Bonus Assunzioni ZES: al via le domande per l’esonero contributivo al 100%

Bonus Assunzioni ZES: al via le domande per l’esonero contributivo al 100%

Come funziona l’incentivo per i datori di lavoro del Mezzogiorno (e non solo) che assumono over 35

Con la Circolare n. 10 del 3 febbraio 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per la concreta fruizione del Bonus Assunzioni ZES, l’agevolazione prevista dal Decreto Coesione (D.L. 60/2024) per stimolare l’occupazione stabile nelle regioni della Zona Economica Speciale unica.

L’incentivo si traduce in uno sgravio totale dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato. Di seguito analizziamo i punti chiave del provvedimento e le modalità di accesso.

 

 

 

In cosa consiste l’agevolazione

Il bonus prevede l’esonero contributivo del 100% (con esclusione dei premi INAIL) per un periodo massimo di 24 mesi. L’importo massimo agevolabile è fissato a 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.

Ambito territoriale e temporale

L’incentivo riguarda le assunzioni effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 presso sedi di lavoro ubicate nella ZES unica per il Mezzogiorno.

Le regioni interessate sono:

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Marche e Umbria: per queste due regioni, inserite successivamente nella ZES, l’esonero spetta solo per le assunzioni effettuate a partire dal 20 novembre 2025.

Requisiti del datore di lavoro

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati che rispettano un preciso vincolo dimensionale:

Nel mese dell’assunzione devono occupare fino a 10 dipendenti.
Il calcolo della forza aziendale va effettuato al netto del lavoratore da assumere con l’incentivo.

Requisiti del lavoratore

L’assunzione deve riguardare soggetti che, alla data dell’instaurazione del rapporto:

Abbiano compiuto 35 anni di età.
Siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Eccezione: L’esonero spetta (per il periodo residuo) anche se il lavoratore non è disoccupato da 24 mesi, purché provenga da un precedente rapporto a tempo indeterminato per il quale un altro datore di lavoro aveva già parzialmente fruito dello stesso bonus ZES.

Rapporti incentivati

Sono agevolabili i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato (anche part-time o a scopo di somministrazione). Sono invece esclusi:

Contratti di apprendistato.
Lavoro domestico.
Lavoro intermittente.

Come fare domanda

L’agevolazione non è automatica. I datori di lavoro devono inviare un’istanza telematica all’INPS tramite il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”. L’Istituto verificherà la disponibilità delle risorse finanziarie e, in caso positivo, autorizzerà la fruizione del beneficio.

Per il recupero degli arretrati (periodo settembre 2024 – gennaio 2026), i datori di lavoro potranno utilizzare i flussi Uniemens di competenza di febbraio, marzo e aprile 2026, utilizzando gli specifici codici causale istituiti dall’INPS (es. “L620” per gli arretrati).

Per conoscere tutti i dettagli tecnici, le procedure passo dopo passo e scaricare la modulistica di riferimento, ti rimandiamo all’approfondimento completo: Bonus ZES assunzioni: come ottenere l’esonero contributivo

 

 

 

 

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