Cantieri stradali: le nuove procedure operative della Regione Umbria per la segnaletica di sicurezza

Cantieri stradali: le nuove procedure operative della Regione Umbria per la segnaletica di sicurezza

Una guida pratica per imprese, RSPP e coordinatori per gestire in sicurezza l’installazione e lo smobilizzo della segnaletica in presenza di traffico

Lavorare in presenza di traffico veicolare rappresenta una delle sfide più critiche e pericolose per le imprese edili e stradali.

Sebbene il Codice della Strada e il Disciplinare Tecnico del 2002 forniscano schemi segnaletici chiari e rigorosi, spesso i tecnici e le imprese si scontrano con una lacuna normativa: mancano istruzioni di dettaglio su come posare e rimuovere materialmente la segnaletica senza esporre i lavoratori al rischio di investimento.

Per affrontare questa lacuna e migliorare la sicurezza, in particolare contro il rischio di investimento da parte dei veicoli, Regione Umbria, INAIL Umbria, Formedil Terni e Perugia hanno avviato il progetto “Vite in corso”.

Il progetto si propone di analizzare e recuperare le migliori prassi già adottate con successo nei cantieri stradali umbri, che spesso sono diffuse solo oralmente, formalizzare queste pratiche in “Procedure operative significative” e validare tali procedure su un campione di imprese con oltre 100 lavoratori.

Con Deliberazione della Giunta Regionale (DGR) n. 239 dell’11 marzo 2026, sono resi disponibili gli output operativi del progetto. L’obiettivo istituzionale è il riconoscimento ufficiale di queste procedure come “Buone Prassi” ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. v) del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza).

Per le imprese stradali rappresentano vere e proprie linee guida per innalzare i livelli di tutela dei propri lavoratori riducendo drasticamente il rischio di infortuni mortali e garantirsi una solida tutela legale, potendo dimostrare in caso di contenzioso di aver applicato i più elevati standard operativi e metodologici disponibili nel settore.

Le 3 procedure significative analizzate

Il manuale operativo allegato alla DGR si concentra sulle fasi statisticamente più a rischio: l’installazione, la gestione operativa e lo smobilizzo del cantiere. Nello specifico, il documento analizza tre scenari tipo, fornendo per ciascuno una sequenza passo-passo:

Cantieri urbani (Strade di tipo E ed F): interventi di breve durata con veicolo accostato al marciapiede e carreggiata residua di almeno 5,60 metri. La procedura dettaglia come gestire la sosta in sicurezza, la discesa degli operatori e la temporanea interdizione dei pedoni, senza la necessità di istituire un senso unico alternato.
Cantieri extraurbani (Strade di tipo C ed F): lavori che comportano il restringimento della carreggiata e l’istituzione del senso unico alternato gestito da movieri. Viene posta un’enfasi cruciale sul ruolo dello “sbandieratore” per la presegnalazione e sulla rigorosa sequenza a ritroso per la rimozione dei segnali.
Cantieri mobili in galleria: interventi caratterizzati da una progressione continua su strade con almeno due corsie per senso di marcia. La procedura definisce l’uso strategico dei segnali mobili di preavviso e protezione (anche tramite Pannelli a Messaggio Variabile – PMV) e le distanze di sicurezza per l’ingresso e l’uscita dei veicoli operativi.

Indicazioni operative per imprese, RSPP, CSE e CSP

Per i tecnici della prevenzione e i coordinatori della sicurezza, il documento umbro rappresenta uno strumento prezioso per la redazione di POS (Piani Operativi di Sicurezza) e PSC (Piani di Sicurezza e Coordinamento) altamente specifici. Ecco alcuni dei principi cardine da integrare immediatamente nella pianificazione delle attività:

Presegnalazione visiva (Sbandieramento): l’uso di operatori muniti di bandierina arancio fluorescente è fondamentale. Lo sbandieratore deve posizionarsi in largo anticipo (100/150 metri a seconda dei limiti di velocità) per preavvisare l’utenza prima ancora che inizi la posa del primo cartello.
Movimentazione sicura dai veicoli: la discesa e la risalita dai mezzi di lavoro devono avvenire rigorosamente dal lato destro (quello non esposto al traffico). Anche il prelievo e lo scarico della segnaletica dal cassone devono seguire questa regola aurea per minimizzare l’ingombro sulla carreggiata attiva.
Uso rigoroso dei DPI: è fatto divieto assoluto di operare senza indumenti ad alta visibilità adeguati al contesto (Classe 2 per l’ambito urbano, Classe 3 per l’extraurbano), in aggiunta ai classici elmetti (EN 397) e guanti contro i rischi meccanici (EN 388).
Sequenza logica di posa e rimozione: l’installazione della segnaletica deve sempre procedere nel senso di marcia (avanzando verso l’area di cantiere e coprendo eventuali segnali fissi in contrasto). Al contrario, lo smobilizzo deve avvenire rigorosamente a ritroso, mantenendo il traffico sotto controllo tramite i movieri fino alla rimozione dell’ultimo cono.
Comunicazione costante: l’uso di ricetrasmittenti tra movieri, sbandieratori e caposquadra è ritenuto essenziale per coordinare i flussi di traffico, gli attraversamenti pedonali degli operatori e le manovre dei mezzi pesanti.

Il supporto della tecnologia per la redazione dei Piani di Sicurezza

L’applicazione di procedure operative complesse, come quelle previste dalla DGR Umbria 239/2026 per i cantieri stradali, richiede una pianificazione rigorosa e una documentazione impeccabile.

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