Bando PNRR 2026 per alloggi universitari: 579 milioni da CDP per lo Student Housing

Bando PNRR 2026 per alloggi universitari: 579 milioni da CDP per lo Student Housing

Sportelli aperti fino al 29 giugno 2026 per i soggetti gestori (imprese, soggetti pubblici e privati) di strutture con almeno 18 posti letto

In attuazione della Missione 4 del PNRR (“Istruzione e Ricerca”, Componente 1), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha pubblicato l’avviso pubblico 2026 per la concessione di contributi finanziari destinati alla creazione di nuovi posti letto per studenti universitari.

La misura, che si inserisce nel nuovo Investimento 5 “Student housing fund“, affida a CDP il ruolo di soggetto attuatore per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con l’obiettivo di ampliare l’offerta abitativa a canoni calmierati.

Il bando conta su un plafond complessivo di 579 milioni di euro. Almeno il 40% delle risorse è vincolato a progetti localizzati nelle Regioni del Mezzogiorno. In caso di candidature insufficienti a coprire tale quota, si procederà allo scorrimento cronologico delle altre domande fino a esaurimento fondi. Il Fondo per gli alloggi destinati agli studenti si aggiunge all’iniziativa prevista dal D.M 481/2024 e gestita dal MUR.

La realizzazione di studentati moderni richiede un approccio progettuale integrato, capace di coniugare efficienza energetica, sicurezza strutturale, comfort abitativo e rispetto dei rigorosi criteri DNSH imposti dal PNRR. Per affrontare al meglio queste sfide tecniche e ottimizzare i flussi di lavoro, scopri le potenzialità del software per la progettazione edilizia di ACCA.

Soggetti ammessi e tipologie di intervento edilizio

La partecipazione è aperta a un’ampia platea di soggetti gestori (o promittenti tali), tra cui enti pubblici, imprese, operatori economici e soggetti privati (incluse fondazioni, enti religiosi e persone fisiche).

Dal punto di vista tecnico-progettuale, sono ammissibili interventi che garantiscano la messa a disposizione di almeno 18 posti letto (anche frazionati, purché inseriti in un programma unitario). Le opere edilizie ammesse comprendono:

recupero, restauro, manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia di immobili esistenti;
demolizione e ricostruzione;
nuova edificazione, con la tassativa esclusione di interventi su aree greenfield (in ottemperanza al principio DNSH – Do No Significant Harm);
interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico e abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi oggetto del finanziamento devono inoltre riguardare immobili situati all’interno o in prossimità del territorio di capoluoghi di provincia che ospitano sedi di una o più istituzioni universitarie statali e non statali, legalmente riconosciute.

Non sono ammesse al finanziamento le strutture che risultavano già attive come residenze universitarie nei dodici mesi precedenti la pubblicazione dell’avviso.

Entità e natura del contributo

Il meccanismo di incentivazione prevede un contributo a fondo perduto pari a 19.966,66 euro per ciascun nuovo posto letto realizzato.

È fondamentale precisare ai fini della redazione del quadro economico che tale importo non è destinato a rimborsare i costi di costruzione o ristrutturazione (che rimangono integralmente a carico del soggetto proponente), bensì a compensare parzialmente i mancati introiti derivanti dall’applicazione di canoni di locazione agevolati durante i primi tre anni di gestione della struttura.

Sono previste specifiche decurtazioni dell’importo (fino a 18.000 euro) per le istanze già presentate a valere sul precedente bando MUR (D.M. 481/2024) e riproposte in questo nuovo sportello a seguito di rinuncia volontaria o esclusione per incapienza dei fondi.

Vincoli gestionali e sociali

Per accedere ai fondi, i beneficiari devono sottostare a stringenti vincoli operativi e sociali:

Tariffe calmierate: applicazione di un canone di locazione inferiore di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato per l’intera durata del vincolo.
Quota DSU: riserva di almeno il 30% dei posti letto agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi (Diritto allo Studio Universitario), con tariffe ulteriormente ridotte in accordo con gli enti regionali competenti.
Vincolo di destinazione: obbligo di mantenere la destinazione d’uso prevalente a residenza universitaria per un periodo minimo di 12 anni dalla messa a disposizione degli alloggi.

Tempistiche e modalità di invio

La procedura di assegnazione è gestita “a sportello”, con valutazione basata sull’ordine cronologico di arrivo. Le domande possono essere trasmesse esclusivamente in via telematica tramite il Portale Fondi Nazionali ed Europei di CDP, a partire dal 20 gennaio 2026 e fino al 29 giugno 2026 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

Il cronoprogramma impone scadenze rigorose per i cantieri: gli interventi edilizi e la successiva messa a disposizione dei posti letto dovranno concludersi perentoriamente entro il 15 maggio 2027. Questo termine è essenziale per consentire i collaudi e le verifiche in loco da parte dell’Agenzia del Demanio, propedeutiche all’erogazione dei fondi che dovrà avvenire entro il 30 giugno 2027.

Per ulteriori chiarimenti, consulta le FAQ

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Fonti: CDP

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