Miglior software per la gestione dei progetti di architettura: strumenti professionali per studi e team di progettazione
Scopri come orientarti nella scelta del miglior software per gestione dei progetti di architettura confrontando BIM, project management e CDE
La gestione dei progetti di architettura oggi richiede più del semplice controllo di disegni e modelli: significa coordinare persone, attività, scadenze e informazioni lungo tutte le fasi del lavoro. Per questo, accanto ai software di progettazione, si sono affermate soluzioni di project management e piattaforme BIM-oriented che supportano studi e team di progettazione in modo più strutturato, collaborativo ed efficiente.
Non esiste però un software “migliore” in senso assoluto. La scelta dipende dalle dimensioni dello studio, dalla complessità dei progetti e dal grado di integrazione richiesto tra progettazione tecnica e gestione operativa. In molti casi, infatti, il vero limite non è il singolo strumento, ma l’uso di soluzioni scollegate tra loro, che frammentano il workflow e rendono più difficile il controllo del progetto.
In questo articolo analizziamo i principali software per la gestione dei progetti di architettura, confrontando tipologie, caratteristiche e ambiti di utilizzo, per aiutarti a individuare la soluzione più coerente con le reali esigenze operative del tuo studio.
Il project management applicato al lavoro dell’architetto
Nel lavoro quotidiano di uno studio di architettura, il progetto non è mai un percorso lineare. Dalla fase di concept fino alla consegna finale, l’architetto si trova a gestire una molteplicità di attività che vanno ben oltre il disegno: coordinamento del team, scadenze, revisioni, comunicazione con il committente, confronto con consulenti esterni e, sempre più spesso, gestione di modelli informativi BIM.
In questo contesto, il project management non è più un ambito riservato alle grandi società di ingegneria o ai project manager “puri”, ma diventa una competenza trasversale anche per studi di piccole e medie dimensioni. Applicare principi di project management al lavoro dell’architetto significa, in pratica, organizzare il processo progettuale, rendere tracciabili le decisioni e ridurre gli errori dovuti a informazioni frammentate o mal comunicate.
A differenza di altri settori, però, il project management in architettura presenta alcune specificità. I progetti sono spesso soggetti a modifiche continue, le fasi si sovrappongono e la collaborazione tra figure diverse – progettisti, strutturisti, impiantisti, imprese – richiede strumenti capaci di gestire sia attività operative sia contenuti tecnici complessi, come disegni e modelli BIM.
Per questo motivo, negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione di software pensati per supportare il lavoro dell’architetto non solo nella produzione grafica, ma anche nella pianificazione, nel coordinamento e nel controllo dell’intero progetto. Alcuni strumenti nascono come software di progettazione e integrano funzioni collaborative, altri sono piattaforme di project management generaliste adattate al settore, altri ancora sono soluzioni BIM-oriented progettate specificamente per la gestione dei processi informativi.
Capire questa distinzione è fondamentale per scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze, evitando di affidare la gestione del progetto a software che, pur essendo eccellenti nel disegno o nella modellazione, non sono pensati per governare la complessità del workflow progettuale.
Project management in architettura
Principali software per la gestione dei progetti di architettura
Quando si parla di software per la gestione dei progetti di architettura, è importante chiarire subito un aspetto: non esiste un’unica categoria di strumenti, né tantomeno una soluzione valida per tutti i contesti. Le esigenze di uno studio variano in base alla dimensione del team, alla complessità dei progetti, al livello di digitalizzazione e all’adozione (o meno) di processi BIM.
Per questo motivo, i software utilizzati dagli architetti per gestire i progetti possono essere ricondotti a tre grandi tipologie, ognuna con punti di forza e limiti specifici. Nei paragrafi che seguono analizziamo queste categorie e, per ciascuna di esse, i principali strumenti oggi utilizzati nel settore.
