Milleproroghe: via libera al nuovo slittamento dei termini per titoli edilizi e atti urbanistici
Proroga extra di 48 mesi dei termini di avvio e chiusura lavori di permessi di costruire, SCIA e autorizzazioni paesaggistiche rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025
Alla Camera è stato approvato un emendamento al Milleproroghe (D.L. 200/2025) che interviene sui tempi di efficacia e sui termini operativi di diversi titoli e autorizzazioni nel campo dell’edilizia privata.
La misura riguarda una proroga extra di 48 mesi dei termini di avvio e chiusura lavori di permessi di costruire, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche e provvedimenti ambientali rilasciati o formatisi entro la fine del 2025.
Il rinvio riguarda anche convenzioni di lottizzazione e atti collegati.
Il quadro normativo e l’evoluzione delle proroghe
L’intervento si innesta sul percorso di rinvii avviato con il Dl Ucraina (Dl 21/2022), che aveva concesso una prima estensione dei termini per alcune autorizzazioni amministrative e per le convenzioni urbanistiche, motivata dalle difficoltà di cantiere legate a reperibilità dei materiali e rincari eccezionali.
Successivamente, il Milleproroghe 2023 aveva ampliato la durata del differimento a 24 mesi, e il Dl 181/2023 aveva portato l’ultrattività a 30 mesi per tutti i titoli formatisi entro il 30 giugno 2024. Con il Milleproroghe 2025 si era arrivati a un rinvio complessivo di 36 mesi dei titoli formatisi entro fine 2024.
Permessi di costruire: 48 mesi per avvio e conclusione dei lavori
L’emendamento prevede che i termini di inizio e di ultimazione dei lavori riferiti ai permessi di costruire rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025 possano essere prorogati fino a un differimento complessivo di 48 mesi.
La proroga è utilizzabile solo se:
alla data della comunicazione con cui l’interessato dichiara di volersene avvalere i termini non risultano già scaduti;
il titolo non risulta, al momento della comunicazione, in contrasto con nuovi strumenti urbanistici approvati o con piani/provvedimenti di tutela dei beni culturali o del paesaggio.
Estensione anche a SCIA, paesaggio e ambiente
Lo stesso meccanismo di slittamento a 48 mesi viene applicato anche ai termini delle:
SCIA (Segnalazioni certificate di inizio attività),
autorizzazioni paesaggistiche,
dichiarazioni e autorizzazioni ambientali comunque denominate (richiamate nel testo con riferimento ai decreti legislativi di settore).
Inoltre, il nuovo rinvio vale anche per titoli e segnalazioni che avevano già beneficiato di precedenti proroghe (ad esempio quelle riconosciute per cause sopravvenute non imputabili al titolare, per misure introdotte dal Dl Semplificazioni 2020, e per gli slittamenti legati all’emergenza Covid).
Convenzioni di lottizzazione e atti collegati: proroga di 48 mesi
L’emendamento amplia il rinvio anche agli strumenti urbanistici attuativi: sono infatti differiti di 48 mesi:
la validità delle convenzioni di lottizzazione,
i termini di inizio e fine lavori previsti nelle convenzioni,
i termini dei piani attuativi e di ogni altro atto propedeutico collegato,
a condizione che tali atti (formatisi entro il 31 dicembre 2025) non risultino incompatibili con misure di tutela dei beni culturali o del paesaggio.
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