Bradisismo Campi Flegrei: misure e fondi per ridurre il rischio sismico

Bradisismo Campi Flegrei: misure e fondi per ridurre il rischio sismico

Oltre 100 i milioni previsti dalla legge di Bilancio 2025. Contributi fino al 50% per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato residenziale fino al 2029

L’area dei Campi Flegrei è interessata da un sistema vulcanico attivo che manifesta nel tempo il fenomeno del bradisismo, ossia una variazione lenta del livello del suolo. Questo processo si sviluppa attraverso cicli di subsidenza alternati a fasi di sollevamento più marcate, che risultano spesso associate a eventi sismici superficiali, generalmente di bassa o moderata intensità, ma comunque rilevanti sotto il profilo della sicurezza del costruito.

Negli ultimi anni tale dinamica ha assunto un carattere più evidente, anche in termini di attività sismica.

Per fronteggiare la persistente crisi bradisismica, sono state rafforzate le attività di sorveglianza scientifica e le azioni di prevenzione coordinate dal Sistema di protezione civile.

Il D.L. 140/2023 ha introdotto disposizioni urgenti volte a ridurre il rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nei Campi Flegrei affidando al Ministro per la Protezione Civile il comito di redigere il Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone direttamente interessate dal fenomeno bradisismico che ha previsto:

uno studio di microzonazione sismica;
l’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia pubblica e privata (con primo piano di misure di mitigazione);
un programma di monitoraggio sismico e delle strutture.

A valle di questo processo, è stato emanato il D.M. 12/11/2025 che disciplina l’assegnazione di contributi pubblici finalizzati alla riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato residenziale previsti dalla legge di Bilancio 2025.

Ecco cosa prevede il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2026.

A chi vanno i fondi del Piano straordinario per il Bradisismo nei Campi Flegrei

I contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica sono assegnati ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia risultata di maggiore vulnerabilità sismica sulla base degli esiti dell’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), e comma 3, lettera b), del D.L. 140/2023, secondo le procedure descritte al Capitolo 3 del Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone direttamente interessate dal fenomeno bradisismico citato in premessa.

L’ambito territoriale di applicazione comprende specifiche porzioni dei Comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli, delimitati secondo criteri tecnico-scientifici approvati dalla Commissione Grandi Rischi in data 3 novembre 2023 ; la perimetrazione è stata definita sulla base di valutazioni geologiche e vulcanologiche relative all’evoluzione del fenomeno bradisismico.

Possono presentare domanda i soggetti che hanno ricevuto dal Comune competente l’esito dell’analisi di vulnerabilità sismica condotta secondo le procedure del Piano straordinario. Tale esito si concretizza nell’attribuzione di una specifica fascia di vulnerabilità CARTIS all’edificio interessato.

Il contributo è concesso a condizione che gli immobili interessati siano muniti del prescritto titolo abilitativo e realizzati in conformità ad esso, ovvero siano muniti di titolo in sanatoria conseguito alla data di presentazione della domanda, ovvero, per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, a condizione che sia dimostrato lo stato legittimo ai sensi dell’art. 9 -bis del D.P.R. 380/2001.

Lo stanziamento complessivo di 20 milioni di euro annui per il quinquennio 2025-2029 è ripartito tra i tre Comuni interessati (Bacoli, Napoli, Pozzuoli) secondo un criterio che combina due parametri:

rapporto tra numero di edifici del comune e totale edifici dei tre comuni;
rapporto tra superficie totale edifici del comune e totale superfici dei tre comuni.

Il riparto si basa sulla media aritmetica dei due rapporti sopra indicati. La superficie totale dell’edificio è calcolata moltiplicando la superficie media di piano per il numero di piani totali (inclusi interrati), come risultanti dalle schede CARTIS-edificio.

Come accedere al contributo “Bradisismo Campi Flegrei”

Per l’annualità 2025, possono presentare domanda esclusivamente i proprietari, usufruttuari o conduttori (questi ultimi previa delega) di edifici cui sia stata assegnata una delle seguenti fasce di vulnerabilità: C_CARTIS, D_CARTIS, E_CARTIS, F_CARTIS.

A partire dall’annualità 2026 e fino al 2029, il meccanismo di accesso si articola su due livelli temporali.

In prima battuta, entro il 31 luglio di ciascun anno, possono presentare domanda i soggetti proprietari di edifici nelle medesime fasce C, D, E, F. Qualora, verificate le domande pervenute entro tale termine, il Comune riscontri la disponibilità di risorse residue non ancora impegnate, può pubblicare entro il 1° settembre un avviso di disponibilità fondi.

In tale circostanza, si apre una finestra aggiuntiva che consente la presentazione di domande anche per edifici classificati in fascia B_CARTIS, con scadenza fissata al 15 ottobre di ciascuno degli anni dal 2026 al 2029.