Tipi di software per la gestione dei progetti di architettura
Software di progettazione con funzioni di coordinamento
Questa categoria comprende i software storicamente utilizzati per la produzione del progetto architettonico, dal disegno CAD alla modellazione BIM o 3D. Nel tempo, questi strumenti hanno integrato funzionalità di collaborazione, gestione delle revisioni e condivisione dei file, diventando elementi centrali del workflow progettuale. Pur essendo indispensabili per la fase creativa e tecnica, non nascono come strumenti di project management in senso stretto: la pianificazione delle attività, la gestione delle scadenze e l’assegnazione delle responsabilità sono spesso demandate a soluzioni esterne o a processi manuali, soprattutto nei progetti più complessi.
Edificius
Edificius è un software BIM per la progettazione architettonica che integra funzionalità avanzate di collaborazione, permettendo a più utenti di lavorare simultaneamente sullo stesso progetto. In modalità collaborativa integrata con l’ambiente cloud usBIM, il modello può essere aperto, visualizzato e modificato in tempo reale da più membri del team, ciascuno dalla propria postazione di lavoro.
A differenza dei sistemi tradizionali basati sul check-in/check-out dei file, Edificius adotta un approccio dinamico alla collaborazione: è il sistema a gestire l’accesso concorrente al progetto e le modifiche in corso, riducendo il rischio di conflitti e disallineamenti. Il lavoro collaborativo è regolato da un meccanismo di controllo che limita solo alcune operazioni specifiche quando necessario, mantenendo continuità operativa e fluidità nel workflow.
Dal punto di vista della gestione del progetto, tutti i partecipanti vedono il modello aggiornarsi in tempo reale, favorendo il confronto immediato, la comunicazione tra i progettisti e una maggiore efficienza nel lavoro di gruppo. In questo modo, Edificius supporta il coordinamento sul modello, pur non sostituendo un vero e proprio sistema di project management.
A supporto della collaborazione, Edificius mette a disposizione anche strumenti di comunicazione integrati, come chat di progetto e ambienti dedicati al confronto tra i membri del team.
Lavoro collaborativo nei progetti BIM |Edificius
Autodesk Revit
Autodesk Revit è uno dei software BIM più diffusi negli studi di architettura e rappresenta spesso il fulcro del processo progettuale. Consente di sviluppare un modello informativo coordinato, integrando architettura, strutture e impianti all’interno di un unico ambiente.
Dal punto di vista della gestione del progetto, Revit favorisce il coordinamento tecnico e la coerenza dei dati, riducendo errori e incongruenze tra discipline. Tuttavia, non è pensato per la pianificazione operativa: attività, scadenze e responsabilità devono essere gestite tramite strumenti esterni, con il rischio di frammentare il workflow se non adeguatamente integrati.
Archicad
Archicad è un software BIM orientato in modo particolare alla modellazione architettonica e al lavoro collaborativo. Grazie a funzionalità come il Teamwork, permette a più progettisti di operare contemporaneamente sullo stesso modello, migliorando l’organizzazione interna dello studio.
Nel contesto della gestione dei progetti, Archicad supporta il coordinamento del lavoro sul modello e il controllo delle revisioni, ma non sostituisce un vero sistema di project management. La gestione strutturata delle attività e delle scadenze richiede infatti l’affiancamento di piattaforme dedicate.
Software di project management generalisti per team di progettazione
Accanto ai software di progettazione, molti studi adottano piattaforme di project management generaliste, nate per organizzare il lavoro di team multidisciplinari in ambiti diversi. Questi strumenti risultano particolarmente efficaci per pianificare le attività, assegnare compiti, monitorare le scadenze e migliorare la comunicazione interna.
Nel contesto dell’architettura rappresentano una soluzione flessibile, soprattutto per studi di piccole e medie dimensioni. Tuttavia, non sono pensati per la gestione di contenuti tecnici complessi, come modelli BIM, tavole di progetto o flussi informativi strutturati, e richiedono spesso integrazioni con altri software.
