Comuni montani: ok all’elenco che abilita l’accesso ai bonus della legge 131/2025
Definita la platea che potrà agganciare i bonus dedicati (mutui prima casa, avvio imprese giovanili, sanità/scuola, investimenti agricoli) e l’esonero contributivo legato allo smart working.
E’ stato raggiunto in Conferenza Unificata l’accordo con Regioni, Province e Comuni sulle modalità di prima applicazione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani richiesta dalla legge 131/2025.
Per quanto riguarda il D.P.C.M. relativo alla definizione dei criteri, si è raggiunta l’intesa con Comuni e Province, mentre c’è una mancata intesa con le Regioni che si sono comunque espresse favorevolmente a maggioranza e hanno inoltre votato all’unanimità la deroga sul termine dei 30 giorni per poter procedere in Consiglio dei Ministri.
Il dato che fa notizia è doppio: da un lato cambiano i criteri tecnici (altitudine e pendenza), dall’altro si consolida la platea dei beneficiari. I Comuni montani diventano 3.715, cioè 347 in meno rispetto ai 4.062 della classificazione precedente. La montagna “istituzionale” copre oltre 151 mila km² (circa il 51% del territorio nazionale) e coinvolge circa il 20% della popolazione (11,9 milioni di persone).
Perché è un passaggio decisivo? Perché i bonus della legge 131/2025 non sono “universali”: ruotano attorno alla localizzazione. In pratica, conta dove si trova l’immobile, l’attività o il luogo di lavoro: entra in gioco il nuovo elenco.
La nuova definizione: quattro criteri alternativi (altitudine e pendenza)
Per essere classificato “montano”, il territorio comunale dovrà soddisfare almeno uno dei parametri tecnici previsti. In sintesi:
altitudine massima ≥ 1.200 m; oppure
almeno il 25% della superficie con pendenza > 20%; oppure
almeno il 20% del territorio sopra i 600 m; oppure
altitudine media ≥ 400 m.
È su questi criteri che si regge la revisione dell’elenco: una scelta che incide direttamente su riparti e agevolazioni.
Elenco dei Comuni montani
La legge 131/2025 prevede cinque mini tax credit più un esonero contributivo collegato al lavoro agile, con dotazione complessiva di 98,5 milioni annui. Molte misure richiedono decreti attuativi (soprattutto per definire modalità, tetti effettivi e compatibilità).
La Conferenza unificata del 5 febbraio 2026 ha dato il via libera alla nuova formulazione dell’articolo 2 dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, recante “Definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani” e anche all’elenco dei comuni montani elaborato secondo i nuovi criteri..
Ecco il tool di ricerca veloce e l’elenco in PDF dei comuni montani.
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