Soggetti Legittimati alla Presentazione

La legittimazione alla presentazione della domanda varia in funzione della configurazione proprietaria e della destinazione d’uso dell’immobile:

per edifici unifamiliari (costituiti da un’unica unità immobiliare), la domanda può essere presentata dal proprietario, dall’usufruttuario o dal conduttore. Quest’ultimo è ammesso alla presentazione esclusivamente se in possesso di formale delega rilasciata dal proprietario o dall’usufruttuario, che deve essere allegata alla documentazione di domanda. La delega deve autorizzare esplicitamente il conduttore alla richiesta del contributo e alla realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica sull’immobile.
per edifici plurifamiliari (comprendenti più unità immobiliari), la disciplina si differenzia:

in presenza di condominio formalmente costituito, la domanda è presentata dall’amministratore condominiale, previa adozione di delibera assembleare che autorizzi la richiesta del contributo e approvi il progetto degli interventi;
in presenza di condominio di fatto (edificio con più proprietà ma senza costituzione formale del condominio), i proprietari o usufruttuari devono designare un rappresentante comune mediante delega collettiva, che sarà legittimato alla presentazione della domanda. In alternativa, i proprietari possono costituire un consorzio specifico per la gestione dell’intervento; in tal caso, la domanda è presentata dall’amministratore del consorzio.

Come presentare le domande

Le domande di contributo per gli interventi devono essere presentate dai soggetti legittimati tramite l’apposita sezione dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune in cui è situato l’edificio oggetto di intervento, utilizzando il modello previsto dall’allegato 2 del decreto.

A pena di inammissibilità, alla domanda devono essere allegati, anche in formato digitale, tutti i documenti necessari, tra cui quelli richiesti per il rilascio o la formazione del titolo edilizio, l’esito dell’analisi di vulnerabilità sismica espresso secondo la classificazione CARTIS, le asseverazioni dei professionisti abilitati che attesti i lavori da eseguire per la tipologia di intervento scelta e la relativa valutazione economica mediante computo metrico estimativo e quadro economico dell’intervento, nonché la quantificazione delle prestazioni professionali, la stima economica dell’intervento e sul livello di sicurezza strutturale dell’edificio prima e dopo l’intervento nella quale si attesti il raggiungimento del rapporto ζE e della percentuale del relativo incremento, nonché la documentazione attestante lo stato legittimo dell’immobile ai sensi dell’art. 9-bis del Testo Unico dell’Edilizia.

Alla domanda deve inoltre essere obbligatoriamente allegato il progetto degli interventi proposti. Quest’ultimo deve comprendere gli elaborati grafici descrittivi delle opere edilizie e strutturali, le relazioni tecniche richieste dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, l’indicazione di eventuali interventi di adeguamento igienico-sanitario e di efficientamento energetico dell’edificio, il computo metrico estimativo dei lavori con separata evidenziazione dei costi della sicurezza, per i soli progetti riconducibili alla tipologia della ristrutturazione edilizia di interi edifici di cui all’art. 77 del D.P.R. 380/2001 la documentazione relativa al rispetto delle norme sulle barriere architettoniche, ove applicabile, e degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei cantieri. È inoltre richiesta l’indicazione dell’impresa affidataria dei lavori.

Qualora la domanda presenti omissioni, inesattezze o irregolarità, il Comune assegna un termine compreso tra 10 e 30 giorni per la relativa regolarizzazione o integrazione documentale e in caso di mancato riscontro entro i termini assegnati, l’istanza viene rigettata.

Nel caso di interventi che riguardino edifici composti da più unità immobiliari, la concessione del contributo è subordinata alla presentazione di un progetto unitario riferito all’intero edificio, considerato come un’unica unità strutturale ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018.

Quali interventi di riqualificazione sismica sono finanziati con il Fondo Bradisismo Campi Flegrei

Il decreto individua due tipologie di interventi strutturali ammissibili a contributo:

il rafforzamento locale;
il miglioramento sismico.

I lavori devono essere ultimati entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo per gli interventi di rafforzamento locale ed entro 30 mesi per quelli di miglioramento sismico, salvo eventuali proroghe concesse dal Comune.

Una volta conclusi i lavori, il beneficiario è tenuto a comunicare al Comune, entro 30 giorni, l’avvenuta realizzazione degli interventi finanziati, allegando il certificato di regolare esecuzione o il collaudo, secondo quanto previsto dalla normativa. Il Comune può effettuare le verifiche ritenute necessarie per accertare l’effettiva ultimazione delle opere.

