Concorso di progettazione in un’unica fase: serve il PFTE completo?
In gara serve il PFTE completo e che la verifica avviene dopo la scelta del progetto vincitore secondo il Codice
Nel concorso di progettazione in un’unica fase non è possibile richiedere solo alcuni elaborati e affidare al vincitore il completamento del progetto. Secondo ANAC, tutti i concorrenti devono presentare un progetto con livello di approfondimento corrispondente al PFTE.
Concorso di progettazione e PFTE: il chiarimento ANAC
Nel concorso di progettazione per lavori pubblici, la stazione appaltante può limitare gli elaborati richiesti ai concorrenti per ridurre l’onere della partecipazione?
Con il parere della funzione consultiva n. 19 del 17 giugno 2026, ANAC chiarisce che, nel concorso svolto in un’unica fase, l’amministrazione deve acquisire un vero e proprio progetto di fattibilità tecnico-economica. Non è quindi possibile selezionare il vincitore sulla base di una documentazione progettuale incompleta, rinviando a una fase successiva la redazione degli elaborati mancanti. Il parere affronta anche il tema della verifica del PFTE vincitore, precisando che questa attività deve essere svolta dopo la conclusione del concorso, garantendo il contraddittorio con il progettista.
Il caso
Un’amministrazione chiede ad ANAC se, nell’ambito di un concorso di progettazione in unico grado, possa richiedere ai partecipanti solo una parte degli elaborati normalmente compresi nel PFTE. La documentazione minima sarebbe stata individuata nel bando e utilizzata dalla commissione per confrontare le proposte. Il completamento del PFTE sarebbe stato successivamente affidato al solo vincitore.
Il dubbio derivava anche dalla maggiore complessità del progetto di fattibilità tecnico-economica previsto dal D.Lgs. 36/2023 rispetto al primo livello progettuale disciplinato dal precedente Codice.
Un secondo quesito riguardava la verifica del progetto: l’amministrazione chiedeva quando dovesse essere eseguita e quali conseguenze potessero derivare da eventuali criticità riscontrate sul PFTE vincitore.
La decisione di ANAC
ANAC parte dall’art. 46 del D.Lgs. 36/2023, secondo cui il concorso di progettazione relativo ai lavori pubblici si svolge, di regola, in una sola fase e ha ad oggetto progetti con livello di approfondimento corrispondente al PFTE. Il concorso non è finalizzato alla scelta del progettista, ma all’acquisizione di un prodotto dell’ingegno già sviluppato al livello richiesto dalla legge.
Per l’Autorità, il procedimento ipotizzato dall’amministrazione
non appare coerente con le indicazioni del legislatore.
Nel concorso in unico grado deve quindi essere richiesta a tutti i partecipanti la presentazione del PFTE. Non è ammessa l’acquisizione di documenti di natura o livello differenti, con successivo completamento da parte del vincitore.
Una soluzione diversa renderebbe incerto anche l’oggetto della valutazione della commissione, che potrebbe trovarsi a confrontare proposte con livelli di completezza non omogenei, con possibili conseguenze sulla concorrenza, sulla par condicio e sulla parità di trattamento.
Quando la stazione appaltante vuole selezionare inizialmente semplici proposte ideative, deve utilizzare il concorso in due fasi:
selezione delle proposte ideative;
elaborazione del PFTE da parte dei concorrenti ammessi alla seconda fase.
Quando si verifica il progetto vincitore
L’art. 42 del Codice prevede, in via generale, che la verifica si sviluppi parallelamente alla progettazione. Nel concorso, tuttavia, il PFTE entra nella disponibilità della stazione appaltante soltanto dopo la conclusione della procedura. ANAC ritiene quindi che la verifica debba svolgersi:
in un momento successivo all’individuazione del progetto vincitore.
Il progetto deve essere controllato rispetto:
al Documento di indirizzo alla progettazione;
ai documenti preparatori del concorso;
alle esigenze qualitative e quantitative della stazione appaltante;
alla normativa applicabile.
Se emergono rilievi, il progettista vincitore può controdedurre e fornire chiarimenti nel contraddittorio con il verificatore. Le osservazioni devono essere riportate nei verbali e considerate nel rapporto conclusivo richiamato dall’atto di validazione. Il parere non stabilisce, invece, una conseguenza automatica qualora il PFTE resti non validabile anche dopo il contraddittorio. Le determinazioni concrete sono rimesse alla stazione appaltante.
Approfondimenti
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato al progetto fattibilità tecnico economica: elaborati e contenuti, inoltre ti ricordo che la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica è importantissima, soprattutto in una fase in cui le PA sono impegnate con i fondi PNRR, alle prese con le scadenze pressanti e gli adempimenti puntuali. Esiste già una soluzione per il fascicolo digitale del lavoro pubblico e PNRR, che consente alle PA e ai loro collaboratori di organizzare efficacemente i progetti e i lavori in modalità snella e produttiva.
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