Rischio elettrico per lavori in vicinanza di linee aeree: il nuovo Factsheet INAIL

Rischio elettrico per lavori in vicinanza di linee aeree: il nuovo Factsheet INAIL

Il quadro delle dinamiche infortunistiche e le misure di prevenzione e protezione, alla luce del D.Lgs. 81/08 e delle norme tecniche di riferimento (CEI 11-27)

L’INAIL ha pubblicato un dettagliato factsheet intitolato “Infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree: prevenzione per i lavori in vicinanza”.

Il documento accende i riflettori su una casistica infortunistica particolarmente severa: gli incidenti che coinvolgono lavoratori non consapevoli del rischio elettrico, impegnati in attività “non elettriche” (edilizia, scavi, potature, verniciature, movimentazione carichi) in prossimità di linee elettriche aeree.

Attraverso l’analisi dei dati estratti dal sistema di sorveglianza INFOR.MO. (periodo 2002-2022), l’INAIL fornisce un quadro delle dinamiche infortunistiche e ribadisce le misure di prevenzione e protezione, alla luce del D.Lgs. 81/08 e delle norme tecniche di riferimento (CEI 11-27).

Il quadro normativo e le zone di lavoro

Il rischio elettrico nello spazio di lavoro è definito dalla distanza dalla parte attiva non protetta. Il D.Lgs. 81/08 (artt. 82, 83 e 117) e le norme tecniche (EN 50110-1, CEI 11-27) classificano lo spazio circostante una linea elettrica in tre zone concentriche, delimitate da specifiche distanze (variabili in base alla tensione nominale Un​):

zona di lavoro sotto tensione (limite DL​): è il volume immediatamente a ridosso della parte attiva. Lavorare in questa zona costituisce un “lavoro sotto tensione”. In Bassa Tensione (BT) è consentito solo a personale esperto (PES) e autorizzato (idoneità rilasciata dal datore di lavoro). In Media e Alta Tensione (MT/AT), le aziende devono essere specificamente autorizzate (D.M. 4 febbraio 2011).
zona di lavoro in prossimità (limite DV​): è il volume esterno alla zona sotto tensione. L’ingresso in questa zona con utensili o parti del corpo configura un “lavoro in prossimità”.
zona di lavoro in vicinanza (limite DA9): definita dall’Allegato IX del D.Lgs. 81/08. I lavori non elettrici non possono essere eseguiti a distanze inferiori al limite DA9 senza l’adozione di rigorose misure organizzative e procedurali.

L’analisi statistica: chi, dove e come

I dati INFOR.MO. relativi al biennio 2002-2022 analizzano 169 eventi gravi, di cui ben 142 mortali e 27 con feriti gravi. Il dato allarmante è che la quasi totalità delle vittime era inconsapevole del pericolo.

I settori più colpiti:

cantieri edili (35%): lavori di costruzione, scavo e utilizzo di macchine operatrici.
installazione, manutenzione e pulizia (28%):i su segnaletica, insegne, pannelli solari, ecc.
agricoltura, foreste e potatura (19%): spesso con l’uso di PLE, autogru con cestello o mezzi agricoli.
carico/scarico materiali (17%): utilizzo di gru su autocarro o mezzi con bracci articolati.

Il contatto o l’innesco dell’arco elettrico avviene quasi sempre tramite un mezzo o un utensile. Le Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE) e le gru semoventi detengono il triste primato (30 morti, 10 feriti gravi), seguite da utensili/materiali maneggiati manualmente (25 morti), bracci per il getto di calcestruzzo (20 morti) e scale/trabattelli (10 morti).

L’INAIL sottolinea una differenza cruciale nelle dinamiche: chi opera su una PLE ha il controllo diretto della traiettoria, mentre chi si trova in un cestello appeso a una gru dipende da un operatore a terra, aumentando i rischi legati a difetti di comunicazione, errata percezione delle distanze e tempi di reazione.

Procedure di prevenzione per i lavori in vicinanza

Quando un lavoro “non elettrico” deve essere svolto nella zona di vicinanza (tra DV​ e DA9), l’art. 83 del D.Lgs. 81/08 impone l’adozione di misure idonee. La norma CEI 11-27 stabilisce le procedure operative:

mantenimento delle distanze: persone, macchine e attrezzature devono mantenere una distanza tale da non invadere mai il limite DV​, garantendo un opportuno margine di sicurezza.
barriere fisiche: posizionamento di ostacoli, blocchi o gioghi che impediscano fisicamente l’accesso alla zona di prossimità.
messa fuori tensione: in accordo con il gestore della rete, si provvede a disalimentare e mettere in sicurezza la linea per la durata dei lavori.

Se il pericolo deriva esclusivamente dall’altezza da terra (inclusi attrezzi e mezzi), il lavoro può essere svolto da una Persona Comune (PEC) se l’altezza massima raggiunta è inferiore a 4 metri per linee BT/MT (≤36 kV) o inferiore a 3 metri per linee AT (>36 kV). In caso contrario, il Datore di Lavoro deve redigere uno specifico documento di valutazione delle distanze.

Regolamento Macchine: i dispositivi di allarme

Il nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 impone che le macchine mobili siano progettate per prevenire il rischio di contatto o di arco elettrico con linee aeree. Tra le soluzioni commerciali figurano i rivelatori di tensione senza contatto.

Tuttavia, l’INAIL avverte i tecnici: questi dispositivi non sono DPI e il loro funzionamento dipende dall’intensità del campo elettrico, che varia in base a umidità, inquinamento e parametri dell’aria. Pertanto, l’attivazione dell’allarme non fornisce un’indicazione geometrica certa del superamento del limite DA9 e non deve sostituire le procedure di sicurezza standard.

Apparato sanzionatorio e patente a crediti

Le violazioni degli artt. 83 e 117 comportano l’arresto o l’ammenda per Datore di Lavoro e Dirigenti, oltre alla possibile sospensione dell’attività imprenditoriale (art. 14). Il factsheet ricorda inoltre l’impatto del nuovo sistema della Patente a Crediti (art. 27, D.Lgs. 81/08) per i cantieri temporanei o mobili. Sono previste decurtazioni di crediti (Allegato I-bis) per:

mancata redazione del DVR;
lavori in prossimità di linee elettriche senza disposizioni organizzative e procedurali idonee;
infortuni gravi o mortali derivanti dalla violazione delle norme antinfortunistiche.

Conclusioni per i professionisti della sicurezza

Per azzerare le inaccettabili statistiche di infortuni mortali per elettrocuzione da linee aeree, i tecnici della sicurezza devono puntare su una rigorosa organizzazione preventiva. Le azioni chiave raccomandate dall’INAIL includono:

pianificazione e sopralluoghi: valutare sempre preventivamente l’area di cantiere o di lavoro agricolo per mappare la presenza di linee aeree.
segnaletica: verificare e implementare la segnaletica di avvertimento.
formazione e addestramento: istruire i lavoratori (spesso PEC) sui limiti geometrici invalicabili e sui rischi di innesco d’arco anche senza contatto fisico.
coordinamento: interfacciarsi sempre con l’Ente gestore della rete elettrica qualora le distanze di sicurezza non possano essere garantite, richiedendo la messa fuori tensione temporanea.

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