Manuale SOA 2025: l’approfondimento ANCE su esclusioni e digitalizzazione

Manuale SOA 2025: l’approfondimento ANCE su esclusioni e digitalizzazione

Gestione più attenta dei requisiti generali, più trasparenza delle dichiarazioni, ecosistema sempre più interconnesso e digitale

L’ANAC ha recentemente approvato il nuovo Manuale sulla qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici (Manuale SOA 2025), adeguandolo al Codice dei Contratti (d.lgs. 36/2023).

Si tratta di regole operative per le Società Organismo di Attestazione che impattano direttamente sulla vita delle imprese edili. La qualificazione diventa più “snella” su certi fronti (illeciti professionali), ma richiede ancora più attenzione nella gestione dei requisiti generali e nella trasparenza delle dichiarazioni, in un ecosistema sempre più interconnesso e digitale.

L’ANCE ha pubblicato un approfondimento tecnico che fa luce su due aspetti particolarmente delicati del manuale: le cause di esclusione e la transizione digitale.

Il “filtro” delle SOA: cause di esclusione automatiche vs non automatiche

Una delle novità più rilevanti riguarda il perimetro di controllo delle SOA. Il Manuale 2025 traccia una linea netta.

Le cause di esclusione automatiche (Art. 94) restano di competenza delle SOA. Le attestazioni non possono essere rilasciate a chi ha condanne definitive per reati gravi (mafia, corruzione, riciclaggio, ecc.) o violazioni fiscali/contributive definitive.

Cambia tutto per le cause di esclusione non automatiche (Artt. 95 e 98). Le SOA non devono più verificare queste fattispecie (come i gravi illeciti professionali o le infrazioni in materia di salute e sicurezza non accertate definitivamente). Tali valutazioni, implicando una discrezionalità tecnica, sono rimesse esclusivamente alle Stazioni Appaltanti in fase di gara.

Queto significa che un’impresa potrebbe ottenere l’attestazione SOA anche in presenza di contestazioni che, in sede di gara, potrebbero portarla all’esclusione. L’ANCE suggerisce comunque la massima prudenza: dichiarare sempre ogni precedente, lasciando alla SOA la valutazione, per evitare l’accusa di false dichiarazioni.

Il “cortocircuito” temporale e le false dichiarazioni

L’approfondimento ANCE evidenzia due criticità normative che l’ANAC ha già segnalato a Governo e Parlamento.

Il disallineamento temporale tra l’art. 100 del Codice (che chiede alle SOA di verificare i requisiti nel triennio antecedente) e l’art. 96 (che prevede pene accessorie e incapacità di contrattare con la PA anche per 5 o 7 anni). Il rischio? Ottenere una SOA valida “sulla carta” ma inutilizzabile in gara perché la pena accessoria è ancora attiva.

In secondo luogo, se un’impresa rende una falsa dichiarazione in gara, l’ANAC può graduare l’interdizione (fino a 2 anni). Se la stessa falsa dichiarazione viene resa alla SOA, scatta una sanzione fissa e inderogabile di 1 anno. Una rigidità che l’ANAC stessa ritiene potenzialmente incostituzionale e sproporzionata.

Antimafia e codici ATECO: maglie più larghe e più strette

I controlli antimafia si estendono. Le verifiche non si fermano ai vertici aziendali classici ma, in linea con il Codice Antimafia, si allargano anche ai membri del collegio sindacale e agli organismi di vigilanza (OdV ex 231).

Buone notizie sul fronte dell’idoneità professionale. Viene confermato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il codice ATECO ha valore statistico e non costitutivo. Non serve una corrispondenza perfetta tra codice ATECO e categoria SOA richiesta: conta la sostanza e la capacità effettiva dell’impresa.

FVOE e Fascicolo Virtuale

Il Manuale 2025 sancisce il passaggio definitivo verso la digitalizzazione dei controlli.

Il FVOE (Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico) diventa il cuore pulsante delle verifiche. Le SOA dovranno utilizzarlo sempre più massicciamente per accedere a certificati e documenti (CEL, carichi pendenti, ecc.) in interoperabilità con gli enti certificanti, riducendo la carta e i tempi morti.

Le pratiche SOA devono essere gestite in formato nativo digitale, garantendo tracciabilità e sicurezza. Tuttavia, l’ANCE nota che siamo ancora in una fase “ibrida”, dove parte della documentazione (come le dichiarazioni dell’impresa) viaggia ancora su canali tradizionali prima di essere digitalizzata.

Approfondimenti

Vuoi saperne di più? Leggi l’approfondimento “L’attestazione SOA: cos’è, a cosa serve e come si ottiene

 

 

 

 

 

Fonte: Read More