In caso di mancato rispetto dei termini previsti, il Comune emette una diffida ad adempiere, concedendo ulteriori 30 giorni per completare i lavori. Qualora l’inadempienza persista, il beneficiario decade dal contributo ed è tenuto alla restituzione delle somme percepite, maggiorate degli interessi legali maturati.

Interventi di rafforzamento locale

Gli interventi di rafforzamento locale sono quelli rientranti nella fattispecie definita come “riparazione o intervento locale” nelle Norme tecniche per le costruzioni, finalizzati a ridurre o eliminare i comportamenti di singoli elementi o parti strutturali, che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali.

Si tratta degli interventi:

volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari.

Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le Norme tecniche per le costruzioni 2018, prevedono solo la valutazione dell’incremento di capacità degli elementi e dei meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene non sia variato in modo significativo dagli
interventi locali e che l’edificio non abbia carenze gravi, secondo i criteri e le condizioni contenute nell’allegato 1, non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locale, e quindi tali da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo complesso.

Interventi di miglioramento sismico

Gli interventi di miglioramento sismico, per i quali le vigenti Norme tecniche per le costruzioni 2018, prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento, devono consentire di raggiungere un valore minimo del livello di sicurezza espresso dal rapporto ζE come definito al paragrafo 8.3 delle Norme tecniche per le costruzioni 2018, almeno pari al 60%, salvo nel caso di edifici esistenti soggetti alla tutela dei beni culturali e paesaggistici ai sensi del D.Lgs. 42/2004, n. 42.

Il rapporto ζE, per gli interventi su tutti gli edifici, è relativo allo stato limite ultimo di salvaguardia della vita. In ogni caso deve essere conseguito un incremento di tale rapporto, espresso in percentuale, pari ad almeno il 10%.

Qualora dalla progettazione non risulti possibile conseguire, attraverso il miglioramento sismico, i livelli di sicurezza di cui al comma 7, la tipologia dell’intervento può essere ridotta a “rafforzamento locale”, se ricorrono le condizioni di cui all’allegato 1.

In tali casi, è presentata una nuova progettazione che garantisca interventi strutturali sulle parti più vulnerabili dell’edificio e il contributo è rideterminato in base ai parametri previsti per la tipologia di intervento di rafforzamento locale.

A quanto ammonta il contributo per l’adeguamento sismico dei Campi Flegrei

Il contributo è concesso fino a un massimo del 50% del costo ammissibile dell’intervento. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Il contributo può essere erogato solo per edifici con fascia di vulnerabilità CARTIS «CCARTIS», «DCARTIS», «ECARTIS» o «FCARTIS», come risultante dall’analisi di vulnerabilità. In alcune situazioni specifiche, come previsto dall’art. 7, comma 3, il contributo può essere concesso anche per edifici classificati «BCARTIS». Eventuali altri contributi pubblici o indennizzi assicurativi già riconosciuti per le stesse finalità vengono sottratti dall’importo spettante.

Il costo ammissibile è definito come il minore tra il costo reale dell’intervento, calcolato secondo il computo metrico-estimativo redatto sulla base dei prezzi di contratto, desunti dal prezzario unico della Regione Campania corrente alla data della progettazione, integrato per le voci non previste con il prezzario del cratere del Centro Italia 2022, e per le ulteriori voci non previste attraverso il procedimento di analisi specifica dei prezzi di cui al decreto ministeriale 7 marzo 2018, n. 49 mentre, il costo convenzionale: è calcolato moltiplicando la superficie complessiva dell’edificio per un costo parametrico in euro/mq, variabile in base alla tipologia di intervento e alla fascia di vulnerabilità CARTIS.

Tipologia di intervento
BCARTIS
CCARTIS
DCARTIS
ECARTIS
FCARTIS

Rafforzamento locale
430

Miglioramento sismico
500
570
740
830
910

L’erogazione del contributo previsto dal decreto avviene direttamente dal Comune al beneficiari; il pagamento può avvenire progressivamente in base allo stato di avanzamento dei lavori o, in alternativa, in un’unica soluzione a conclusione degli interventi.

Nel caso di erogazione frazionata, la prima quota, fino al 20% del contributo complessivo, viene corrisposta entro 20 giorni dalla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori che dimostri l’esecuzione di almeno il 20% delle opere ammesse. In questa fase, l’impresa esecutrice deve garantire, tramite dichiarazione del legale rappresentante, il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori e ai subappaltatori, che non devono superare i 30 giorni dalla data di erogazione della prima tranche.