Asana
Asana è una piattaforma di project management generalista utilizzata anche in ambito architettonico per pianificare e controllare le attività di progetto. Consente di suddividere il lavoro in task e sotto-task, assegnare responsabilità, definire scadenze e monitorare l’avanzamento delle attività in modo chiaro.
Per studi di piccole e medie dimensioni, Asana rappresenta una soluzione efficace per migliorare l’organizzazione interna e la comunicazione del team. Tuttavia, non è progettata per gestire contenuti tecnici complessi, come modelli BIM o tavole di progetto, e deve quindi essere affiancata ad altri strumenti per la gestione dei dati progettuali.
Monday.com
Monday.com è una piattaforma di work management caratterizzata da un’elevata flessibilità e da dashboard altamente personalizzabili. Nel contesto degli studi di architettura viene spesso utilizzata per organizzare le attività, visualizzare lo stato dei progetti e coordinare il lavoro tra più persone o reparti.
La sua forza risiede nella capacità di adattarsi a workflow diversi, ma non è specificamente pensata per il settore della progettazione. La gestione di modelli BIM, documentazione tecnica e revisioni richiede integrazioni esterne, rendendo necessario un attento coordinamento tra più strumenti.
Trello
Trello è uno strumento di project management basato sul metodo Kanban, apprezzato per la sua semplicità e immediatezza. Viene utilizzato anche da studi di architettura per organizzare attività e scadenze in modo visuale, soprattutto nelle fasi iniziali del progetto o per la gestione di piccoli team.
Pur essendo intuitivo e veloce da adottare, Trello mostra evidenti limiti nei progetti complessi. Non offre funzionalità avanzate per il coordinamento tecnico o la gestione strutturata delle informazioni, risultando più adatto a contesti operativi semplici
Piattaforme BIM-oriented per la gestione dei progetti
Un’ulteriore categoria è rappresentata dalle piattaforme BIM-oriented, progettate per integrare il project management con i processi digitali avanzati del settore AEC. Queste soluzioni supportano il coordinamento tra discipline, la gestione delle issue, il controllo delle revisioni e la collaborazione su modelli informativi condivisi.
Sono particolarmente adatte a studi strutturati e a progetti complessi, in cui il controllo del flusso informativo è un fattore critico. In questi casi, il project management non è separato dalla progettazione, ma diventa parte integrante di un ecosistema digitale basato su ambienti di condivisione dei dati (CDE) e principi openBIM.
Autodesk Construction Cloud
Autodesk Construction Cloud, noto anche come BIM 360, è una piattaforma cloud pensata per supportare la collaborazione e il coordinamento nei progetti BIM. Consente di centralizzare modelli e documenti, gestire le revisioni e facilitare il confronto tra le diverse discipline coinvolte nel progetto.
Dal punto di vista del project management, la piattaforma offre strumenti utili per il controllo delle attività e delle issue, soprattutto nei progetti di medio-grande scala. Tuttavia, il suo utilizzo risulta particolarmente efficace se inserito all’interno dell’ecosistema Autodesk, rendendo meno flessibile l’integrazione con workflow openBIM eterogenei.
ArchiSnapper
ArchiSnapper è una soluzione orientata principalmente alla fase di cantiere e alla direzione lavori. Permette di redigere report, checklist, verbali e documentazione fotografica direttamente sul campo, migliorando il collegamento tra progettazione ed esecuzione.
Nel contesto della gestione dei progetti, ArchiSnapper svolge un ruolo complementare, supportando il monitoraggio delle attività in fase esecutiva e la comunicazione tra progettisti e cantiere. Non sostituisce una piattaforma di project management completa, ma si integra efficacemente in workflow più strutturati.
usBIM.resolver
usBIM.resolver è uno strumento dedicato alla gestione delle issue nei progetti BIM, progettato per migliorare il coordinamento tra le diverse discipline. Consente di individuare, assegnare e monitorare le problematiche direttamente collegate ai modelli informativi, garantendo tracciabilità e controllo delle decisioni.
