Campania: pubblicato il Prezzario Lavori Pubblici 2026

Campania: pubblicato il Prezzario Lavori Pubblici 2026

16.197 voci suddivise in 13 Tipologie di lavorazione: si rinnova lo strumento fondamentale per la stima dei costi e la progettazione delle opere pubbliche sul territorio regionale

Con la Delibera di Giunta n. 14 del 29 gennaio 2026, pubblicata sul BURC n. 6 del 2 febbraio, la Regione Campania ha approvato il nuovo Prezzario dei Lavori Pubblici per l’anno 2026.

Il nuovo prezzario è entrato in vigore il 1° gennaio 2026 e cesserà la sua validità il 31 dicembre 2026. Tuttavia, come previsto dal Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023), è previsto un periodo transitorio: il prezzario 2026 potrà essere utilizzato fino al 30 giugno 2027 per i progetti approvati entro tale data.

La struttura: 13 tipologie e codifica CAM26

Il Prezzario 2026 è composto da tre sezioni:

l’Elenco prezzi delle Lavorazioni suddivise per Tipologie, con le relative definizioni e prezzi, per la quantificazione definitiva dell’opera da realizzare, come base di riferimento per l’elaborazione dei capitolati, per la definizione degli importi a base di appalto nonché per le valutazioni in ordine all’anomalia delle offerte;
l’Analisi dei prezzi delle lavorazioni;
e “Avvertenze Generali”, propedeutiche al corretto utilizzo del Prezzario;

Il documento si conferma uno strumento massiccio e dettagliato, composto da 16.197 voci suddivise in 13 Tipologie di lavorazione, identificate da lettere alfabetiche:

A – Restauro
C – Impianti distribuzione fluidi
E – Opere edili
H – Edilizia Ospedaliera
I – Impianti Idrico-sanitari
L – Impianti elettrici
M – Impianti termici e condizionamento
P – Opere provvisionali
R – Recupero
S – Sondaggi e Indagini
T – Trasporti
U – Urbanizzazioni
V – Paesaggio naturale ed urbano

 Ogni voce è preceduta dal codice di transcodifica CAM26, essenziale per l’interoperabilità nei sistemi informatici nazionali (es. CAM26_E00.030.010.A).

Composizione del Prezzo e Spese Generali

Un aspetto cruciale per i computi metrici riguarda la formazione del prezzo. Le analisi confermano la struttura classica:

spese generali: calcolate al 17% (comprendono oneri di contratto, gestione cantiere, e oneri aziendali della sicurezza).
utile d’impresa: fissato al 10%.

Gli oneri aziendali sono inclusi nelle spese generali. I costi della sicurezza per interferenze (non soggetti a ribasso), se stimati usando i prezzi di elenco, devono essere scorporati dell’utile del 10% (formula: Ps​=P×110100​).

Novità e maggiorazioni territoriali

Il prezzario 2026 introduce e conferma specifiche maggiorazioni per lavori eseguiti in condizioni logistiche complesse. È fondamentale applicarle correttamente in fase di stima:

isole: +15% per Ischia e Procida; +20% per Capri.
centri storici e zone disagiate: +10% per lavori in zone ZTL, centri storici, edifici militari/carcerari o aree UNESCO (es. Costiera Amalfitana).
lavoro notturno/festivo: +12% (cumulabile con le maggiorazioni territoriali).
ristrutturazioni: +10% sui prezzi di tariffa per lavori di recupero/manutenzione (escluso il capitolo Restauro).

Focus sui CAM (Criteri Ambientali Minimi)

In linea con la transizione ecologica, molte voci sono contrassegnate dal tag “CAM”. Questo indica che la lavorazione è suscettibile di rispettare i requisiti del D.M. 23 giugno 2022 (aggiornato con i CAM edilizia 2025). Il progettista dovrà specificare nel capitolato le certificazioni richieste (es. EPD, ReMade in Italy) e potrà, se necessario, modificare l’analisi del prezzo per adeguare il costo dei materiali alle specifiche ambientali richieste.

Dove scaricarlo

Il prezzario sarà consultabile e scaricabile gratuitamente in vari formati (PDF, Excel, XML, ecc.) sulla piattaforma dedicata: https://prezzario.regione.campania.it) e sarà presto disponibile in formato DCF per PriMus.

Al momento, per consultarlo puoi fare riferimento agli atti pubblicati sul BURC Campania.

 

 

 

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