Rinnovabili in Umbria: online il nuovo WebGIS per aree idonee, ma il CdM impugna la legge

Rinnovabili in Umbria: online il nuovo WebGIS per aree idonee, ma il CdM impugna la legge

Fornisce a tecnici, imprese ed enti locali un quadro informativo chiaro sulle zone del territorio regionale interessate dallo sviluppo delle energie rinnovabili

La Regione Umbria ha messo online il nuovo portale WebGIS dedicato agli impianti a fonti rinnovabili, con la mappatura delle aree di accelerazione e delle aree idonee all’installazione degli impianti.

L’obiettivo è supportare una pianificazione più ordinata e trasparente degli interventi, mettendo a disposizione una base conoscitiva utile sia nella fase di valutazione degli investimenti sia nell’istruttoria amministrativa.

Per le imprese e gli operatori del settore energetico, il WebGIS può facilitare la valutazione preliminare delle aree potenzialmente interessate dagli investimenti. Per le amministrazioni, invece, costituisce una base informativa utile nelle attività istruttorie.

Lo strumento si inserisce nel percorso avviato dalla Regione con la legge regionale 7/2025, recante “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”.

Il nuovo WebGIS integra diversi livelli informativi territoriali, tra cui:

cartografia di base;
ortofoto;
aree idonee distinte per fonte rinnovabile;
vincoli ambientali;
vincoli paesaggistici;
zone di accelerazione terrestri.

Le zone di accelerazione sono individuate in coerenza con il D.Lgs. 190/2024 e con il Piano Regionale Integrato Zone Accelerazione Territoriali, pre-adottato con DGR 473/2026, in attesa dell’adozione definitiva.

La piattaforma sarà progressivamente aggiornata con nuovi dati georiferiti e ulteriori informazioni tecniche e normative. Tra gli sviluppi previsti rientra anche l’inserimento di ulteriori aree attualmente non censite, come ad esempio i parcheggi.

La Regione precisa che le mappature pubblicate nel WebGIS hanno valore ricognitivo e informativo. La consultazione del portale, quindi, non sostituisce le procedure autorizzative previste dalla normativa vigente, in particolare dal D.Lgs. 190/2024.

Per le tutele paesaggistiche di dettaglio, ai sensi degli articoli 136 e 142 del D.Lgs. 42/2004, il portale rimanda al WebGIS regionale dedicato ai beni paesaggistici, da utilizzare per una valutazione completa delle aree interessate.

Il WebGIS della Regione Umbria dedicato agli impianti a fonti rinnovabili è disponibile all’indirizzo:

https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer

Il Governo impugna la legge umbra sulle aree idonee

È di questi giorni la notizia di una nuova impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale dell’Umbria 4/2026 che modifica la disciplina sulle aree idonee alle Fer: alcune disposizioni possono condizionare negativamente e in via preventiva i procedimenti autorizzativi.

Per il Governo la legge individua nuove aree non idonee configurando una sorta di presunzione di incompatibilità dell’intervento con gli interessi tutelati in base a disposizioni non conformi ai principi generali dell’azione amministrativa, che impongono una valutazione caso per caso sulla base di un’istruttoria completa e concreta.

La contestazione riguarda in particolare l’articolo 4 della norma regionale, che definisce il perimetro delle zone considerate incompatibili con gli impianti FER.

L’elenco comprende siti UNESCO, reti Natura 2000, le praterie sommitali e la fascia pedemontana olivata tra Assisi e Spoleto. Per gli impianti di grandi dimensioni, la non idoneità si estende fino a 3.000 metri dai beni tutelati e 2.000 dai centri abitati.

A spingere il Governo è stata anche l’applicazione retroattiva di questi criteri anche ai progetti già sottoposti a valutazione ambientale prima dell’entrata in vigore della legge.

 

 

 

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