All’interno del project management, usBIM.resolver rappresenta un supporto fondamentale nelle fasi di revisione e verifica, riducendo il rischio di errori e incomprensioni. L’approccio basato su openBIM ne facilita l’integrazione in contesti progettuali complessi e multidisciplinari.
Risoluzione problematiche ed interferenze con
usBIM.resolver
usBIM.project
usBIM.project è uno strumento di project management pensato specificamente per il settore delle costruzioni e integrato con i processi BIM. Permette di pianificare le attività, definire scadenze e monitorare l’avanzamento del progetto in modo strutturato e trasparente.
La sua forza risiede nella capacità di collegare l’organizzazione del lavoro ai dati di progetto, evitando la frammentazione tipica dell’uso di strumenti separati. Questo lo rende particolarmente adatto a studi che vogliono gestire il progetto in modo più consapevole e coordinato.
usBIM.platform
usBIM.platform rappresenta una piattaforma integrata per la gestione dei progetti nel settore AEC, basata sui principi openBIM e sul concetto di ambiente di condivisione dei dati (CDE). All’interno di un unico ecosistema è possibile gestire modelli BIM, documenti, comunicazioni, attività e processi di coordinamento.
Dal punto di vista del project management, la piattaforma consente di strutturare il flusso informativo del progetto, migliorando il controllo delle revisioni e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti. Grazie all’integrazione con strumenti dedicati come usBIM.project e usBIM.resolver, usBIM.platform risulta particolarmente indicata per studi strutturati e per progetti complessi, dove il controllo dei dati e dei processi è un fattore strategico.
Esempio di acDAT accessibile e sicuro
Per orientarsi tra strumenti anche molto diversi tra loro, la tabella seguente riassume le caratteristiche principali dei software analizzati, mettendone a confronto ruoli, punti di forza e limiti.
Software
Categoria
Ideale per
Punti di forza
Limiti principali
Edificius
Progettazione BIM con coordinamento
Studi che lavorano in team sullo stesso modello
Collaborazione simultanea, modello condiviso in tempo reale, integrazione cloud
Project management operativo non nativo
Autodesk Revit
Progettazione con coordinamento
Studi che lavorano in BIM
Modello informativo coordinato, controllo interferenze, diffusione globale
Nessuna gestione nativa di task, scadenze e ruoli
Archicad
Progettazione con coordinamento
Studi orientati alla modellazione architettonica
Collaborazione sul modello (Teamwork), workflow fluido
Project management solo indiretto
Asana
PM generalista
Studi piccoli/medi
Gestione task, scadenze, team
Nessuna gestione di modelli e dati BIM
Monday.com
PM generalista
Team strutturati e workflow personalizzati
Dashboard flessibili, visualizzazione avanzata
Integrazione BIM non nativa
Trello
PM visuale
Team piccoli e progetti semplici
Semplicità, immediatezza
Poco adatto a progetti complessi
Autodesk Construction Cloud
Piattaforma BIM-oriented
Progetti BIM medio-grandi
Collaborazione su modelli, issue tracking
Legato all’ecosistema Autodesk
ArchiSnapper
Supporto al cantiere
Direzione lavori e reportistica
Report da campo, checklist, verbali
Non è un PM completo
usBIM.resolver
BIM-oriented (issue)
Coordinamento interdisciplinare
Gestione issue BIM, tracciabilità
Focalizzato su verifica e revisione
usBIM.project
BIM-oriented (PM)
Studi che vogliono PM strutturato
Task, scadenze, integrazione BIM
Richiede approccio organizzato
usBIM.platform
BIM-oriented (CDE)
Studi strutturati e progetti complessi
CDE openBIM, gestione dati e processi
Richiede configurazione iniziale e organizzazione del workflow
Come scegliere il miglior software per la gestione dei progetti di architettura?