La seconda quota, anch’essa pari al 20%, viene liquidata una volta documentato l’avanzamento al 40% dei lavori, con attestazione del rispetto dei termini di pagamento della prima tranche e impegno a rispettare tempi analoghi per la seconda quota. La terza tranche, pari al 30% del contributo, viene erogata al raggiungimento del 70% dei lavori eseguiti, sempre con conferma del rispetto dei termini di pagamento delle tranche precedenti e impegno per la quota attuale. Infine, il saldo del contributo viene corrisposto entro trenta giorni dalla presentazione del quadro economico consuntivo dei lavori, che dimostri la conclusione di tutti gli interventi previsti.

In alternativa, il beneficiario può richiedere l’erogazione del contributo in un’unica soluzione a conclusione dei lavori, presentando tutta la documentazione necessaria per il saldo.

Per ottenere la liquidazione finale, il direttore dei lavori deve trasmettere al Comune il collaudo statico, previsto per gli interventi di miglioramento sismico, il conto consuntivo dei lavori, la rendicontazione delle spese sostenute documentate da fatture e la documentazione fotografica delle diverse fasi dell’intervento, con l’indicazione planimetrica dei coni ottici.

Le spese tecniche relative alla fase progettuale possono essere richieste immediatamente dopo la concessione del contributo, mentre quelle relative alla fase esecutiva vengono liquidate in linea con gli stati di avanzamento dei lavori, secondo le stesse percentuali previste per il contributo.

In ogni fase, il Comune valuta la documentazione presentata, determina l’importo spettante e provvede all’erogazione diretta al beneficiario, assicurando così che il contributo venga corrisposto in modo trasparente e proporzionato all’avanzamento reale dei lavori.

Documentazione: decreto e schema di domanda

Disponibile per il download il testo ufficiale del D.M. 12/11/2025, comprensivo dell’allegato sulle condizioni per l’applicabilità del rafforzamento locale (assenza di carenze grav e dello schema di domanda di contributo.

D.L. 140/20223: cosa prevede il Piano straordinario

Per supportare le strategie di riqualificazione sismica e individuare le priorità di intervento sul patrimonio edilizio dei Campi Flegrei, il D.L. 140/2023 ha affidato al Ministro per la Protezione Civile il compito di stilare approvato il 26 febbraio 2024 un Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone direttamente interessate dal fenomeno bradisismico.

Il Piano straordinario – approvato con D.M. 26/02/2024 – prevede in sintesi:

uno studio di microzonazione sismica;
l’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia pubblica e privata (con primo piano di misure di mitigazione);
un programma di monitoraggio sismico e delle strutture.

Al termine della prima ricognizione areale sugli edifici residenziali privati – avvenuta attraverso sopralluoghi a vista condotti dall’esterno di ogni edificio – è stata realizzata una mappa di sintesi che presenta i risultati della ricognizione areale della vulnerabilità degli edifici privati sui quali i cittadini interessati hanno la possibilità di richiedere un ulteriore approfondimento conoscitivo.

Gli edifici che ricadono all’interno delle celle classificate ad “alta” e “media concentrazione di edifici vulnerabili” hanno la precedenza nel ricevere i sopralluoghi di approfondimento conoscitivo.

Terminata la prima ricognizione areale della vulnerabilità sugli edifici privati, i cittadini hanno avuto la possibilità di richiedere, fino al 31 agosto 2025, un sopralluogo di approfondimento conoscitivo dell’edificio, che consente la sua classificazione in fasce di vulnerabilità sismica.

Attraverso la piattaforma istanze.protezionecivile.gov.it i cittadini possono consultare le domande presentate e, in un secondo momento, conoscere l’esito del sopralluogo.

Al 31 agosto sono state presentate 1.370 domande di sopralluogo, di cui 81 relative al Comune di Bacoli, 522 al Comune di Napoli e 767 al Comune di Pozzuoli.

La classificazione di vulnerabilità fornita, consente, a coloro che sono in possesso dei requisiti, di accedere agli stanziamenti per la riqualificazione sismica degli edifici privati residenziali della zona di intervento, previsti dalla legge di Bilancio 2025.

Modello Operativo Pozzuoli: Monitoraggio Dinamico mediante accelerometri di fabbricati Campione a Pozzuoli (NA)

Il Comune di Pozzuoli ha affidato al Laboratorio EDILTEST S.r.l. l’attuazione di un “Modello Operativo Pozzuoli” di monitoraggio di Edifici Campione a supporto della gestione delle attività di controllo e monitoraggio del costruito nel Comune, area soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome di bradisismo, con l’obiettivo di implementare una procedura di controllo e stima dell’evoluzione delle condizioni di danneggiamento del costruito ai fenomeni sismici associati al bradisismo.

Lo sviluppo e l’implementazione del Modello Operativo, condotti con la consulenza scientifica del Prof. Luigi Petti, prevede un approccio multi scalare e multilivello che si basa sul Monitoraggio Dinamico di Edifici Campione descritti da Modelli Digitali in ambiente usBIM.geotwin.

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