Ricorso cumulativo nelle gare a lotti: serve un ricorso per ogni lotto se si contestano le valutazioni tecniche?
Nelle gare suddivise in lotti il ricorso cumulativo è ammesso solo per censure comuni: no al ricorso unico contro valutazioni tecniche differenziate
Nelle gare pubbliche suddivise in lotti, il concorrente può contestare con un unico ricorso tutte le aggiudicazioni? La risposta non è sempre negativa, ma richiede molta attenzione.
Con la sentenza Consiglio di Stato, Sez. III, n. 2236/2026, i giudici chiariscono: quando le contestazioni riguardano punteggi, giudizi tecnici, offerte e valutazioni riferite ai singoli lotti, il ricorso cumulativo non è ammissibile. In questi casi occorre proporre un’impugnazione autonoma per ciascun lotto. La suddivisione in lotti non è solo una scelta organizzativa o concorrenziale: produce conseguenze anche nella fase contenziosa. Ogni lotto, infatti, può assumere una propria autonomia funzionale, valutativa e processuale.
Il caso
La vicenda riguarda una procedura di gara articolata in più lotti, nella quale un operatore economico ha contestato con un unico ricorso gli esiti relativi a diverse aggiudicazioni. Come devono essere impugnati gli atti di una gara multilotto? In particolare, il concorrente lamentava una serie di vizi riferiti alle valutazioni della commissione, ai punteggi attribuiti e al confronto tra le offerte presentate nei singoli lotti.
Il TAR aveva dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le doglianze non riguardassero un segmento procedimentale comune a tutti i lotti, ma valutazioni autonome e differenziate. La questione è quindi arrivata al Consiglio di Stato, chiamato a chiarire quando sia possibile proporre un ricorso cumulativo nelle gare suddivise in lotti e quando, invece, occorra un’impugnazione separata per ciascun lotto.
Secondo il Consiglio di Stato, nelle gare con offerte presentate per più lotti, il ricorso cumulativo è possibile solo quando sono dedotti identici motivi di ricorso avverso lo stesso atto. La norma mira a evitare che, nelle gare divise in lotti, vengano proposti ricorsi eccessivamente complessi, riferiti a lotti diversi e fondati su censure differenti. Il ricorso cumulativo è quindi ammesso solo se le censure sono idonee a determinare l’annullamento di atti procedimentali comuni a tutti i lotti.
Perché il provvedimento unico non basta a giustificare il ricorso unico
Uno degli aspetti più utili della sentenza riguarda il rapporto tra provvedimento unico e autonomia dei lotti. Il Consiglio di Stato chiarisce che un provvedimento può essere unico solo sul piano formale, ma avere un contenuto sostanzialmente plurimo. Se l’atto contiene aggiudicazioni relative a lotti diversi, basate su valutazioni tecniche autonome, non basta la forma unitaria del decreto per legittimare un unico ricorso.
Leggi l’approfondimento: La suddivisione in lotti secondo il Codice appalti
La sentenza conferma quanto sia importante costruire gli atti di gara partendo da una corretta analisi tecnica ed economica delle prestazioni. La scelta tra lotto unico e suddivisione in lotti non può essere affrontata in modo generico: deve risultare coerente con l’oggetto dell’appalto, con l’organizzazione delle prestazioni e con l’interesse pubblico perseguito dalla stazione appaltante. Per i tecnici che si occupano di progettazione, computazione e documentazione di gara, è utile lavorare con strumenti in grado di organizzare in modo chiaro computi, lavorazioni, categorie, importi e quadri economici. In questo senso, il software contabilità lavori è indicato per gestire il computo metrico estimativo e per strutturare la documentazione economica dell’intervento, anche quando occorre distinguere prestazioni, categorie o ambiti funzionali potenzialmente riconducibili a lotti diversi.
Fonte: Read More
