Appalti: in arrivo nuove direttive MIT sulla gestione digitale?
L’annuncio in occasione della presentazione del 9° Rapporto OICE sulla digitalizzazione, che evidenza la crescita dei bandi BIM e l’impatto dell’AI sulla documentazione di gara
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando ad un nuovo pacchetto di linee guida dedicato alla digitalizzazione dei processi edilizi. Ad annunciarlo è Pietro Baratono, alla guida della Commissione monitoraggio Bim del Mit, in occasione della presentazione 9° Rapporto OICE sulla digitalizzazione.
Le nuove linee guida – integrando quelle sulla gestione informativa digitale già pubblicate a febbraio 2026 – forniranno indicazioni specifiche sulla gestione della contrattualistica nei lavori pubblici: dalla definizione dei criteri di valutazione e premialità nelle offerte, fino alla gestione operativa del cantiere, includendo varianti, direzioni lavori e collaudi.
Un punto chiave riguarderà il riconoscimento delle competenze digitali certificate, integrando quanto previsto dal Codice dei contratti in merito a formazione ed esperienza.
Il 9° Rapporto OICE sulla digitalizzazione: la crescita del BIM, l’impatto dell’AI
L’edizione 2026 del Rapporto OICE sulla digitalizzazione amplia il focus: non più solo gare BIM, ma un’analisi complessiva dell’evoluzione digitale, includendo anche l’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale su imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Il Report offre una lettura integrata tra andamento del mercato, cambiamenti normativi e trasformazioni tecnologiche, con attenzione agli effetti su operatori pubblici e privati. L’analisi si arricchisce inoltre del contributo del mondo accademico, per cogliere le implicazioni sulle future generazioni di professionisti.
Il rapporto documenta una forte crescita nell’adozione del Building Information Modeling (BIM) nel 2025. Rispetto al 2024, i bandi con richiesta di BIM sono aumentati dell’80,7% in numero e del 151,1% in valore economico e hanno raggiunto il 27,0% del totale dei bandi per servizi di architettura e ingegneria, con oltre il 91% degli affidamenti sopra la soglia europea.
Nel 67,1% delle gare, il BIM è inserito come elemento premiale per la valutazione tecnica, mentre nel 39,5% dei casi sono richieste figure professionali certificate già in fase di accesso alla gara.
Una novità rilevante di questa edizione è il focus sull’Intelligenza Artificiale generativa, vista come un acceleratore dei processi digitali. L’IA viene analizzata come strumento per l’analisi cognitiva dei documenti di gara, il supporto alle commissioni giudicatrici e la riduzione degli errori valutativi. In questo mutato contesto, gli ingegneri e gli architetti del futuro non verranno sostituiti, ma diventeranno “orchestratori di dati”, integrando la modellazione parametrica con strumenti generativi per simulare e confrontare diverse soluzioni progettuali.
Download GratuitoRapporto OICE sulla digitalizzazione (2026)
Leggi l’approfondimento: La digitalizzazione degli appalti pubblici nel nuovo Codice Appalti
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