Scegliere il software giusto per la gestione dei progetti di architettura non significa individuare “il migliore in assoluto”, ma quello più adatto al proprio modo di lavorare. Uno strumento efficace per un grande studio strutturato può risultare eccessivo o poco funzionale per una realtà più piccola, e viceversa.
Prima di adottare un software, è quindi utile valutare alcuni criteri chiave.
dimensione dello studio e organizzazione del team: studi composti da poche persone possono privilegiare soluzioni semplici e flessibili, mentre team numerosi e multidisciplinari necessitano di strumenti più strutturati, capaci di gestire ruoli, permessi e flussi di lavoro complessi;
tipologia e complessità dei progetti: progetti di piccola scala e con poche interferenze possono essere gestiti anche con strumenti generalisti. Al contrario, interventi complessi, con più discipline coinvolte e numerose revisioni, richiedono piattaforme in grado di supportare il coordinamento tecnico e informativo;
livello di adozione del BIM: se il processo progettuale è basato su modelli BIM, è fondamentale che il software supporti la gestione dei dati, delle revisioni e delle issue in modo strutturato. In questi casi, le piattaforme BIM-oriented offrono un vantaggio concreto rispetto alle soluzioni generaliste;
collaborazione e comunicazione: un buon software di gestione del progetto deve facilitare la comunicazione tra i membri del team e con i consulenti esterni, riducendo il rischio di errori dovuti a informazioni frammentate o non aggiornate;
scalabilità e integrazione con altri strumenti: il software scelto dovrebbe potersi adattare alla crescita dello studio e integrarsi con gli strumenti già in uso, evitando di creare un ecosistema digitale frammentato e difficile da gestire nel tempo.
Valutare questi aspetti consente di individuare la soluzione più coerente con le reali esigenze operative dello studio, evitando scelte basate esclusivamente sulla popolarità del software o su funzionalità non realmente necessarie.
Workflow professionale nella gestione dei progetti di architettura
Indipendentemente dal software utilizzato, una gestione efficace dei progetti di architettura si basa su un workflow chiaro, condiviso e strutturato. Un buon workflow consente di coordinare persone, attività e informazioni lungo tutte le fasi del progetto, riducendo errori, ritardi e sovrapposizioni operative.
Nel contesto attuale, caratterizzato da progetti sempre più complessi e collaborativi, il workflow professionale dell’architetto nasce dall’integrazione tra strumenti di progettazione, software di project management e ambienti digitali di condivisione dei dati. L’efficacia di questo approccio dipende dal livello di digitalizzazione dello studio e dalla capacità di collegare organizzazione del lavoro e dati di progetto.
In generale, un workflow efficace nella gestione dei progetti di architettura si articola in tre elementi fondamentali: pianificazione, coordinamento e monitoraggio.
Pianificazione delle fasi progettuali e assegnazione delle attività
La pianificazione rappresenta la base di ogni progetto ben gestito. Dalla fase di concept fino alla progettazione esecutiva e alla direzione lavori, è fondamentale suddividere il processo in attività chiare, con tempistiche definite e responsabilità assegnate.
I software di project management permettono di organizzare il lavoro in attività e sotto-attività, distribuire il carico di lavoro e definire scadenze realistiche. Le piattaforme BIM-oriented, in particolare, consentono di collegare la pianificazione ai modelli e ai documenti di progetto, migliorando il controllo sull’evoluzione delle attività e sull’impatto delle modifiche.
Coordinamento tra progettazione, revisioni e comunicazione
Nel lavoro dell’architetto, il coordinamento tra progettazione, revisioni e comunicazione è uno degli aspetti più critici. Le modifiche frequenti e il coinvolgimento di più figure professionali rendono indispensabile una gestione strutturata delle informazioni e delle versioni.
