building Automation (II.F): Deve descrivere l’intervento, i servizi di regolazione e includere schede dettagliate dei controlli.

Interventi di Fonti Rinnovabili (Titolo III) sopra certe soglie o condizioni:

Fotovoltaico (II.H): Solo per impianti con potenza superiore a 20 kW.
Pompe di calore (III.A) e Sistemi Ibridi (III.B):

se la potenza termica nominale è maggiore o uguale a 100 kWt.
indipendentemente dalla potenza, se il generatore è usato anche per altri utilizzi (es. piscine, processi produttivi) per dimostrare la prevalenza della climatizzazione.

Biomassa (III.C):

se la potenza termica nominale è maggiore o uguale a 100 kWt.
sempre, nel caso di intervento su serra (indipendentemente dalla potenza).

Solare Termico (III.D):

se la superficie solare lorda è maggiore o uguale a 50m2.
sempre, nel caso di intervento su serra.
per giustificare la non necessità di un accumulo in processi industriali/agricoli.

Microcogenerazione (III.G): In caso di sostituzione funzionale (per indicare il generatore non rimosso).

Per impianti di potenza inferiore alle soglie di upload (es. biomassa < 100 kWt, solare 12-50 m2, fotovoltaico <20 kW), la relazione tecnica deve essere comunque redatta e conservata dal Soggetto Responsabile.

Quando è richiesta una tabella riepilogativa?

La tabella riepilogativa è un documento tecnico specifico che serve a fornire al GSE un quadro sintetico e confrontabile tra la situazione precedente all’intervento (ante-operam) e quella successiva (post-operam).

È richiesta obbligatoriamente da allegare sul portale per i seguenti interventi:

Sistemi di illuminazione efficiente (Intervento II.E)

È uno dei casi in cui la tabella è più dettagliata. Deve contenere:

l’elenco dei locali/zone interessate dall’intervento.
ante-operam: Numero, tipologia e potenza dei corpi illuminanti sostituiti.
post-operam: Numero, tipologia, potenza e flussaggio dei nuovi corpi illuminanti (LED).
il calcolo del risparmio energetico ottenuto.

Schermature solari (Intervento II.C)

Sebbene spesso integrata nella relazione tecnica, è richiesta una tabella che riassuma:

l’esposizione delle facciate coinvolte.
la superficie delle schermature.
il valore del fattore solare gtot (o della classe di prestazione secondo UNI EN 14501) per ogni tipologia di schermatura installata.

Diagnosi Energetica e APE (Trasversale)

Per gli interventi complessi (come gli nZEB – II.D o interventi su edifici con impianti > 200 kWt), le tabelle riepilogative sono richieste all’interno dei documenti stessi per sintetizzare:

i parametri dell’involucro edilizio.
i rendimenti degli impianti termici.
i consumi di energia primaria pre e post intervento.

Conto termico 3.0: documentazione specifica per intervento

Di seguito il dettaglio dei documenti specifici da allegare o conservare per ciascun intervento.

Isolamento termico di superfici opache

da allegare:

Relazione tecnica di progetto (timbrata/firmata) con descrizione intervento, dettagli ponti termici, stratigrafie e grafici.
Foto: viste d’insieme e dettaglio (con metro per spessori) ante/post operam e posa isolante.
APE Ante/Post (solo per Imprese/ETS su terziario).

da conservare: Diagnosi energetica (se prevista), APE post-operam, schede tecniche isolanti.

Sostituzione chiusure trasparenti (infissi)

da allegare:

Relazione tecnica con calcolo trasmittanze ante/post e superfici.
Foto: facciate ante/post, dettaglio infissi e valvole termostatiche.
Per policarbonato: scheda tecnica con valore trasmissione luminosa (trasmissione luminosa τv deve essere uguale o maggiore al 60%).
APE Ante/Post (solo per Imprese/ETS su terziario).

da conservare: Schede tecniche serramenti e valvole, titoli abilitativi.

Schermature solari

da allegare:

Relazione tecnica con calcoli, esposizione facciate e dettaglio schermature.
Certificazione produttore (classe 3 o superiore UNI EN 14501 o fattore solare gtot idoneo).
Foto: facciate e dettagli schermature installate.
APE Ante/Post (solo per Imprese/ETS su terziario).

da conservare: Schede tecniche, titoli abilitativi.

Edifici a energia quasi zero (nZEB)

da allegare:

Diagnosi energetica ante-operam.
Relazione tecnica di progetto (descrizione soluzioni per standard nZEB, stratigrafie, ponti termici).
APE Post-operam (fac-simile per prenotazione) con classificazione nZEB.
Elaborati grafici e tabelle volumetriche (in caso di ampliamento/ricostruzione).
Foto complete di tutte le fasi.

da conservare: Schede tecniche di tutti i componenti e impianti.

