Bonus edilizi 2026: la nuova guida ANCE per 4 focus per le imprese
ANCE aggiorna la sua guida alle agevolazioni edilizie con approfondimenti di particolare interesse per le aziende delle settore costruzioni
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato per tutto il 2026 l’impianto delle aliquote già ridisegnato dalla precedente manovra, estendendo la rimodulazione avviata nel 2025 e mantenendo in vigore fino al 2027 i principali bonus edilizi.
Nella guida aggiornata al 2026, l’ANCE offre un quadro sistematico e operativo dei bonus suddiviso in due parti:
la prima dedicata ai bonus edilizi per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica e di messa in sicurezza sismica
la seconda ai bonus fruibili per l’acquisto di case ristrutturate o di posti auto pertinenziali di nuova costruzione o, ancora, di immobili demoliti e ricostruiti in chiave antisismica
La guida si completa, infine, di quattro focus tematici, dedicati ad argomenti specifici di particolare interesse per le imprese:
i bonus per le imprese: principi comuni
demolizione-ricostruzione e ampliamento: modalità operative
le ritenute sui bonifici
il tetto alle spese detraibili
Ecco una sintesi dei quattro focus e la guida ANCE in download gratuito.
Download GratuitoGuida ANCE sui bonus edilizi 2026
I bonus per le imprese: principi comuni
Il primo Focus è dedicato ai bonus edilizi applicabili ai titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali, società di persone e capitali, enti commerciali). I principali incentivi interessati sono Ecobonus, Sismabonus e Sismabonus acquisti.
Per le imprese, gli interventi possono riguardare:
edifici esistenti;
parti comuni (anche a proprietà unica);
singole unità immobiliari;
qualsiasi categoria catastale e destinazione (strumentali, beni merce, beni patrimonio) .
Sono condizioni specifiche:
l’esistenza dell’immobile prima dell’inizio lavori (accatastamento e IMU/ICI);
per l’Ecobonus, la preesistenza dell’impianto di riscaldamento;
per il Sismabonus l’ ubicazione in zone sismiche 1, 2 o 3.
Per le imprese opera il principio di competenza (art. 109 TUIR): la detrazione si imputa nel periodo d’imposta di ultimazione dell’intervento, indipendentemente dalla data di pagamento .
Nel Sismabonus acquisti rileva invece la data del rogito.
Non è obbligatorio il bonifico “parlante” per i soggetti titolari di reddito d’impresa, proprio perché rileva la competenza e non il pagamento.
Per le imprese non si applica la maggiorazione legata all’abitazione principale. Le aliquote sono quindi fisse:
36% nel 2025 e 2026;
30% nel 2027.
Il Focus chiarisce inoltre la compatibilità tra bonus per lavori e bonus per acquisti, evitando sovrapposizioni sulla medesima spesa.
Demolizione, ricostruzione e ampliamento: modalità operative
Il focus affronta uno dei temi più delicati della prassi applicativa: la qualificazione dell’intervento.
Per poter accedere ai bonus (Ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus), l’intervento di demolizione e ricostruzione deve qualificarsi come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. d), D.P.R. 380/2001, e non come nuova costruzione.
Dal 17 luglio 2020 è ammessa la demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria, purché urbanisticamente consentita e qualificata come ristrutturazione.
Per l’Ecobonus, la detrazione non si applica alla parte eccedente il volume ante operam, anche se l’intervento è qualificato come ristrutturazione. Occorre quindi:
separare contabilmente le spese riferibili alla parte preesistente;
oppure acquisire dichiarazione del tecnico/direttore lavori con criteri oggettivi di ripartizione.
Per il Sismabonus, invece, l’agevolazione si applica all’intervento complessivo (entro i limiti di spesa), purché ricorrano i presupposti normativi.
Il Focus offre quindi indicazioni operative fondamentali per imprese e professionisti nella gestione contabile e documentale degli interventi complessi.
Le ritenute sui bonifici
Il terzo Focus riguarda la ritenuta operata da banche e Poste sui bonifici “parlanti”.
Per i contribuenti IRPEF (persone fisiche), il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante contenente:
causale del versamento;
codice fiscale del beneficiario della detrazione;
partita IVA o CF dell’impresa;
eventuali riferimenti condominiali.
Sui bonifici, banche e Poste applicano una ritenuta a titolo di acconto sull’imposta dovuta dall’impresa esecutrice. Per i soggetti titolari di reddito d’impresa non è obbligatorio il bonifico parlante, quindi non si applica la ritenuta automatica.
In caso di errore formale nel bonifico:
è possibile ripetere il pagamento;
in alternativa, si può evitare la decadenza acquisendo dichiarazione sostitutiva dell’impresa che attesti l’avvenuta contabilizzazione del corrispettivo.
Il Focus assume particolare rilievo nella gestione operativa dei pagamenti e nella prevenzione di contenziosi.
Il tetto alle spese detraibili
Il quarto Focus analizza il nuovo sistema di limitazione delle detrazioni.
I limiti di spesa restano differenziati per tipologia di incentivo:
96.000 euro per unità immobiliare (Ristrutturazioni e Sismabonus);
136.000 euro per unità (Eco+Sisma condominiale);
limiti specifici per Ecobonus (30.000, 60.000, 100.000 euro a seconda dell’intervento).
Nei condomìni il limite va moltiplicato per il numero delle unità, comprese le pertinenze autonomamente accatastate.
Il Focus chiarisce quindi:
come calcolare correttamente il plafond di spesa;
come coordinare interventi pluriennali;
come evitare il superamento dei limiti in presenza di lavori iniziati in anni precedenti.
Se devi iniziare una nuova pratica per lavori agevolati con i bonus edilizi ti consigliamo di usare gli strumenti più professionali per la progettazione architettonica, il computo dei lavori edili, la redazione dei piani di sicurezza, la certificazione energetica e il calcolo strutturale.
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