Lombardia: contributi agli enti locali per la rimozione di manufatti contenenti amianto

Lombardia: contributi agli enti locali per la rimozione di manufatti contenenti amianto

Attiva la misura per incentivare la bonifica dell’amianto dagli edifici pubblici, promuovendo al contempo l’installazione di pannelli fotovoltaici o solari termici

Con la D.g.r. n. XII/5734 del 09/02/2026 sono stati definiti i criteri per l’assegnazione dei contributi, mentre il successivo decreto n. 2486 del 26/02/2026 ha approvato il bando attuativo. L’iniziativa, che conta su una dotazione finanziaria complessiva di 11.500.000 euro, finanzia a fondo perduto non solo la rimozione dei materiali pericolosi, ma anche la realizzazione di manufatti sostitutivi, premiando in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.

Ecco nel dettaglio tutte le regole del bando.

Destinatari

Possono presentare domanda di finanziamento gli Enti Locali situati nel territorio della Regione Lombardia, ed in particolare:

Comuni
Unioni di Comuni e loro forme associative
Comunità montane
Province e Città metropolitana

Gli enti devono essere proprietari degli edifici oggetto dell’intervento. Gli immobili possono avere qualsiasi destinazione d’uso, a condizione che al loro interno non si svolga “attività economica” (ai sensi delle normative europee sugli aiuti di Stato).

Interventi ammessi e spese agevolabili

Il bando finanzia le spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto (cemento-amianto, vinyl-amianto, amianto friabile) che risultino già oggetto di denuncia all’ATS competente alla data di presentazione della domanda.

Oltre alla bonifica, sono ammessi a contributo i costi per il ripristino dei manufatti rimossi, inclusa l’installazione di pannelli fotovoltaici o solari termici. Nello specifico, le spese ammissibili comprendono:

lavori di rimozione, costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto e di eventuali altri materiali rimossi (es. vecchi coppi, guaine, lane minerali).
lavori e forniture per il ripristino. Queste spese sono ammesse con percentuali massime calcolate rispetto alla spesa di rimozione/smaltimento (es. fino al 200% per le coperture in cemento-amianto, 100% per pavimenti in vinyl-amianto, 50% per amianto friabile o manufatti interni).
oneri della sicurezza e costi amministrativi (ponteggi, allestimento cantiere, redazione del piano di lavoro).
spese tecniche (progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, incentivi tecnici, ecc.) nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili complessive.
IVA sulle voci indicate.

Attenzione: I lavori devono iniziare in data successiva all’approvazione della D.G.R. (09/02/2026) e dovranno essere conclusi e rendicontati entro 24 mesi dall’assegnazione del contributo.

Contributo previsto

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 100% dell’importo della spesa ammissibile. È fissata una soglia massima di contributo pari a 350.000 euro per singolo intervento.

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione a saldo, successivamente all’esecuzione dei lavori e all’acquisizione di tutta la documentazione di regolare realizzazione e rendicontazione.

Scadenza e modalità di presentazione

Le domande di partecipazione vanno presentate obbligatoriamente in forma telematica attraverso il portale regionale “Sistema Informativo Bandi e Servizi” (www.bandi.regione.lombardia.it).

Lo sportello per l’invio delle istanze apre alle ore 9:00 dell’8 settembre 2026 e si chiude alle ore 16:00 del 10 novembre 2026.

La selezione dei progetti avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria. Tra i criteri di valutazione che permetteranno di scalare la classifica ci sono: la quantità di amianto da rimuovere, l’indice di degrado delle coperture, la previsione di sostituzione con pannelli fotovoltaici o solari termici, il livello di progettazione e l’eventuale presenza di convenzioni attive per lo smaltimento dell’amianto da utenze private.

Approfondimenti

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