Sistemi di illuminazione efficiente

da allegare:

Relazione tecnica con calcolo illuminotecnico (rispetto UNI EN 12464-1), descrizione zone e componenti.
Tabella riepilogativa corpi illuminanti ante/post.
Schede tecniche componenti (conformità a requisiti minimi).
Foto: vista d’insieme locali e dettagli corpi illuminanti ante/post.
APE Ante/Post (solo per Imprese/ETS su terziario).

da cconservare: Relazione collaudo illuminotecnico, certificato collaudo impianto.

Building Automation (BACS)

da allegare:

Relazione tecnica con descrizione funzioni di regolazione (classe B efficienza UNI EN ISO 52120-1) e schemi elettrici.
Schede dettagliate controlli eseguiti.
Foto: impianti e dispositivi installati ante/post.
APE Ante/Post (solo per Imprese/ETS su terziario).

da conservare: Schede tecniche, libretto manutenzione.

Ricarica veicoli elettrici (con PdC)

da allegare:

Asseverazione tecnico (se non a Catalogo) e certificazione produttore.
Visura catastale (per pertinenze).
Foto: infrastruttura ricarica, targhe, e impianto pompa di calore abbinato.

da conservare: Dichiarazione conformità (D.M. 37/08), documentazione connessione.

Fotovoltaico (con PdC)

da allegare:

Relazione tecnica e schema elettrico unifilare (per P > 20 kW).
Report PVGIS.
Bollette elettriche/fatture combustibili (per calcolo fabbisogno).
Copia modello unico o preventivo connessione accettato.
Foto: moduli, targhe, inverter, accumulo e impianto pompa di calore abbinato.

da conservare: Verbale attivazione connessione, schede tecniche moduli/inverter, certificati garanzia.

Pompe di calore elettriche/gas

da allegare:

Asseverazione tecnico (o certificazione produttore per potenza termica nominale ≤ 35 kW se non a catalogo).
Relazione tecnica (se ≥ 100 kWt o usi diversi dal riscaldamento).
Foto: targhe generatori sostituiti/installati, centrale termica ante/post, valvole termostatiche.

da conservare: Certificato smaltimento vecchio generatore, libretto impianto, conformità D.M. 37/08.

Sistemi ibridi

da allegare:

Asseverazione tecnico (per tutti i sistemi bivalenti/add-on o ibridi factory made > 35 kW).
Relazione tecnica (se ≥ 100 kWt).
Foto: targhe generatori, centrale termica ante/post, dispositivi controllo/regolazione.

da conservare: Certificato smaltimento, conformità D.M. 37/08, documentazione messa in esercizio (per add-on).

Generatori a biomassa

da allegare:

Certificazione ambientale (Decreto 186/2017) obbligatoria;
Relazione tecnica e schemi ( ≥ 100 kW);
Foto: targhe, generatori, sistema accumulo, sistema abbattimento polveri;

da conservare: Certificato smaltimento (o chiusura canna fumaria per camini aperti), certificati manutenzione, analisi emissioni (se > 500 kW), attestazione qualità biomassa/autoproduzione.

Solare termico

da allegare:

Certificazione Solar Keymark (collettore o sistema).
Asseverazione tecnico (se > 50 m2).
Relazione tecnica (se > 50 m2).
Foto: collettori, targhe, bollitore, valvole.

da conservare: Schede tecniche, garanzie (5 anni collettori/bollitori), conformità D.M. 37/08.

Scaldacqua a pompa di calore

da allegare:

Asseverazione o certificazione produttore (classe A o superiore).
Foto: generatori sostituiti/installati e targhe.

da conservare: Certificato smaltimento, libretto impianto.

Allaccio Teleriscaldamento

da allegare:

Contratto di allaccio.
Asseverazione tecnico.
Foto: sottostazione, generatori sostituiti, centrale termica ante/post.
Attestazione qualifica sistema teleriscaldamento (codice identificativo).

da conservare: Certificato smaltimento vecchio generatore.

Microcogenerazione

da allegare:

Asseverazione tecnico (calcolo PES).
Certificazione produttore (prestazioni e requisiti).
Relazione tecnica (in caso di sostituzione funzionale).
Foto: targhe, generatori, centrale termica.

da conservare: Schema termico ed elettrico, modello unico installazione, certificato smaltimento (se totale/parziale).

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