Permesso di costruire: cosa prova l’inizio dei lavori?
Nel caso di demolizione e ricostruzione, quali opere sono sufficienti a dimostrare l’effettivo inizio dei lavori? La semplice esecuzione di lavori interni può impedire la decadenza del permesso di costruire?
La sentenza 565/2026 del Tar Sardegna affronta il tema della corretta individuazione del momento di “inizio dei lavori” ai fini della validità del titolo abilitativo. In particolare, il giudice amministrativo è chiamato a stabilire se attività preparatorie o interventi interni possano essere considerati idonei a evitare la decadenza del permesso di costruire, oppure se sia necessario un avvio concreto e significativo dell’intervento edilizio nel suo complesso.
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Il caso
La vicenda in esame vede contrapposti due proprietari confinanti, un soggetto titolare di un intervento edilizio e l’amministrazione comunale. I primi hanno impugnato una serie di atti con cui il Comune aveva autorizzato la realizzazione di un intervento di demolizione e ricostruzione di un fabbricato, successivamente modificato mediante variante e accompagnato da una proroga dei termini di esecuzione dei lavori. In particolare, sono stati contestati sia il titolo edilizio originario, sia la variante approvata, sia la proroga concessa, nonché alcune disposizioni urbanistiche comunali ritenute illegittime nella parte in cui consentirebbero deroghe ai limiti di altezza e al calcolo delle volumetrie. I ricorrenti hanno inoltre impugnato ulteriori atti connessi, tra cui comunicazioni relative all’inizio dei lavori e riscontri dell’amministrazione a proprie istanze. Parallelamente, il soggetto beneficiario del titolo edilizio ha proposto un autonomo ricorso contro il provvedimento con cui il Comune ha dichiarato la decadenza dei titoli autorizzativi, ritenendo che i lavori non fossero stati avviati entro il termine previsto dalla legge. Tutti i giudizi, caratterizzati da una stretta connessione oggettiva e soggettiva, sono stati riuniti dal giudice amministrativo per una decisione unitaria.
Quali attività possono dimostrare l’inizio effettivo dei lavori edilizi ai fini della non decadenza del titolo?
In via preliminare, il Collegio dispone la riunione dei ricorsi ai sensi dell’art. 70 del codice del processo amministrativo, in considerazione della loro evidente connessione sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo, nonché in accoglimento delle richieste formulate dalle parti. Tale riunione consente una trattazione unitaria della controversia e una decisione coerente rispetto ai diversi atti impugnati, strettamente collegati tra loro.
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