Nuovo portale Permitting FER: obbligo di istanze online dal 31 luglio
Le istanze per impianti FER di potenza superiore a 300 MW, modifiche di impianti oltre la stessa soglia e impianti offshore dovranno essere presentate esclusivamente tramite il nuovo portale del MASE, pena l’improcedibilità
Con il Decreto Direttoriale n. 181 del 21 luglio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) compie un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative riguardanti la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Il provvedimento istituisce ufficialmente il portale “Permitting FER”, attraverso il quale dovranno essere presentate e gestite le istanze relative agli interventi indicati nell’Allegato C, sezione II, lettere a), t) e v), del D.Lgs. 190/2024, come successivamente modificato dal D.L. 175/2025 e dal D.Lgs. 178/2025.
Che cos’è il portale Permitting FER?
Permitting FER è il nuovo sistema digitale predisposto per la presentazione delle domande e per lo svolgimento telematico del procedimento di autorizzazione unica di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il decreto prevede che sul portale venga gestito l’intero procedimento amministrativo, coinvolgendo i diversi soggetti chiamati a partecipare all’istruttoria.
L’obiettivo è concentrare in un unico ambiente digitale le attività connesse alla presentazione dell’istanza, alla trasmissione dei documenti, all’interazione tra amministrazioni e operatori e alla gestione delle varie fasi del procedimento autorizzativo.
Il decreto si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, richiamando espressamente gli obiettivi del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026: modernizzazione dei servizi, maggiore efficienza delle procedure e accelerazione della transizione digitale.
Quali interventi sono interessati
Il portale riguarda gli interventi individuati dall’Allegato C, sezione II, lettere a), t) e v), del D.Lgs. 190/2024 e s.m.i. e sottoposti al procedimento autorizzatorio unico di competenza statale:
a) impianti di produzione di energia elettrica a fonti rinnovabili di potenza superiore a 300 MW;
t) impianti off-shore a mare;
v) modifiche, ivi incluse quelle consistenti in potenziamento, ripotenziamento, rifacimento, riattivazione e ricostruzione, sostituzioni o riconversioni di impianti esistenti o autorizzati che comportino una potenza complessiva superiore a 300 MW, unitamente alle opere connesse e alle infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli impianti oggetto di modifica, sostituzione o riconversione.
Da quando è obbligatorio?
A partire dal 31 luglio 2026, le istanze di autorizzazione riguardanti gli interventi rientranti nell’ambito di applicazione del decreto dovranno essere presentate esclusivamente tramite “Permitting FER“, accessibile dal sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il decreto stabilisce espressamente che la mancata presentazione attraverso il portale comporta l’improcedibilità dell’istanza.
Alla piattaforma potranno accedere le Pubbliche Amministrazioni, gli enti coinvolti e gli operatori, attraverso una specifica sezione dedicata.
Cosa succede in caso di procedure già in corso?
Il decreto introduce una specifica disposizione transitoria per le procedure già in corso: l’obbligo di svolgere il procedimento sul portale non si applica ai casi nei quali, alla data prevista, sia stata già indetta la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della Legge 241/1990.
Approfondimenti
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato a Testo Unico Rinnovabili.
Per la corretta gestione delle pratiche FER, può essere di supporto il software fotovoltaico per la progettazione e la simulazione economica di qualsiasi tipo di installazione connessa alla rete elettrica.
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