Direttiva “Case Green”: raccomandazioni UE su finanziamenti e sportelli unici
Indicazioni agli stati su come attrarre i capitali privati nell’efficienza energetica e attivare gli “sportelli unici”
La transizione energetica del parco immobiliare europeo, spinta dalla recente Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (nota come Direttiva “Case Green” o EPBD rifusa), richiede non solo un adeguamento normativo e tecnologico, ma anche una profonda trasformazione dei modelli di finanziamento e di gestione dei progetti.
Per supportare gli Stati membri e gli operatori del mercato in questa sfida, la Commissione Europea ha pubblicato il 10 marzo 2026 due documenti fondamentali:
raccomandazione (UE) 2026/537 sulla mobilitazione degli investimenti privati nell’efficienza energetica.
raccomandazione (UE) 2026/536 recante orientamenti pratici sui servizi degli “sportelli unici” (One-Stop Shops) per l’efficienza energetica.
Per i termotecnici, gli energy manager e i progettisti, queste raccomandazioni non sono solo linee guida burocratiche, ma definiscono i nuovi modelli di business e le modalità con cui i progetti di riqualificazione profonda verranno finanziati e gestiti nei prossimi anni.
Raccomandazione (UE) 2026/537: attrarre i capitali privati nell’efficienza energetica
Il tasso di ristrutturazione attuale (inferiore all’1% annuo) è insufficiente. La Commissione stima un deficit di investimenti di circa 170 miliardi di euro l’anno. Poiché i fondi pubblici (che coprono solo il 14,4% del fabbisogno) non bastano, la Raccomandazione 2026/537 delinea le strategie per mobilitare i capitali privati, un aspetto che impatterà direttamente sulla bancabilità dei progetti termotecnici.
Strumenti di finanziamento misto (Blending)
Si passerà sempre più dai semplici contributi a fondo perduto (es. detrazioni fiscali pure) a soluzioni miste che combinano prestiti a tasso agevolato, garanzie pubbliche e sovvenzioni. I progettisti dovranno redigere business plan energetici (audit) che dimostrino la sostenibilità finanziaria dell’intervento per l’accesso al credito.
Il ruolo centrale delle ESCO e dei contratti EPC
La raccomandazione spinge fortemente per l’eliminazione degli ostacoli allo sviluppo delle Energy Service Companies (ESCO) e dei Contratti di Rendimento Energetico (EPC). Per i termotecnici, questo significa progettare non solo per la conformità normativa, ma per la prestazione garantita. Il rischio tecnico si sposta sul fornitore del servizio, rendendo cruciale un’ingegnerizzazione impeccabile e l’uso di sistemi di monitoraggio avanzati (smart metering).
Finanziamenti innovativi (On-bill e On-tax)
Vengono promossi schemi come la compensazione in bolletta (i lavori vengono ripagati tramite i risparmi in bolletta) o tramite imposte sulla proprietà. Questo disaccoppia il debito dal proprietario, legandolo all’immobile, e facilita l’approvazione di interventi di riqualificazione profonda (cappotti, pompe di calore, VMC).
Standardizzazione e Misurazione (M&V)
Per attrarre investitori istituzionali (es. tramite Green Bonds), i risparmi energetici devono essere certi e verificabili. La Commissione esorta all’uso di standard internazionali (come la ISO 50001, EN 16247 per gli audit, e i protocolli IPMVP per la misurazione e verifica). Il termotecnico diventa il garante tecnico del dato energetico.
Raccomandazione (UE) 2026/536: gli “sportelli unici” (One-Stop Shops)
La complessità tecnica, amministrativa e finanziaria è il principale freno per i proprietari immobiliari. La Raccomandazione 2026/536 fornisce linee guida per l’istituzione capillare di “Sportelli Unici” (One-Stop Shops – OSS), luoghi fisici o virtuali che accompagnano il cliente in tutto il “percorso di ristrutturazione”.
Tre modelli di sportello unico e le opportunità per i tecnici
La Commissione individua tre modelli operativi per gli OSS, ciascuno con un diverso livello di coinvolgimento per i professionisti tecnici:
Modello di Consulenza (Incentrato sull’informazione)
L’OSS fornisce diagnosi semplificate e orientamento di base. Il proprietario viene poi indirizzato a professionisti esterni.
I termotecnici possono accreditarsi presso le piattaforme di qualità degli OSS per ricevere contatti qualificati (lead generation) di clienti già informati e motivati.
Modello di Sostegno (Incentrato sull’aiuto operativo)
L’OSS assume un ruolo proattivo: esegue audit energetici dettagliati, redige i capitolati, aiuta nella selezione delle imprese e supervisiona i cantieri.
Questo modello agisce come un “mandato ampliato dell’architetto/ingegnere”. Gli OSS avranno un disperato bisogno di competenze termotecniche interne o in partnership per redigere i Passaporti di Ristrutturazione, gestire la direzione lavori e garantire l’Assicurazione della Qualità (Quality Assurance).
Modello di Attuazione (Fornitura “Chiavi in mano”)
L’OSS non solo progetta, ma esegue i lavori (direttamente o tramite subappaltatori) e spesso fornisce il pacchetto finanziario.
I grandi studi di progettazione o i consorzi possono evolversi essi stessi in OSS, integrando competenze finanziarie e legali, offrendo al cliente un servizio completo e assumendosi la responsabilità del risultato finale.
Il “Customer Journey” e la qualità garantita
La raccomandazione sottolinea che la fiducia del cliente è il vero motore del mercato. Gli OSS dovranno garantire la qualità dei lavori per evitare difetti strutturali (es. ponti termici, scarsa qualità dell’aria). Il progettista termotecnico è chiamato a una supervisione rigorosa del cantiere e a un’attività di commissioning e follow-up post-intervento per assicurare che i risparmi teorici si traducano in risparmi reali.
L’evoluzione della professione termotecnica
La Direttiva Case Green è ormai entrata nella sua fase operativa. La lettura congiunta delle due raccomandazioni delinea un futuro in cui la progettazione termotecnica non è più un’attività isolata, ma il fulcro di un ecosistema complesso.
Per i professionisti del settore, le direttrici di sviluppo sono chiare. Non basterà più saper dimensionare un impianto; sarà necessario comprendere i meccanismi di finanziamento (EPC, prestiti agevolati) per proporre soluzioni “bancabili”. Con l’ascesa delle ESCO e dei modelli “chiavi in mano”, il mercato premierà i progettisti in grado di implementare protocolli di Misurazione e Verifica (M&V) rigorosi.
L’inserimento all’interno degli “Sportelli Unici” (come consulenti, partner o fondatori) rappresenterà il principale canale di acquisizione per i progetti di riqualificazione profonda (Deep Renovation) nei prossimi anni.
Per affrontare le sfide imposte dalla Direttiva Case Green e dalle nuove raccomandazioni europee, il progettista termotecnico deve dotarsi di strumenti di calcolo avanzati e costantemente aggiornati. La redazione di audit energetici precisi, la valutazione degli interventi di riqualificazione profonda e la produzione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) richiedono software affidabili e conformi alle normative vigenti.
A questo proposito, TerMus di ACCA software si conferma uno degli strumenti di riferimento per la certificazione energetica e la progettazione termotecnica. Grazie alle sue funzionalità avanzate, offre un supporto completo per rispondere ai nuovi standard normativi, garantendo la massima precisione nel calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e facilitando la simulazione degli interventi di miglioramento richiesti dalle nuove direttive europee.
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