Gli ambienti digitali condivisi e i CDE consentono di centralizzare modelli, elaborati e comunicazioni, riducendo il rischio di errori dovuti a file non aggiornati o informazioni frammentate. Le piattaforme BIM-oriented permettono inoltre di associare commenti e issue direttamente ai modelli, mantenendo uno storico delle decisioni e migliorando la trasparenza del processo progettuale.
Monitoraggio dell’avanzamento del progetto
Il monitoraggio continuo dell’avanzamento è essenziale per verificare che il progetto proceda secondo quanto pianificato e per individuare tempestivamente eventuali criticità. I software di project management offrono una visione chiara di scadenze, carichi di lavoro e stato delle attività.
Quando il monitoraggio è integrato con i dati tecnici e con i modelli BIM, diventa uno strumento strategico anche per il processo decisionale, facilitando il dialogo con il committente e supportando una gestione più consapevole del progetto.
La scelta del software per la gestione dei progetti di architettura dipende dalla struttura dello studio, dalla complessità dei progetti e dal livello di integrazione richiesto tra organizzazione del lavoro e dati di progetto. In contesti collaborativi e BIM, le piattaforme BIM-oriented permettono di unificare progettazione, coordinamento e controllo all’interno di un unico workflow.
FAQ – Software per la gestione dei progetti di architettura
Qual è il miglior software per la gestione dei progetti di architettura?
Non esiste un software migliore in assoluto. La scelta dipende dalle dimensioni dello studio, dalla complessità dei progetti e dal livello di integrazione richiesto tra progettazione tecnica e gestione operativa. In molti casi, l’efficacia deriva dalla coerenza del workflow più che dal singolo strumento utilizzato.
I software BIM possono sostituire un sistema di project management?
I software BIM favoriscono il coordinamento tecnico e la coerenza dei dati, ma in genere non includono funzionalità complete di pianificazione operativa, come la gestione strutturata di task, scadenze e ruoli. Per questo motivo, nei progetti più complessi è spesso necessario affiancarli a strumenti di project management dedicati.
Quando è sufficiente un software di project management generalista?
Le piattaforme di project management generaliste sono adatte soprattutto a studi piccoli o medi e a progetti con un livello di complessità limitato. Sono efficaci per organizzare attività e scadenze, ma non sono progettate per gestire modelli BIM, documentazione tecnica e flussi informativi strutturati.
Cosa sono le piattaforme BIM-oriented per la gestione dei progetti?
Le piattaforme BIM-oriented integrano il project management con i processi digitali del settore AEC. Consentono di gestire modelli, documenti, issue, revisioni e collaborazione all’interno di ambienti di condivisione dei dati (CDE), basati su principi openBIM.
Per quali studi sono più indicate le piattaforme BIM-oriented?
Sono particolarmente adatte a studi strutturati e a progetti complessi, in cui il controllo del flusso informativo, delle revisioni e del coordinamento interdisciplinare è un fattore critico per la qualità del progetto.
È possibile lavorare in team sullo stesso modello BIM?
Sì, alcuni software BIM permettono il lavoro collaborativo sullo stesso modello. In questi casi, più utenti possono visualizzare e modificare il progetto in tempo reale, migliorando il coordinamento e riducendo il rischio di errori dovuti a versioni non aggiornate.
Perché è importante integrare progettazione e gestione operativa?
L’uso di strumenti scollegati tra loro può frammentare il workflow e rendere più difficile il controllo del progetto. Integrare progettazione, gestione delle attività e condivisione dei dati consente di ridurre errori, migliorare la comunicazione e mantenere una visione più chiara dell’avanzamento del lavoro.
Quali sono gli elementi chiave di un workflow efficace nella gestione dei progetti di architettura?
Un workflow efficace si basa su tre elementi fondamentali: pianificazione delle fasi progettuali, coordinamento tra progettazione e comunicazione, e monitoraggio continuo dell’avanzamento del progetto.
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